Nel nome dei bambini: un mese di iniziative a Brescia

Brescia – In occasione della Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, che ricorre il 20 novembre, anche quest’anno i Servizi educativi 0-6 della città hanno organizzato una serie di laboratori, incontri e momenti di lettura e gioco aperto nei Nidi, nei Tempi per le famiglie e nelle Scuole dell’infanzia del territorio: un’occasione preziosa per esplorare nuove realtà educative e rafforzare, attraverso il gioco, il fondamentale diritto di crescere insieme.

Forti dell’esperienza maturata negli ultimi anni, i Servizi educativi comunali saranno nuovamente affiancati dalle realtà private e convenzionate del territorio che fanno parte del Coordinamento Pedagogico Territoriale di Brescia ambito 1, la rete che unisce tutti i servizi per l’infanzia di Brescia e Collebeato. Come ogni anno le attività proposte prenderanno spunto da uno dei dieci principi sanciti dalla Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo, approvata il 20 novembre 1959 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e revisionata nel 1989.

Partendo dall’ottavo principio, che stabilisce il dovere di riservare ai più piccoli e alle più piccole protezione e soccorso in ogni circostanza, emerge una convinzione profonda: proteggerli oggi significa, prima di tutto, custodire la loro identità e promuovere il loro benessere.
È proprio in questa direzione che il personale educativo dei Nidi, delle Sezioni primavera, dei “Tempi per le famiglie” e delle Scuole dell’infanzia traduce quotidianamente tale principio offrendo occasioni concrete di gioco, lettura e contatto con gli elementi naturali.

In questa cornice, dal 7 al 28 novembre saranno proposti ben 29 eventi gratuiti (lo scorso anno erano 18) distribuiti sull’intera città, che vedranno protagonisti i bambini e le bambine insieme ai loro genitori, accolti e accompagnati nella sperimentazione di laboratori manipolativi, espressivi e di lettura all’interno dei servizi.

Novità di quest’anno è la mattinata celebra-attiva organizzata per sabato 21 novembre, dalle 9.30 alle 12, in piazza Vittoria dal titolo “Il Villaggio della cura”. Un’iniziativa pensata e voluta dal Coordinamento Pedagogico con l’obiettivo di permettere ai più piccoli e alle più piccole di conoscere chi “aiuta nelle emergenze” in un clima di gioco, scoperta e totale rassicurazione, ribaltando l’associazione negativa che spesso i bambini fanno tra divise/sirene e situazioni di paura. Il “Villaggio della cura” si rivolge in modo mirato a una fascia d’età molto precoce (nido e scuola dell’infanzia), per questo motivo tutte le iniziative e le realtà coinvolte avranno un approccio ludico, inclusivo e accessibile alla prima infanzia.

Diverse sono le realtà coinvolte, che hanno strutturato la mattinata organizzando una sorta di percorso a tappe in cui ogni bambina e bambino riceverà una “Tessera della Piccola e del Piccolo Soccorritore” da completare. Saranno presenti l’Ambulanza dei Pupazzi e l’Ospedale dei pupazzi: un “ospedale da campo” per peluche, dove i bambini usano bende e “l’ascoltacuore” per familiarizzare con gli strumenti medici in modo ludico; Vigili del Fuoco e Protezione Civile che proporranno attività di esplorazione dei mezzi, percorsi e conoscenza dei loro interventi; Unità Cinofila della Polizia Locale per un approccio guidato al cane per sviluppare empatia e fiducia; Forze di Polizia con attività di conoscenza dei mezzi d’ordinanza e della segnaletica stradale spiegata direttamente attraverso percorsi giocati. Infine, nella libreria Nuova Rinascita verrà allestito un corner dedicato all’”Emergenza Educativa”: uno spazio per genitori gestito da pedagogiste, psicologhe ed educatrici per dialogare con le famiglie sull’importanza del gioco libero, del vivere la natura, della lettura ai più piccole e alle più piccole e della tutela dai rischi del digitale in cui anche i bambini e le bambine verranno accolti e intrattenuti dalla lettura di piacevoli albi illustrati.

Alcune proposte prevedono un’iscrizione obbligatoria, altri eventi invece saranno ad accesso libero, consentendo quindi ad un numero significativo di famiglie di partecipare.

Per favorire lo scambio e l’esplorazione di tutte le diverse realtà educative ogni famiglia potrà iscriversi a un massimo di due iniziative a numero chiuso e sarà obbligatorio scegliere un servizio diverso da quello che i bambini e le bambine frequentano abitualmente.
Come per lo scorso anno l’offerta di Nidi, Scuole dell’infanzia e Tempi per le famiglie si intreccia con le proposte di altre realtà del territorio. Prima fra tutti il Sistema Bibliotecario Urbano, Ats e Asst che proporranno numerosi incontri e letture nelle biblioteche cittadine dal 14 al 22 novembre per promuovere il programma NPL nella Settimana Nazionale Nati per Leggere 2026: Andiamo diritti alle storie!

Una settimana ricca di proposte che hanno come obiettivo prioritario la promozione di una cultura attenta ai bisogni dei bambini e delle bambine, con un focus fondamentale – “leggimi perché stiamo insieme”- improntato all’importanza della relazione e della lettura condivisa contro la diffusione indiscriminata di schermi e dispositivi digitali.

Note sull'autore

Articoli recenti

Ti Potrebbe interessare: