sabato 24 Gennaio 2026

Animalia / Una nuova famiglia per Rojo

Bussolengo, Verona – Era rimasto solo alla fine di settembre, quando la sua compagna storica è scomparsa. Immediato l’impegno da parte dello staff per garantire un gruppo adeguato alla propria specie gregaria.

Nel giro di quattro settimane, 20 ibis scarlatti sono sbarcati al parco Natura Viva e – dopo i controlli di routine – Rojo ha potuto riprendere la propria vita sociale, godendo di nuovo della compagnia dei suoi conspecifici in uno dei gruppi più ampi d’Italia.

Tutti e ventuno hanno preso posto in una nuova grande voliera “a doppio piano”, che si estende per oltre 200 metri quadrati e che permette di osservare la più elegante (e sgargiante) tra le tutte le specie di ibis tanto a terra, tra pozze d’acqua e zone umide, quanto in alto, tra fronde e tronchi.

Un’esplosione di colore inconfondibile, la stessa che caratterizza le zone umide costiere del Sud America orientale in cui l’ibis scarlatto vive in natura, tra gli ecosistemi più a rischio del Pianeta. Basti pensare che dal 1970 si registra una perdita di oltre il 20% delle zone umide ancora presenti nel mondo, mentre circa il 25% di quelle rimaste si trova in condizioni ecologiche scadenti.

Proveniente dal Gaia Zoo di Kerkrade (Olanda), il nuovo gruppo è stato accolto senza alcuna difficoltà, tanto da non mostrare più differenze tra l’abituale residente e i nuovi arrivati.

Durante i primi giorni nella loro nuova casa, i 21 uccelli hanno preferito ambientarsi osservando dall’alto, iniziando solo dopo a esplorare il terreno. Con la speranza, da parte dello staff, che trovino confortevole anche la “nursery” dedicata ai nidi, dove poter deporre le uova, accogliere i pulcini e contribuire alla conservazione della specie, inserita nella Lista Rossa dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura.

“La progressiva perdita di habitat – spiega Caterina Spiezio, responsabile Ricerca in ambito Animale di Fondazione Zoom – coinvolge tutto l’areale dell’ibis scarlatto, che va dalle isole caraibiche di Trinidad e Tobago (dove quest’uccello è impresso nello stemma nazionale) fino al Brasile meridionale. E tocca le foreste di mangrovie, le lagune costiere, gli estuari e le paludi salmastre. Tutte quelle zone umide fondamentali, dove gli esemplari possono cercare il cibo sondando fango e acque basse con il loro inconfondibile becco arcuato alla ricerca di piccoli crostacei, insetti acquatici e molluschi, costruire i nidi tra i rami e condurre una vita gregaria all’interno dei loro gruppi sociali. Anche per questa specie, è la conversione del suolo da parte delle attività umane il problema principale, aggravato da una crisi climatica che non accenna ad invertire la tendenza”.

Con l’arrivo definitivo della stagione fredda, Rojo e gli altri ibis scarlatti al parco Natura Viva potranno scegliere di restare al caldo dei loro reparti interni o uscire nella grande voliera per fare dei veri e propri bagni di sole.

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