giovedì 26 Febbraio 2026

Mostre / Il posto delle rane

Mantova – Prosegue alla Galleria Arianna Sartori la nuova personale di Simona Ceccarelli, “Il posto delle rane” che, a cura di Cara Ronza, raccoglie una selezione della sua più recente produzione di dipinti ad olio su tela.

L’artista, nata a Nogara, nel veronese, ha trascorso la sua infanzia a Castel d’Ario e attualmente vive e lavora a Milano.

In terra mantovana, Simona Ceccarelli aveva presentato la mostra “Ritorno alle origini” nell’ottobre 2022 alla Galleria Arianna Sartori a Mantova e la mostra “Appartenenza” nell’aprile/maggio 2024 alla “Casa Museo Sartori” di Castel d’Ario.

“C’è una pianta spiritosa, e anche un po’ bislacca”, scrive Cara Ronza, “che preferisce starsene sdraiata nei fossi e galleggiare negli stagni, piuttosto che mettersi dritta, o arrampicarsi, e farsi ammirare da tutti. La pavarina, nelle aree bagnate dal Mincio, si nasconde tra le canne palustri e di questi tempi non è facile da scovare.

Qualche tempo fa, invece, da queste parti era una presenza familiare. Si muoveva morbida sull’acqua e col suo verde luminoso accendeva i paesaggi tranquilli intorno a Castel d’Ario, dove la campagna è un orizzonte sicuro, dove ogni strada ti riporta a casa. È questo il posto magico di Simona Ceccarelli, artista formale e informale, espressionista anche, capace di tenere viva e di condividere attraverso la sua pittura la felicità profonda e la nostalgia della sua memoria bambina.

Ciò che lo sguardo ha fissato nel cuore è l’anima delle sue vedute mantovane, delle risaie, degli alberi e delle paludi, del cielo che quando si specchia cambia colore. Sono queste le immagini a cui torna sempre, anche se in tempi e con modi diversi. Ogni tela è un’inquadratura e un ricordo, con l’acqua velata che protegge i lucci e i pesci gatto, con le rane che giocano a confondersi nel fango (e infatti non tutti riescono a vederle). Le forme organiche e fluide, sfumate di verde, di rosa, di blu, si appoggiano su linee sicure, le prime, quelle da cui nasce tutto. Al segno grafico segue il segno pittorico e infine quello materico, steso con la spatola. Sulla tavolozza si mescolano sogno, desiderio e realtà, sulla tela convivono passato e presente. La pittura è un luogo, una chiamata per sempre”.

Simona Ceccarelli trascorre l’infanzia e molte estati a Castel d’Ario, in provincia di Mantova. La natura e i paesaggi della valle del Mincio sono parte del suo immaginario e sono per lei da sempre fonte di ispirazione.

Alla costante ricerca di un rapporto armonico tra forma e cromia, la tecnica che predilige è la pittura a olio, ma il disegno resta rigorosamente alla base di ogni progetto.

Nella sua formazione sono stati decisivi la vicinanza e gli insegnamenti del pittore russo Lavr Lyndin (Mosca, 1939) e gli anni di studio all’Accademia di Belle Arti di Brera, dove si è diplomata nel 1998. I suoi lavori sono stati esposti in mostre collettive e personali in diverse gallerie e location milanesi e lombarde. Oggi vive e lavora a Milano.

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