martedì 16 Aprile 2024

Musica per il maestro, il mecenate, l’amico

Parma – Fin dalle prime tre Sonate op. 2 il venticinquenne Beethoven si mostrò sicuro di sé nel ‘gesto’ compositivo e nella ricerca di novità inaudite.

Esplora proprio alcune Sonate del compositore di Bonn, scritte dal 1794 al 1810, il concerto “Al Maestro, alla Mecenate, all’Amico”, nuovo appuntamento de “I Concerti del Boito”, stagione concertistica a cura del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma.

Martedì 20 febbraio, il pianista Giulio Giurato interpreta la Sonata op. 2 n. 2, la Sonata op. 10 n. 1 e la Sonata op. 81.a – “Les Adieux”.

Il titolo del concerto fa riferimento alle dediche di tali sonate. La prima in onore del suo Maestro dell’epoca, Franz Joseph Haydn, uomo ricco di fascino, humour e leggerezza mai frivola, al quale Beethoven rende omaggio nello spirito che trapela dai temi della sua sonata.

Giulio Giurato

La seconda, op. 10 n.1, è dedicata alla sua mecenate, la contessa Anna Margarete von Browne ed è una composizione decisamente romantica, che anticipa la più famosa “Grande Sonata Patetica” op. 13.

La Sonata op. 81.a – “Les Adieux” fu infine scritta in occasione della fuga precipitosa del caro amico Arciduca Rodolfo, suo mentore e allievo, dalla Vienna minacciata dai francesi nel 1809. Nei tre movimenti della celebre composizione si possono sentire i richiami delle carrozze in partenza, il galoppo dei cavalli, l’ansia della partenza e la tristezza della lontananza, come la gioia sfrenata del ritorno.

“I Concerti del Boito” sono inseriti nel programma di Attività di Formazione Permanente e Ricorrente del Conservatorio di Parma, coordinato dalla prof.ssa Ilaria Poldi.

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