“Paesaggi colturali” a Reggio Emilia

Gattatico, Reggio Emilia – Cinque intensi giorni di lezioni frontali, laboratori, uscita sul territorio, presentazioni di libri, mostre e momenti di confronto dedicati al paesaggio agrario e alle sue trasformazioni. All’Istituto Alcide Cervi torna la Scuola di Paesaggio «Emilio Sereni», giunta alla sua diciassettesima edizione, punto di riferimento nazionale e internazionale per chi si occupa di territorio, agricoltura e paesaggio.

Un’esperienza unica di formazione, intitolata a Emilio Sereni, intellettuale, politico e padre dello studio del paesaggio agrario italiano, il cui immenso patrimonio archivistico e librario è conservato nella Biblioteca Archivio Emilio Sereni dell’Istituto Cervi.

Il tema dell’edizione 2025 è «Paesaggi colturali», un argomento che riprende gli studi pionieristici di Emilio Sereni e invita a riflettere sul legame profondo tra coltivazioni agricole, storia e paesaggio. Le scelte agricole non plasmano solo i territori, ma incidono sull’identità delle comunità e sulla salvaguardia della biodiversità.

Si inizia martedì 26 agosto alle ore 15, con i saluti istituzionali di Albertina Soliani, Presidente dell’Istituto Alcide Cervi, Alessio Mammi, Assessore all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, Francesca Bedogni, Vicepresidente della Provincia di Reggio Emilia, Daniele Finucci, Sindaco del Comune di Gattatico e Cristiano Fini, Presidente di CIA – Agricoltori Italiani.

Ad aprire i lavori della Scuola sarà la Lectio magistralis del prof. Massimo Montanari (Università di Bologna), uno dei più autorevoli studiosi internazionali di storia dell’alimentazione, con un intervento dedicato a «Geografia del gusto. Un viaggio in Italia tra i paesaggi del cibo». A seguire, si terrà la presentazione delle giornate a cura di Rossano Pazzagli, Direttore scientifico della Scuola e docente presso l’Università del Molise, e di Chiara Visentin, Responsabile scientifica della Biblioteca Archivio Emilio Sereni e docente presso il Politecnico di Milano.

La serata inaugurale di martedì 26 agosto vedrà la partecipazione speciale del Coro delle Mondine di Novi di Modena con lo spettacolo “I Mundaris”, in programma alle ore 19:30. Lo spettacolo teatrale e musicale, aperto a tutti con ingresso libero, racconta la storia delle mondine, le raccoglitrici di riso, attraverso le parole e i canti di quattro personaggi femminili di diverse età e vissuti.

Le storie personali delle donne e delle loro famiglie sono intrecciate con il contesto storico e sociale della vita nelle risaie, focalizzandosi sulla fatica, la lotta e la ricerca di riscatto delle mondine. Nello spettacolo si alternano canti e letture, tratte dalle vere lettere scritte dalle mondine durante i loro viaggi lontano da casa.

“I Mundaris” è andato in scena in Italia e nel mondo: presentato alla convention Terra Madre Salone del Gusto al Parco Dora di Torino, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è andato in scena alla Notte della Taranta e il 10 luglio di quest’anno ha emozionato il pubblico de La Milanesiana.

Al termine dello spettacolo delle mondine è prevista la partecipazione del cantautore e cantastorie mantovano Daniele Goldoni. Durante la serata interverranno il sindaco di Medicina (Bologna), Matteo Montanari, e il sindaco di Rio Saliceto (Reggio Emilia), Lucio Malavasi. I loro interventi si collegano al tema delle risaie e delle mondine e, in particolare, alla mostra “Le mondine” di Aldo Borgonzoni.

Sempre il 26 agosto, alle ore 18:30, saranno inaugurate le mostre artistiche e fotografiche negli spazi espositivi del Museo Cervi. La mostra “Le mondine. Neorealismo in risaia” propone una selezione di opere di Aldo Borgonzoni, artista profondamente legato al mondo contadino e alle battaglie sociali, in dialogo con la figura di Emilio Sereni.

Accanto a questa, la mostra fotografica “Il Museo di Ettore” di Jacopo Ferrari offre uno sguardo poetico e surreale sulla quotidianità rurale attraverso gli oggetti raccolti da Ettore Guatelli nella casa contadina, oggi Museo, situata a Ozzano Taro, in provincia di Parma. Infine, è prevista anche la premiazione del XII Concorso Europeo di Fotografia «Scatti rurali – Rural Shots», che ogni anno racconta il mondo agricolo e i suoi paesaggi attraverso gli occhi dei fotografi. Quest’anno sono stati oltre 120 i partecipanti da tutta Italia.

Oltre alle lezioni frontali e ai seminari, i laboratori rappresentano il cuore esperienziale della Scuola. Tra i più attesi, il laboratorio in collaborazione con Slow Food, la rete internazionale nata per difendere la biodiversità alimentare fondata nel 1986 da Carlo Petrini: un percorso di conoscenza sulle produzioni agroalimentari di qualità, legate al territorio e alle colture bio, alla scoperta dei Presidi Slow Food.

I partecipanti avranno inoltre la possibilità di sperimentare il PAC Game, il gioco didattico ideato dal CREA per comprendere le sfide e le opportunità della Politica Agricola Comune Europea. Ci sarà, infine, un laboratorio dedicato a come le politiche comunitarie influenzano concretamente il paesaggio, con un focus particolare sul caso dei cereali e sulle trasformazioni dei paesaggi agrari europei.

Un altro momento centrale sarà l’uscita sul territorio, in programma il 28 agosto, che condurrà i partecipanti nelle storiche risaie del carpigiano, un esempio concreto di come il lavoro agricolo e la gestione delle acque abbiano modellato il paesaggio. La giornata proseguirà con la visita al Museo Monumento al Deportato di Carpi (Modena), tra i più intensi luoghi della memoria europea, testimonianza di impegno civile e riflessione storica.

Nei cinque giorni di Scuola grande spazio sarà dedicato a mostre, presentazioni editoriali e proiezioni, che arricchiranno il percorso formativo e culturale dei partecipanti. Non mancheranno momenti di approfondimento letterario con le presentazioni di libri nell’ambito della rassegna “Leggere tra le spighe”, con volumi dedicati a Emilio Sereni, al paesaggio, alle sue trasformazioni e alle comunità rurali.

Il 27 agosto è inoltre prevista la proiezione del docufilm “Alleanza contadini. Donne e uomini che hanno fatto la storia”, realizzato da ANP, l’Associazione Nazionale Pensionati di CIA – Agricoltori Italiani, su proposta di CIA Reggio Emilia: un viaggio emozionante nella memoria agricola e sociale del territorio, con testimonianze dirette e immagini d’epoca, con la regia di Massimo Manini.

In occasione dell’80° anniversario della Liberazione, la Scuola propone anche le “Letture Resistenti” (29 agosto), un reading civile che intreccia affetti, memoria e testi di Emilio Sereni, offrendo uno sguardo inedito sulla sua figura di antifascista, studioso e protagonista del Novecento. L’iniziativa, aperta a tutti, coinvolgerà i partecipanti nella lettura pubblica ad alta voce di brani, testimonianze e riflessioni, in un momento collettivo di condivisione e approfondimento sulla Resistenza, la libertà e il valore della memoria.

La Scuola si svolge in collaborazione con quindici università italiane e con il patrocinio di numerosi enti nazionali del settore agricolo, ambientale e della ricerca. Si tratta di un percorso formativo multidisciplinare che coinvolge studiosi, professionisti, amministratori, studenti e appassionati da tutta Italia, con un approccio che spazia dalla storia all’agronomia, dall’ecologia all’urbanistica, dall’antropologia alla pianificazione territoriale.

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