Gattatico, Reggio Emilia – Aldo Moro non fu soltanto uno dei protagonisti della politica italiana del Novecento, ma anche un convinto sostenitore del progetto europeo. Il suo pensiero e la sua azione a favore dell’unità del vecchio continente rappresentano un’eredità preziosa e ancora attuale, soprattutto di fronte alle sfide e alle divisioni che l’Unione Europea si trova oggi ad affrontare.
A questo tema è dedicato il volume L’Europa di Aldo Moro di Rocco D’Alfonso, che sarà presentato giovedì 18 settembre alle ore 17,30 presso l’Istituto Alcide Cervi, nella Sala Genoeffa Cocconi.
L’incontro si aprirà con il saluto di Albertina Soliani, Presidente dell’Istituto Alcide Cervi. Dialogheranno con l’autore Giorgio Vecchio, Presidente del Comitato Scientifico dell’Istituto, e Guido Formigoni, docente della Libera Università IULM di Milano e tra i maggiori studiosi della storia politica italiana ed europea.
«Il pensiero e l’azione politica di Moro a favore dell’unità europea rappresentano un’eredità importante e preziosa, alla luce soprattutto delle divisioni e delle difficoltà dell’odierna Unione Europea. L’Europa per cui Moro si è battuto è un’Europa unita economicamente e politicamente, democratica, aperta al resto del mondo», sottolinea Rocco D’Alfonso.
«Un libro importante, non solo su una delle scelte più strategiche nella storia del Novecento europeo, ma estremamente attuale», aggiunge Albertina Soliani, Presidente dell’Istituto Alcide Cervi «L’unione politica dell’Europa a servizio del mondo, come ha recentemente sottolineato il Presidente Mattarella».
Docente a contratto di Storia contemporanea presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, D’Alfonso è dottore di ricerca in Storia del pensiero politico e delle istituzioni politiche, nonché membro del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto Cervi. Ha insegnato in diverse università italiane ed è autore di saggi e articoli sul fascismo, sul nazionalismo e sul processo d’integrazione europea. Il suo volume Costruire lo Stato forte. Politica, diritto, economia in Alfredo Rocco (Franco Angeli, 2004) è stato premiato con il “Cesare Angelini – Opera prima”. Dal 2011 al 2016 è stato Sindaco di Penne (PE) e successivamente responsabile Cultura dell’Ufficio di Presidenza della Regione Abruzzo.
Il volume ricostruisce il ruolo svolto da Aldo Moro nella costruzione del progetto europeo, mettendo in luce l’originalità del suo contributo al dibattito politico e culturale del secondo dopoguerra.
Moro guardava all’Europa non solo come a un’unione economica, ma come a una comunità politica capace di fondare la sua legittimità sulla democrazia, sulla dignità della persona e sul dialogo tra i popoli. Attraverso documenti, interventi parlamentari e scritti, il libro mostra come Moro abbia saputo interpretare l’integrazione europea come un processo lungo e complesso, ma necessario per garantire pace, sviluppo e coesione in un continente attraversato da profonde divisioni politiche ed economiche.
Con questa presentazione, l’Istituto Alcide Cervi apre una riflessione pubblica sulla visione europea di Moro, ancora oggi fondamentale per comprendere le radici del progetto comunitario e la sua attualità. L’iniziativa è a ingresso libero e si inserisce nel programma culturale dell’Istituto volto a promuovere il dialogo tra storia, politica e cittadinanza.

