Brescia – Evento conclusivo del progetto “Si vive una sola pace”, con il quale gli studenti della 3A del CF AIB di Castel Mella, indirizzo Riparatori Veicoli a Motore, hanno partecipato al concorso di Regione Lombardia “Viaggi della memoria per la scuola – Il dovere della memoria, lezioni dal Novecento” con un progetto dedicato alla guerra nell’ex Jugoslavia e alle sue conseguenze umane.
L’incontro, aperto alla cittadinanza, sarà interamente ideato, organizzato e condotto dagli studenti, accompagnati dalla docente di italiano e storia Lia Guerrini, a testimonianza di un percorso che li ha visti protagonisti attivi della costruzione e trasmissione della memoria.
Il progetto “Si vive una sola pace”, patrocinato dall’assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Brescia, si è concentro in particolare sugli eventi che coinvolsero i volontari bresciani impegnati in missioni umanitarie durante il conflitto nell’ex Jugoslavia dei primi anni Novanta, con uno sguardo specifico sull’eccidio di Zavidovići del maggio 1993.
Il percorso si è sviluppato attraverso diverse fasi formative. Dopo un inquadramento storico del conflitto balcanico, fondamentale per comprendere il contesto politico e sociale degli eventi, gli studenti hanno incontrato Agostino Zanotti, sopravvissuto all’eccidio, che ha offerto loro una testimonianza diretta sull’esperienza del volontariato in zona di guerra e sulle drammatiche conseguenze del conflitto.
La riflessione, quindi, è stata approfondita anche attraverso il confronto con la letteratura, a partire dalla celebre frase del Macbetto di Giovanni Testori — «Cos’è la guerra che si vinca o che si perda? Merda, sangue, merda» — che è diventa spunto per un dialogo strutturato sui temi della violenza, della memoria e della responsabilità individuale e collettiva.
Il progetto, inoltre, ha integrato un percorso laboratoriale sull’etica della rappresentazione dei conflitti, guidato dal fotografo professionista Marco Foglia. Attraverso l’analisi delle immagini e ad attività di narrazione visiva, gli studenti sono stati accompagnati nella costruzione di un racconto rispettoso del dolore, anche grazie al contributo fotografico di Christian Penocchio, altro sopravvissuto agli eventi di Zavidovići.
Un ulteriore momento di approfondimento è stato l’incontro con l’autrice e il sound designer del podcast “Nessun movente”, dedicato proprio all’eccidio, che ha permesso agli studenti di esplorare i linguaggi del giornalismo narrativo e della comunicazione contemporanea applicati al racconto di eventi complessi e traumatici.
Il percorso ha previsto anche il coinvolgimento attivo degli studenti nella produzione di contenuti video e nella realizzazione di un dossier digitale, strumenti attraverso cui i ragazzi hanno rielaborato e condiviso quanto appreso, sviluppando competenze comunicative e senso critico.
A completamento dell’esperienza formativa è previsto un viaggio di studio a Sarajevo e Zavidovići, accompagnati da Agostino Zanotti, per conoscere direttamente i luoghi della memoria e consolidare il percorso intrapreso.
Attraverso questo progetto, la memoria del Novecento si traduce in esperienza viva e partecipata, capace di interrogare il presente e formare cittadini più consapevoli.
Il CF AIB di Castel Mella è un centro di formazione che propone corsi di formazione professionale, dopo la terza media, per Riparatori di Veicoli a Motore e per Programmatori CNC di macchine utensili. Il Centro di Formazione fa parte della FONDAZIONE AIB, che promuove la cultura d’impresa, la coscienza dei valori civili, economici e sociali dell’imprenditorialità nel contesto di una libera società in sviluppo e realizza i suoi obiettivi progettando, realizzando e gestendo attività nelle aree dell’istruzione scolastica e della formazione professionale, dell’orientamento e dei servizi al lavoro.


