Legnago, Verona – Ritorna nella bassa veronese il Festival della Fiaba, promosso dalla Fondazione Salieri in collaborazione con la Fondazione Fioroni, gli istituti scolastici di ogni ordine e grado e numerosi partner pubblici e privati, dalla Regione del Veneto al Comune di Legnago.
Il cuore del Festival, intitolato #abracadabra, rappresenterà un grande momento di comunità, con un ricco calendario di eventi tra cori, camminate, biciclettate ispirate a Pinocchio, sfilate di creature fantastiche, laboratori e spettacoli. Quattro giorni per fare comunità con eventi diffusi, dai cori alle camminate, dalle biciclettate pinocchiesche alle sfilate fantastiche, fino a laboratori e spettacoli. Coinvolti anche Shakespeare, Chagall e i madonnari.
Tra le novità, la partecipazione del Vescovo sul tema dell’educazione come cura e un omaggio al cinema delle origini, con particolare riferimento ai Fratelli Lumière.
Ampio il coinvolgimento delle scuole: i Nidi lavoreranno su laboratori legati alla magia; le scuole dell’infanzia porteranno in scena “Magicabula”, tra canti, danze irlandesi e allestimenti per le vetrine; le primarie saranno accompagnate in percorsi musicali dagli studenti dell’indirizzo musicale delle medie.
Le secondarie di primo grado proporranno spettacoli sugli incantesimi, incontri con autori e laboratori creativi e scientifici. Le scuole superiori, invece, daranno vita a una proposta articolata: sfilate dedicate a Italo Calvino, talk sulla bugia in chiave pinocchiesca, laboratori di intelligenza artificiale e riciclo meccanico, scenografie per “L’Isola del Tesoro”, spettacoli dai balconi su William Shakespeare e sull’arte di Marc Chagall, rappresentazioni sulle marachelle di Pinocchio e attività che spaziano dalla balloon art alla baby dance, fino ai laboratori linguistici ed emozionali.
Il Festival conferma inoltre la propria vocazione inclusiva, coinvolgendo i centri di aggregazione e i servizi di sostegno rivolti ai ragazzi con fragilità, con attività educative dedicate alla crescita e alla partecipazione.
Un Festival che è ormai una tradizione e si sostanzia in una scelta di comunità che aiuta i giovani a sognare. Dietro la leggerezza della fiaba c’è una visione concreta: una città che educa, include e costruisce legami, in un’occasione per accendere conoscenza, bellezza e partecipazione.
Un concetto che richiama le parole di Gianni Rodari, per cui imparare divertendosi è non solo possibile, ma essenziale: «Vale la pena che un bambino impari piangendo quello che può imparare ridendo?».

