“Prospero”: il catalogo digitale delle Collezioni civiche bresciane

Brescia  – Un nuovo catalogo digitale delle opere dei Musei Civici: uno strumento pensato per raccogliere, organizzare e rendere
accessibili le Collezioni.

Il nome del progetto di Fondazione Brescia musei e ComuneProspero –  rende omaggio a Prospero Rizzini (Cazzago San Martino, 1830 – Brescia, 1918), figura centrale nella storia culturale bresciana. Medico condotto tra il Trentino e la provincia di Brescia, Rizzini sviluppò una passione profonda per la numismatica e l’archeologia a seguito del ritrovamento fortuito di un deposito di monete romane nel 1881. Nello stesso anno il Comune gli affidò la direzione dei Musei Civici, incarico che interpretò con spirito innovatore, introducendo criteri moderni di organizzazione e studio delle collezioni.

Fu tra i primi a distinguere le raccolte in sezioni – romana e medievale – e a promuovere un riordino scientifico sistematico di fondi anche complessi, non solo numismatici. La sua attività, riconosciuta anche a livello nazionale, lo portò a collaborare alla revisione del prestigioso Corpus Nummorum Italicorum. Intitolare a lui il catalogo digitale significa dunque richiamare una tradizione di studio, cura e visione che ancora oggi orienta il lavoro museale.

Alla base del Prospero vi è la base di dati utilizzata quotidianamente dai curatori di Fondazione Brescia Musei per la gestione delle collezioni, che rappresenta la fonte ufficiale e unitaria dei dati. La catalogazione digitale a uso interno (back-end) è stata avviata dai Musei di Arte e Storia di Brescia nel 1990, attraverso la strutturazione di una serie di archivi che a oggi custodiscono oltre 51.000schede su un totale stimato di circa 90.000 oggetti tra reperti archeologici, dipinti, sculture, oggetti di arte decorativa, armi, disegni, stampe, fotografie, cimeli risorgimentali, monete e medaglie. Un patrimonio costruito nel tempo attraverso donazioni e acquisizioni, che rappresenta un tassello fondamentale dell’identità collettiva e trova nei musei il proprio luogo di custodia e
trasmissione.


Il Prospero si configura come lo strumento capace di trasferire al pubblico i dati raccolti a uso interno, selezionando quelli più utili e rendendoli accessibili e navigabili. Il Prospero è aggiornato quotidianamente e progettato per rendere visibile anche ciò che normalmente resta fuori dal percorso espositivo. Un processo automatizzato e protetto consente infatti il trasferimento delle schede validate verso il Prospero, dove vengono organizzate, indicizzate e rese consultabili. In questo modo, il catalogo si configura come un sistema dinamico, destinato a crescere nel tempo insieme al patrimonio e al lavoro scientifico che lo precede. Oggi infatti il Prospero
offre una prima selezione sperimentale di oltre 1100 schede, tutte tratte dall’Archivio “Opere d’Arte” e dall’Archivio “Disegni”: questo numero crescerà quotidianamente, via via che altre schede saranno validate e che verranno implementate le strutture necessarie a dialogare con gli altri archivi della banca dati gestionale (Reperti archeologici, Stampe, Numismatica, Fotografie, Militaria).

Non si tratta infatti qui di una semplice banca dati, ma di una piattaforma costruita su misura, con un’interfaccia sviluppata appositamente sulle caratteristiche delle raccolte cittadine, capace di coniugare rigore scientifico e facilità di utilizzo. La pubblicazione online delle collezioni segna un passaggio significativo verso nuove modalità di fruizione e partecipazione, aprendo la strada a una concezione del patrimonio come ecosistema condiviso e in continua evoluzione.

A rendere possibile questo aggiornamento è stata anche la collaborazione con Evoluzione Telematica, partner tecnologico che ha saputo cogliere e tradurre con precisione le esigenze scientifiche, narrative e di curatela di Fondazione Brescia Musei. Il Prospero sarà infatti accessibile in modalità completamente open, senza necessità di accreditamenti o password, direttamente dal sito di Fondazione Brescia Musei, al pari di tutti i contenuti della piattaforma digitale dell’Istituzione. Il progetto si configura così come un vero e proprio museo virtuale, costruito su una piattaforma proprietaria di Fondazione Brescia Musei e sviluppata da Evoluzione Telematica attraverso un processo di personalizzazione avanzata, modellato sulle specifiche caratteristiche delle collezioni civiche e sulle modalità più efficaci di restituzione pubblica del patrimonio. La capacità di integrare tecnologia, accessibilità e racconto culturale ha permesso di realizzare uno strumento innovativo e dinamico, capace di portare l’istituzione museale bresciana in linea con le più avanzate realtà museali europee nel campo della digitalizzazione e della fruizione online delle collezioni.

L’esperienza di consultazione è stata pensata per essere accessibile a pubblici diversi: studiosi, appassionati e cittadini possono esplorare le opere attraverso modalità di ricerca flessibili e combinabili. Il catalogo può essere “sfogliato” come un archivio aperto, navigando scheda per scheda, oppure interrogato attraverso filtri che permettono di incrociare criteri differenti – dall’autore alla tipologia dell’opera, dalla cronologia al luogo di conservazione e alla collezione di appartenenza: numerose chiavi di accesso che consentono percorsi personalizzati all’interno del patrimonio.

Ogni opera è restituita attraverso una scheda completa, che raccoglie in modo strutturato tutte le informazioni essenziali: titolo e descrizione storico-critica, autore, datazione, dimensioni, materiali e tecniche esecutive, eventuali iscrizioni, numero d’inventario, modalità di acquisizione, sede di conservazione e riferimenti bibliografici. A questi dati si affiancano le immagini provenienti dagli archivi fotografici dei musei, pubblicate esclusivamente quando autorizzate e organizzate in gallerie che comprendono sia la riproduzione principale sia dettagli significativi. Le immagini sono ottimizzate per la consultazione online, garantendo qualità e rapidità
di navigazione.

Questo progetto si inserisce in un anno particolarmente significativo per Fondazione Brescia Musei e si lega profondamente alle celebrazioni per il bicentenario del ritrovamento della Vittoria Alata, evento che, per ragioni tanto materiali quanto simboliche, può essere considerato l’incipit stesso della storia dei Musei Civici e della loro missione di conservazione e valorizzazione del patrimonio. In questo contesto, Il Prospero si configura come uno strumento di accesso diffuso e condiviso, che rende il patrimonio cittadino conoscibile e fruibile da chiunque, riaffermandone la natura pubblica e collettiva. Allo stesso modo, la grande mostra prevista per il prossimo autunno si propone come un racconto esteso e articolato delle Collezioni civiche bresciane: non solo un’esposizione, ma un dispositivo narrativo capace di restituire il senso profondo di un patrimonio costruito nel tempo, fatto di opere ma anche di vicende, contesti e stratificazioni storiche. In questa prospettiva, il catalogo digitale e la mostra condividono una medesima tensione: aprire, rendere accessibile e raccontare, riconoscendo nella scoperta della Vittoria Alata non solo un episodio fondativo, ma il momento generativo di un sistema museale pensato per custodire e tramandare un patrimonio che appartiene a tutti.

In questa prospettiva, Fondazione Brescia Musei ha attivato un Art Bonus dedicato allo sviluppo del progetto nel 2026: una chiamata alla partecipazione, un invito alla comunità a riconoscersi nel proprio patrimonio e a contribuire alla sua tutela e valorizzazione. Entro la fine dell’anno, anche in relazione alle celebrazioni in corso, saranno pubblicate nuove schede, con particolare attenzione ai nuclei archeologici e al deposito bronzeo, a conferma della natura aperta e progressiva dell’iniziativa.

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