Brescia – Giovedì 28 maggio, in Piazza della Loggia a Brescia, a cinquantadue anni esatti dalla Strage, è stato presentato ERA DI MAGGIO. Vite intorno alla strage di Brescia, il podcast scritto e raccontato da Benedetta Tobagi, giornalista, scrittrice e storica, promosso da Comune di Brescia, Fondazione Brescia Musei e Associazione Casa della Memoria e realizzato da Chora Media.
Il podcast è fruibile in un doppio formato: come serie audio in tre episodi, disponibile sulle principali piattaforme di streaming (Spotify, Apple Podcast, Youtube), e come walking tour, una passeggiata sonora pensata per essere ascoltata attraversando fisicamente i luoghi della città. Il racconto conduce infatti in un itinerario a tappe nel centro di Brescia, dai luoghi della quotidianità delle persone coinvolte fino al centro simbolico della vicenda, piazza della Loggia, per poi ricongiungersi al tracciato del Memoriale. Il racconto ridà vita a un frammento di questa storia, trasformando le pietre del ricordo in una narrazione viva che intreccia biografie spezzate e memoria civile.
Nel corso del pomeriggio si è tenuta la passeggiata sonora in compagnia di Benedetta Tobagi nei luoghi simbolici della Strage, un’esperienza capace di trasformare l’ascolto individuale in un momento collettivo di partecipazione. La dimensione sonora ha condotto il pubblico dentro uno spazio narrativo vivo – da San Faustino e dalla salita al Castello verso piazza Tebaldo Brusato, via Trieste, piazza del Mercato, piazza della Loggia e il Memoriale delle Vittime del Terrorismo e della violenza politica- in cui le parole, i luoghi e le memorie si intrecciano nel presente, dando forma a un “qui e ora” condiviso e attualizzato. Camminare e ascoltare insieme, attraversare la città seguendo un’unica traccia narrativa è diventata così un’esperienza che costruisce comunità: un’occasione di incontro e di relazione, in cui la memoria si fa esperienza comune e partecipata.
Il progetto ERA DI MAGGIO. Vite intorno alla strage di Brescia fa parte del percorso di valorizzazione del Memoriale delle vittime del terrorismo e della violenza politica, affidato a Fondazione Brescia Musei attraverso una convenzione siglata nel 2025 con Casa della Memoria. Composto da 441 formelle, il Memoriale è un monumento diffuso, un itinerario nella memoria civile italiana che, nome dopo nome, ricorda le vittime delle stragi, del terrorismo e della violenza politica, restituendo alla città una trama di storie, luoghi e consapevolezze civili.
Era di maggio approfondisce una delle molte vicende custodite nel Memoriale: la strage di piazza della Loggia del 28 maggio 1974, le vite delle otto persone uccise e, attraverso di loro, il quadro complesso degli anni Settanta, segnati da conflitti sociali, partecipazione politica, strategia della tensione, violenza e difficili percorsi di verità giudiziaria.
Per Fondazione Brescia Musei il walking tour rappresenta oggi uno degli strumenti più efficaci per valorizzare e trasmettere il patrimonio immateriale affidatole, finalizzata al definitivo riconoscimento del Memoriale come luogo fondamentale dell’identità collettiva cittadina. Attraverso il racconto nello spazio urbano, l’esperienza diretta dei luoghi e il coinvolgimento delle nuove generazioni, il walking tour rende la memoria un’esperienza viva, partecipata e condivisa, capace di mettere in relazione cittadini, storia e territorio. Con Era di maggio, la memoria della strage diventa un’esperienza di ascolto e attraversamento urbano: un modo per leggere la città come archivio vivente e per accompagnare pubblici diversi dentro una storia che continua a interrogare il presente.
La missione di Fondazione Brescia Musei si inserisce pienamente nei principi della Convenzione di Faro, che riconosce l’eredità culturale come l’insieme delle risorse ereditate dal passato che le comunità identificano come espressione dei propri valori, credenze e tradizioni in continua evoluzione. In questa prospettiva, il Memoriale diventa non soltanto uno spazio di conservazione della memoria, ma un autentico dispositivo civico e culturale: un ponte tra passato e presente, tra dimensione locale e valore universale. Le sue 441 formelle compongono infatti un itinerario della memoria permanente, che attraverso il walking tour si trasforma in un’esperienza collettiva di conoscenza, consapevolezza e partecipazione civile.
La passeggiata sonora si chiude proprio lungo il percorso del Memoriale delle vittime del terrorismo e della violenza politica: cristallizzando la memoria come un’eco della risposta civile, democratica e non violenta che la città di Brescia ha saputo dare a partire dai funerali del 1974. Era di maggio sarà sempre scaricabile dal sito di Fondazione Brescia Musei (bresciamusei.com) e si rivolge a tutti coloro che desiderano vivere un’esperienza immersiva e coinvolgente, capace di trasformare il cammino urbano in un viaggio attraverso storie, suggestioni e memorie condivise.
Il percorso prende avvio dal 13 maggio 1974, nella casa di Alberto Trebeschi e Clementina Calzari Trebeschi, all’inizio di via San Faustino, dove un gruppo di amici e compagni di impegno politico festeggia la vittoria del referendum sul divorzio. Da qui il racconto si apre alle storie di Luigi Pinto e Giulietta Banzi Bazoli, alla militanza sindacale e scolastica; al legame tra Manlio Milani e Livia Bottardi, alla passione condivisa per i libri, la politica e la cultura come strumenti di emancipazione, fino all’impegno di Livia come volontaria nel primo consultorio per la contraccezione aperto a Brescia dall’Aied (Associazione Italiana per l’Educazione Demografica). La narrazione attraversa poi i luoghi della presenza neofascista bresciana, ricostruendo il clima di tensione che precede la strage: i primi attentati, le reti eversive, la figura di Carlo Fumagalli, la morte di Silvio Ferrari in piazza del Mercato mentre trasportava dell’esplosivo e l’ambiente neofascista che lo circondava.
Si arriva quindi alla mattina del 28 maggio 1974 in piazza della Loggia: qui si riprendono i personaggi già introdotti in precedenza, ma anche le altre vittime (Euplo Natali, Vittorio Zambarda e Bartolomeo Talenti, tutti pensionati, ma presenti in piazza), si evocano i brani del comizio, il rumore della pioggia, la normalità di una manifestazione sindacale che sta per essere spezzata. Poi l’esplosione, il disastro, il caos. Il racconto prosegue con funerali e la città che si stringe in lutto, fino alle prime indagini, ai depistaggi e agli esiti processuali.
Il progetto è promosso da Comune di Brescia, Fondazione Brescia Musei e Associazione Casa della Memoria e prodotto da Chora Media nell’àmbito della valorizzazione del “Memoriale delle vittime del terrorismo e della violenza politica”, monumento commemorativo diffuso a Brescia, realizzato dall’Associazione Casa della Memoria in accordo con Comune di Brescia e altre realtà associative del territorio, su proposta e ideazione dell’avvocato Piergiorgio Vittorini, progettazione dell’ingegner Roberto Rezzola e successive modifiche dell’architetto Marco Fasser.
Ogni vita contiene un mondo, che può essere salvato o distrutto, e in ogni vita riverbera un pezzo del mondo: vicende come la strage di piazza Loggia, a Brescia, ce lo fanno toccare con mano. La bomba neofascista del 28 maggio 1974 colpisce un gruppetto di giovani insegnanti che sono anche amici, impegnati in politica, nel sindacato, nei consultori; Alberto, Clem, Livia, Luigi, Giulietta e gli altri sono giovani, innamorati, lavorano come
pazzi, ma si divertono moltissimo. Sentono di poter cambiare il mondo, almeno un po’. Sono cristalli di un caleidoscopio in cui si ricompone il disegno variopinto, splendente e contraddittorio degli anni Settanta, oltre la retorica degli “anni di piombo”.
Ma la strage di Brescia è anche uno snodo cruciale per capire la “strategia della tensione”, e pure l’escalation del terrorismo rosso che prende il via subito dopo. Un crocevia di racconti che ci parla del mondo, della storia e, spesso, anche di noi stessi.

