Teatro / Momix e Botanica, secondo atto fantastico

Verona – Botanica – Season 2  dei Momix è l’evoluzione dello storico capolavoro del 2008 firmato dal coreografo Moses Pendleton. Lo spettacolo è un viaggio visionario che fonde danza acrobatica, illusioni ottiche e proiezioni tridimensionali per trasformare il palcoscenico in un terrario vivente, celebrando il ciclo della natura e le sue metamorfosi.

Il Tour Estivo 2026 approda ora a Verona. L’esibizione dura circa 90 minuti (con un intervallo) e porta in scena ballerini-illusionisti che si trasformano in elementi naturali come vespe, calendule e alberi secolari. Le coreografie sono accompagnate da una selezione musicale che spazia da Vivaldi fino alla musica elettronica.

Botanica – Season 2 non è una semplice replica del successo del 2008, ma una totale reinterpretazione tecnologica e coreografica focalizzata sulla bellezza fragile del nostro pianeta. Lo show punta a far uscire lo spettatore dal teatro “con un passo più leggero e meno forza di gravità”, come spiegato dal regista.


Lo spettacolo si sviluppa attraverso una serie di elementi unici:Il palco come “terrario vivente”: Grazie a proiezioni visive tridimensionali aggiornate e nuovi effetti di luce, la scena muta continuamente imitando microscopi o fitti boschi. Dodici danzatori-illusionisti: Il cast fisso è composto da 12 atleti straordinari (tra cui Lyvia Baldner e Blake Bellanger) che usano il corpo per sfidare la percezione umana. Vengono usati costumi geometrici e sculture flessibili (progettate insieme a Michael Curry) che trasformano istantaneamente i ballerini in piante o creature alate.

Lo spettacolo non segue una trama lineare, ma procede per “quadri” evocativi che rappresentano il ciclo vitale della flora e della fauna:Il mondo degli insetti: I ballerini fluttuano ricreando il vibrare frenetico delle vespe (leggere come colibrì) e i movimenti di bachi da seta. Corpi sinuosi si fondono per dare vita a calendule incandescenti e piante esotiche che sembrano schiudersi in tempo reale.Le architetture arboree: Gli atleti si incastrano tra loro simulando radici millenarie, rami protesi verso il cielo e alberi che resistono alle tempeste.

Infine la colonna sonora che è un vero e proprio collage acustico curato dallo stesso Moses Pendleton. Alterna i suoni reali della natura (come il ronzio degli insetti e il fruscio del vento) alle note classiche di Vivaldi (con estratti dalle Quattro Stagioni), fino a incursioni ritmiche della musica elettronica contemporanea.

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