Mostre / 40 artiste insieme per sostenere il Centro Antiviolenza di Ferrara

Ferrara – “Insieme – 40 artiste donano un’opera per sostenere il Centro Antiviolenza del Centro Donna Giustizia di Ferrara è il tema dell’esposizione collettiva allestita alla Galleria d’Arte del Carbone, sede dell’associazione Accademia d’Arte Città di Ferrara.

“Quando l’arte si mette al servizio della solidarietà e trasforma la creatività in uno strumento concreto di aiuto, di sensibilizzazione e di cambiamento sociale – sottolinea l’assessore comunale alle Pari Opportunità Angela Travagli – non si tratta più di mera estetica, ma di un’azione etica che coinvolge, in un unico abbraccio, l’artista e il suo pubblico. Desidero ringraziare le 40 Artiste del nostro territorio che hanno condiviso con entusiasmo l’obiettivo dell’evento ‘INSIEME – 40 artiste donano un’opera a favore del Centro Donna Giustizia aps di Ferrara’ per esprimere non solo il proprio talento artistico femminile ma anche il proprio impegno civile a favore di chi vive situazioni di vulnerabilità e ha bisogno di un aiuto”.

È la prima volta che a Ferrara si realizza un evento espositivo di tale portata, i cui proventi saranno devoluti al centro antiviolenza che opera da più di 20 anni sul territorio provinciale con professionalità e competenza.

La collettiva presenta opere di diversi materiali e manifattura, donate da artiste locali e non, la cui vendita al pubblico sarà devoluta al Centro Donna Giustizia di Ferrara sede di un Centro Antiviolenza di respiro provinciale, per le attività di prevenzione, di ascolto, di sostegno e supporto alle donne vittima di violenza e loro figli minori.

L’evento nasce da una comunione di intenti creatasi tra le artiste coinvolte e l’Associazione Accademia d’Arte Città di Ferrara che, insieme al Centro Donna Giustizia, hanno organizzato la meritevole iniziativa a scopo benefico a favore del Centro antiviolenza che si occupa di gestire, per tutto il territorio provinciale, tre case rifugio ad indirizzo segreto, 6 sportelli di ascolto dislocati sul territorio provinciale.

Il progetto, che gode del Patrocino del Comune di Ferrara, Assessorato alle Pari Opportunità, oltre ad un modesto contributo economico, rappresenta una splendida sinergia di respiro culturale e solidale che coniuga la valorizzazione e il talento di giovani artiste, alla promozione di una sensibilizzazione diffusa e accessibile a tutta la comunità che è invitata a partecipare.

Espongono le proprie opere Lidia Bagnoli, Anna Bergamini, Tiziana Bertacci, Sonia Biasi, Nedda Bonini, Alessandra Bonoli, Maria Chiara Bonora, Paola Bonora, Anna Boschi, Cinzia Calzolari, Silvia Cariani, Daniela Carletti, Mirta Carroli, Rosanna Covi, Grazyna Fedre, Barbara Felisatti, Flavia Franceschini, Rosangela Giovannini, Mirella Guidetti Giacomelli, Isabella Guidi, Barbara Henning, Benedetta Jandolo, Valentina Lapierre, Maurizia Manfredi, Elisabetta Marchetti, Linda Mazzoni, Giuliana Natali, Martia Cristina Pacelli, Gaia Ricci, Lorella Rizzati, Gabriella Sciacovelli, Chiara Sgarbi, Sima Shafti, Claudia Spisani, Cristina Squarzoni, Ketty Tagliatti, Federica Tartari, Beatrice Vaccari, Diana Isa Vallini, Rita Vita Finzi.

Angela Alvisi, Presidente del Centro Donna Giustizia, spiuega che “Si tratta di un progetto importante, scaturito dal desiderio di un gruppo di amiche di sostenere le attività del Centro antiviolenza Donna Giustizia di Ferrara, dando in tal modo operatività al pensiero tra loro circolante ed alla comune visione di mondo: Monica Farnetti, Rosangela Giovannini, Francesca Mellone, Claudia Spisani e la sottoscritta. Abbiamo voluto tenere insieme arte e solidarietà, arte e dono in reciproca relazione generativa, attraverso una riflessione che ha portato in un primo tempo all’iniziativa tenutasi nella sala dell’Imbarcadero del Castello Estense nel dicembre scorso, sulla capacità femminile di “trasformare l’accaduto in libertà”; e ora alla mostra delle opere di molte artiste che hanno desiderato partecipare attraverso un dono”.
Claudia Spisani, tra le ideatrici del progetto e donatrice di una sua opera, aggiunge che “il progetto nasce dal desiderio di unire arte e solidarietà, valorizzando il talento delle artiste locali e non solo, per sensibilizzare la cittadinanza sul tema della violenza di genere attraverso un linguaggio positivo e inclusivo. L’iniziativa intende favorire la creazione di una rete di solidarietà e senso di comunità fondamentale per contrastare l’isolamento che spesso accompagna le vittime di violenza. L’arte ha il potere di toccare corde emotive profonde, diventando un mezzo efficace per generare consapevolezza, stimolare il dialogo e combattere l’indifferenza”.

Lucia Boni – titolare della Galleria del Carbone – evidenzia come “per la Galleria l’adesione al progetto è stata immediata ed abbiamo consegnato alle artiste il primo compito richiedendo loro un atto di generosità.
Quaranta artiste sono arrivate alla Galleria con il proprio dono. Dalle carte alle tele, dalle piccole sculture al mosaico, alla calcografia, dagli inchiostri agli acquerelli, dalle carte fatte a mano all’objet trouvé, dalla fotografia al collage, dalla cianotipia alla ceramica e talvolta fili e cuciture che creano connessioni tra forme e soggetti apparentemente distanti.
Auspichiamo che la rete di generosità partita dalle artiste sia volàno per il coinvolgimento fattivo di un vasto pubblico a favore del Centro Donna Giustizia”.

La mostra ha tratto ispirazione dal pensiero di “trasformare l’accaduto in libertà” espresso dalla filosofa spagnola María Zambrano, come espressione della capacità di sollevarsi dal peso passivo degli eventi storici e personali, trasformandoli in un’occasione di consapevolezza e rinascita.

 

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