Mostre / Silenzio…..

Brescia – Silenzio, ultimo progetto dell’artista visiva Nataša Ružica Korošec Frntić, affronta il tema delle verità scomode – politiche e sociali – sulle quali, a livello globale, continuiamo a tacere. L’opera nasce da un processo di rielaborazione delle immagini che l’artista custodisce nella memoria: frammenti di guerre, punizioni, migrazioni, scene di vita quotidiana. I soggetti vengono sottratti al loro contesto e si trasformano in sagome nere che attraversano il peso del vuoto. Questa radicale semplificazione – che potrebbe sembrare uno svuotamento del contenuto o un’uniformazione identitaria – produce invece l’effetto opposto: privata di coordinate specifiche, l’immagine si carica di una tensione formale e drammatica che la rende universale. Non rappresenta più un individuo o una situazione determinata, ma diventa un segno condivisibile, capace di parlare a tutti. L’astrazione non cancella il significato: lo amplifica.

In questa prospettiva risuona l’aforisma di Stanisław Jerzy Lec: «È facilissimo trasformare le marionette in impiccati. Le corde ci sono già».
La metafora, cinica e lucidissima, suggerisce come il controllo – simboleggiato dai fili – possa rapidamente mutarsi in oppressione o annientamento. Chi è già manovrato, già sospeso ai fili del potere, può essere trasformato in vittima con estrema facilità: basta cambiare la funzione “delle corde”.
Le sagome sembrano abitare proprio questa soglia ambigua tra manipolazione e caduta, tra presenza e cancellazione, restituendo allo spettatore il peso di un silenzio che non è assenza, ma responsabilità.

La mostra Silenzio si svolge nelle prestigiose Sale Neoclassiche del Mo.Ca – Centro per le Nuove Culture, spazi storici e architettonicamente ricchi che dialogano con il contemporaneo, trasformando il palazzo in un luogo di esperienza sensoriale e riflessione critica. Il percorso espositivo si apre con una selezione di lavori di medio-grandi dimensioni: figure e sagome sospese, opere realizzate in origine per un progetto poi cancellato e censurato, che ha lasciato all’artista l’invito – e al tempo stesso l’imposizione – di stendere un velo di silenzio su quel lavoro incompiuto. Queste immagini inaugurano l’esposizione come presenze in bilico tra memoria e assenza, introducendo il tema del silenzio quale spazio di rivelazione e rimozione.

La mostra prosegue con una serie di lavori su carta e disegni di piccolo formato, organizzati per nuclei tematici evocativi: dalle figure derivate dall’immaginario cinematografico ai profughi di diverse aree del mondo, dalle minacce nucleari ai conflitti bellici, dalle esperienze del lutto alle dinamiche di fuga e migrazione. In questo attraversamento di spazi e tempi eterogenei, ogni opera si configura come punto di intersezione tra vissuto individuale e tensioni collettive.

Il progetto prosegue con l’installazione interattiva di responsabilità condivisa, Sarajevo_1992-1996: un dispositivo che chiama lo spettatore a confrontarsi con la memoria storica e con il peso delle esperienze traumatiche, trasformando lo sguardo in un atto di presa di coscienza. Il percorso giunge infine alla sala conclusiva, dove l’esposizione delle piccole e fragili sculture di carta rappresenta il sigillo finale della mostra. Attraverso un dialogo profondo tra forma, spazio e silenzio, l’esposizione invita il pubblico a una percezione ampliata, non solo visiva ma anche sensoriale e riflessiva, dove il silenzio non è vuoto, ma una densa presenza di senso.

Favoleggiando è un laboratorio creativo ideato e condotto da Fiorenza Marzo e Nataša Korošec, nato dall’incontro tra lettura, immaginazione e sperimentazione.
Insieme progettano e realizzano percorsi dedicati ai bambini, in cui ogni incontro è pensato per coltivare il piacere della lettura e stimolare un’espressività libera e personale.
In questa occasione speciale, i partecipanti potranno assistere all’anteprima del primo silent book dell’artista, Gli storditi e l’oggetto magico, illustrato da Korošec, trasformando la lettura in un’esperienza visiva e immaginativa unica.
Le storie diventano punti di partenza per esperienze creative che intrecciano parola, gesto e materia, trasformando l’ascolto in scoperta attiva. Favoleggiando non è solo un’occasione di apprendimento, ma uno spazio di relazione e condivisione, che coinvolge anche i genitori in un tempo di qualità condiviso.
I laboratori si ispirano alla filosofia del “da cosa nasce cosa” di Bruno Munari, incoraggiando i bambini a esplorare, sperimentare e trovare soluzioni personali attraverso il gioco e la creatività.
Sabato 27 giugno, dalle 15.30 alle 17. Fino ad esaurimento posti, prenotazione consigliata
Per info e prenotazioni: 339 4612421 (Fiorenza Marzo)

Nataša Ružica Korošec Frntić è un’artista visiva croata, attualmente residente in Italia. La sua formazione intreccia scienza e arte: dopo un percorso di studi scientifici in Croazia, si laurea in Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti SantaGiulia e consegue un Master in Marketing e Management della Cultura all’Università Cattolica di Brescia. Questo doppio sguardo, analitico e creativo, costituisce la base della sua pratica.

La sua ricerca artistica si sviluppa in una dimensione multidisciplinare in cui arte e scienza dialogano come strumenti complementari di indagine. Al centro del suo lavoro si collocano i concetti di libertà e identità, intesi come processi dinamici, mai definitivi, ma in continua trasformazione.
Attraverso un linguaggio fluido – dalla performance alla fotografia, dal disegno alla scultura, fino alle elaborazioni digitali e alla pittura – costruisce opere che mettono in discussione confini, ruoli e appartenenze. La libertà emerge come gesto di attraversamento e superamento dei limiti; l’identità come territorio stratificato, fragile e mutevole.
Ogni progetto si configura come uno spazio di soglia tra visibile e invisibile, individuale e collettivo, invitando l’osservatore a interrogarsi e a riconoscere la propria identità come esperienza aperta e in continua ridefinizione.

Accanto alla produzione artistica, opera come curatrice, ideatrice di laboratori educativi e organizzatrice di eventi culturali, integrando competenze di project management, marketing culturale e design creativo in una visione progettuale ampia e trasversale. Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive, in Italia e all’estero.

Note sull'autore

Articoli recenti

Ti Potrebbe interessare: