By bike by night…notte in bici da Legnago a Treviso

Legnago, Verona – Preparati a vivere un’esperienza unica su due ruote: una suggestiva pedalata notturna da Legnago a Treviso, immersi nel silenzio della notte e accompagnati dalla passione per il ciclismo. Un viaggio che unisce sport ed emozioni, pedalando insieme fino alle prime luci dell’alba. Lungo i suoi 110 km la Treviso – Ostiglia offre strutture ricettive, aree di sosta e ristoro, punti di noleggio biciclette, servizi per il cicloturista ma soprattutto un’alternanza di paesaggi e panorami.

La pista ciclabile si sviluppa in senso est-ovest e ripercorre il tracciato di un’ex ferrovia. Ha il vantaggio di essere una lunga linea pianeggiante che si estende in modo continuo per ben 110 km da Treviso fino a Legnago, su sedime proprio, prevalentemente asfaltato (solo il tratto in provincia di Treviso di 15 km circa è su fondo sterrato con ghiaino stabilizzato).

E’ una pista molto ombreggiata nei territori del trevigiano e padovano, tanto da essere spesso nominata come una vera e propria greenway, un bosco lineare di circa 55 km tra Treviso e Grisignano di Zocco (Vicenza). Altra caratteristica della pista è il piacevole susseguirsi dell’architettura dell’ex ferrovia proponendo un’alternanza di stazioni ferroviarie, caselli o case cantoniere. Le strutture sono state recuperate: molte sono abitazioni private, altre invece sono delle strutture a servizio e supporto del cicloturista.

L’ex ferrovia fu costruita a in più fasi tra il 1919 e il 1941: si trattava di una linea ferrata di circa 116 km, che collegava la città di Ostiglia (provincia di Mantova) a Treviso e dunque idealmente due grandi fiumi: il Po e il Sile. La ferrovia, utilizzata sia per motivi commerciali che militari, fu gravemente danneggiata durante la Seconda Guerra Mondiale, tanto da essere resa impraticabile. Al termine della Guerra alcuni tratti furono definitivamente chiusi, altri in provincia di Mantova, Verona e Vicenza continuarono a funzionare fino all’inizio degli anni Ottanta per consentire il trasporto merci.

I lavori di recupero del sedime e trasformazione in pista ciclabile iniziarono nel 2009 mentre le prime inaugurazioni risalgono al 2012. La pista si presenta come un lungo corridoio verde perfettamente recuperato che corre ininterrotto per circa 110 km dalla città di Treviso fino a Legnago (provincia di Verona), attraversando borghi, paesi di campagna, oasi naturalistiche e intervallata da servizi per il cicloturista.

E’ tra le maggiori arterie del cicloturismo Veneto, definita come Itinerario n. 5 nella segnaletica ufficiale regionale (I5) questa ciclovia consente la diramazione verso altre importanti piste venete come: la ciclabile del Sile (Treviso – Jesolo), il Sentiero degli Ezzelini (Asolo) e il Cammino di S. Antonio (Padova), la ciclovia del Brenta (Trento – Bassano del Grappa), la ciclovia del Bacchiglione (Padova – Colli Euganei – Vicenza), la Riviera Berica, la via del Tergola (fino alla Riviera del Brenta) ma intercetta facilmente anche la Dolomiti – Venezia e la AIDA (Alta Italia da Attraversare), un grande itinerario nazionale lungo oltre 900 km.

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