Fotogallery / Una nuova casa per i formichieri giganti

Bussolengo, Verona – Hanno suscitato la curiosità immediata di tapiri e nandù, loro nuovi coinquilini, e non sono passati inosservati nemmeno tra i vicini. Dopo tre mesi di ambientamento, il nuovo Pantanal al parco Natura Viva è al completo: anche i due formichieri giganti hanno preso posto nell’unico habitat d’Italia in cui convivono le 3 specie sudamericane, tutte a rischio di estinzione.

E alla loro prima uscita pubblica, non è mancato lo stupore di mamma crisocione, dall’habitat accanto: colta di sorpresa dai due animali mai visti, si è fermata qualche istante con il suo piccolo in bocca mentre lo trasportava da una tana all’altra. Inaugurati i tremila metri quadrati dedicati alla zona umida tropicale più grande del Pianeta, realizzata a supporto della campagna europea “Wetlands for Life”. Menzione speciale per la tapira Alba, tanto curiosa da “pedinare” i formichieri in ogni loro spostamento.

“A convivere nel nuovo Pantanal, ci sono oggi una coppia di formichieri giganti, un papà e una figlia di tapiro sudamericano e tre nandù, i più grandi uccelli non volatori del Sud America. Il vero traguardo – spiega Giorgio Ottolini, curatore del parco Natura Viva  – è stato proprio accompagnare i sette animali verso una convivenza equilibrata, rispettando i tempi e le esigenze di ciascuno. Un risultato che possiamo ormai dire di aver raggiunto, dopo tre mesi di inserimenti graduali e un monitoraggio comportamentale svolto anche con l’Università di Parma, grazie all’attività di ricerca della nostra Openature Foundation. Oggi tutti condividono stabilmente l’intero habitat, scegliendo autonomamente gli spazi più adatti alle proprie attività quotidiane”.

Nonostante tutti abbiano manifestato curiosità e interesse gli uni verso gli altri, il titolo di più intraprendente spetta alla tapira Alba, che ancora adesso segue da vicino ogni spostamento dei formichieri. “Loro invece – prosegue Ottolini – sembrano concentrati soprattutto sull’esplorazione del nuovo habitat, utilizzando il muso tubolare e la lunga lingua per raggiungere formiche e insetti anche nei punti più difficili tra tronchi e terreno. Condividono con i tapiri la zona d’acqua, dove entrambi s’immergono regolarmente, mentre i nandù preferiscono il prato aperto, beccando qua e là, tenendosi più alla larga dagli altri conviventi”.

È proprio nelle grandi zone umide del Pianeta che si gioca una delle sfide più importanti per la conservazione della biodiversità. E il Pantanal, tra Brasile, Bolivia e Paraguay, ne è l’esempio più emblematico: la più vasta zona umida tropicale del mondo è oggi minacciata dalla conversione degli habitat, dagli incendi e dagli effetti del cambiamento climatico. Ma a pagarne il prezzo sono soprattutto le specie che la abitano, tra le quali il formichiere gigante e il tapiro sudamericano, “vulnerabili” di estinzione secondo la Lista Rossa della IUCN, e il nandù, considerato “prossimo alla minaccia”.

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