Brescia – Prende il via da Brescia, questo sabato, il progetto “Sulle Tracce del Gigante”, ideato da Aldo Mazzocchi e patrocinato dal Comune di Brescia. Mazzocchi partirà in sella a una bicicletta gravel e farà una prima tappa a Camogli, in Liguria. Da qui procederà a piedi fino alla baia di San Fruttuoso dove si tufferà per raggiungere, in apnea, la base del “Cristo degli Abissi”.
Da anni Mazzocchi, avvocato di professione ma appassionato di sport e natura, si cimenta in viaggi intercontinentali che, grazie alla collaborazione con il fotografo Ottavio Tomasini (questa volta coadiuvato dal pilota di droni Paolo Ferraglio), diventano documentari naturalistici. In occasione dei suoi 60 anni, festeggiati nel 2026, Mazzocchi ha deciso di affrontare il Monte Bianco – il “Tetto d’Europa” – unico continente non ancora esplorato dalle sue spedizioni.
Il viaggio partirà, come anticipato, da Brescia in sella a una bicicletta gravel e avrà una prima tappa a Camogli, in Liguria. Da qui, lunedì 31 agosto, Mazzocchi procederà a piedi fino alla baia di San Fruttuoso dove si tufferà per raggiungere, in apnea, la base del “Cristo degli Abissi”. Altimetricamente parlando la partenza dell’ascesa al Monte Bianco è stata fissata sotto il livello del mare perché da lì, idealmente, cominciano le Alpi.
Toccato il fondo del mare, il percorso proseguirà a nuoto – a ritroso – verso San Fruttuoso, quindi in bicicletta fino a Courmayeur e poi, a piedi, raggiungerà il Monte Bianco, fino a dove sarà possibile (attualmente la salita alla vetta è vietata per ragioni di sicurezza). Infine, raggiunta la meta, l’avventura terminerà in parapendio sorvolando le pendici del monte e atterrando in Italia o in Francia, a seconda del vento.
Il progetto è promosso dall’associazione sportiva Sportinout, di cui Aldo Mazzocchi è socio fondatore, e intende sensibilizzare i giovani, e non solo, all’importanza dei valori dello sport, della sostenibilità, dell’autostima, della condivisione, dell’inclusione e della sempre più necessaria attenzione al cambiamento climatico, causa dell’innalzamento delle temperature e dello scioglimento inarrestabile dei ghiacciai delle Alpi. Grazie ad Albatros Film, il “girato” di Tomasini e Ferraglio diventerà un docu-film che, come i precedenti, verrà trasmesso sul portale Amazon Prime Video. Anche in questo caso le finalità del progetto non saranno economiche ma unicamente didattiche e divulgative.
Inoltre, grazie a un accordo con Fondazione Fraternità Giovani di Brescia che accompagna persone con patologie legate alla salute mentale attraverso percorsi di supporto e cura spesso connessi con la natura e la montagna, il viaggio di Aldo Mazzocchi vedrà la partecipazione “da remoto” anche dei ragazzi e delle ragazze ospiti della Fondazione. Giorno per giorno, attraverso il segnale Gps, i giovani seguiranno la spedizione, parteciperanno alle video call organizzate e potranno sentirsi parte attiva dell’avventura grazie ad alcuni sassolini che, personalizzati da loro prima della partenza, saranno lasciati lungo il percorso dalla comitiva.
