Ferrara, la città che danza

Ferrara – Al Parco Coletta  prende il via il Festival di Danza Contemporanea 2026 del Teatro Comunale Claudio Abbado: una giornata intera di spettacoli, due creazioni animeranno il parco dalle ore 12 fino a sera.

Ad aprire il Festival, venerdì 11 settembre dalle ore 12, ingresso libero e gratuito, sarà la grande azione performativa La città che danza, prima nazionale e progetto ideato dal regista, fondatore dell’Odin Teatret e pioniere dell’antropologia teatrale, Eugenio Barba, e da Marco Luciano, i quali trasformeranno lo spazio urbano del Parco Coletta in un organismo scenico attraversato da corpi, musica e ritualità contemporanee.

Una performance urbana di lunga durata, costruita come un percorso simbolico tra caos, trasformazione e rinascita, ispirato ai miti e alle culture del movimento come origine della creazione. Quindici scuole di danza del territorio, musicisti, performer, cittadini, ciclisti e artisti provenienti da diversi paesi prenderanno parte a una drammaturgia diffusa che coinvolgerà l’intero spazio urbano. La bicicletta, elemento identitario della città di Ferrara, entrerà nella composizione scenica come dispositivo poetico e coreografico, generando traiettorie mobili e geometrie rituali nello spazio pubblico.

Sempre venerdì al Parco Coletta, alle ore 21, il Festival presenterà Her di Yalan Lin e William Serrano, spettacolo costruito intorno al dialogo tra tradizione performativa orientale, identità e rappresentazione del femminile. Yalan Lin, coreografa e danzatrice acclamata per la sua ricerca artistica che unisce le discipline tradizionali asiatiche ai linguaggi della danza contemporanea, accompagna il pubblico in un universo poetico e perturbante in cui il corpo diventa luogo di trasformazione.

«Apriamo il Festival e la stagione con un gesto che appartiene alla città intera: non un pubblico che guarda, ma una comunità che danza insieme» spiega il direttore generale del Teatro, Carlo Bergamasco. «Con questa giornata il Teatro apre insieme il Festival e la propria Stagione, confermando la vocazione a intrecciare grandi nomi della scena internazionale e partecipazione diffusa della città» aggiunge il direttore artistico dell’Abbado, Marcello Corvino.

Il Festival proseguirà sabato 12 e domenica 13 settembre prossimi con gli spettacoli Site specific in diverse location della città e alle ore 20, a Teatro, in scena Le nuvole di Amleto di Eugenio Barba: nel corso della serata di domenica sarà assegnato per la prima volta il Premio Eugenio Barba. Anche il pubblico sarà protagonista.

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