Ri-Ciak, la nuova vita del Ciak di Veronetta

Verona – E’ fatta. Il Ciak, storico cinema di Veronetta, cuore della città scaligera, tornerà a vivefre.  E anche grazie a Cassa Padana Bcc. Qualche giorno fa, il galleria XX Settembre, l’associazione ViveVisioni ha celebrato un risultato straordinario: l’acquisto definitivo della Sala Cinematografica Ex-Ciak grazie a una raccolta fondi collettiva, alle circa 800 quote sociali, al Cinema Itinerante e al sostegno di tanti donatori. Ora l’acquisto è completamente saldato e verranno condivisi i passaggi futuri del progetto Ri-Ciak, a partire dalla ristrutturazione della sala.

Ri-Ciak Cinema di Comunità a Veronetta” è un progetto che ha come scopo la rigenerazione, la riapertura e la gestione dello storico cinema Ciak di Verona, chiuso e abbandonato da circa 14 anni, ma ancora percepito come un bene comune territoriale, che diverse generazioni ricordano ancora con affetto. Una risposta della comunità locale a fronte di una crescente domanda di cultura viva e di socialità responsabile.

Un gruppo composto da cittadine e cittadini con diverse esperienze e competenze ha infatti deciso di unirsi per ridargli vita e trasformarlo in un luogo di aggregazione e socialità, svago e offerta culturale, attraverso l’associazione Vivevisioni.

Cassa Padana ha sostenuto il progetto con un contributo per l’acquisto di 10 poltrone (da collocare in fase di successivo ripristino dei locali interni), sulle quali verrà apposta una targhetta con il logo della banca.

Il Progetto Ri-ciak propone un’offerta culturale di qualità e innovativa, promuovendo l’attivazione civica, le relazioni di vicinato e la rigenerazione sociale del territorio in cui opera. Un territorio, il quartiere di Veronetta, che, caratterizzato da una spiccata varietà di popolazione e carente di luoghi di aggregazione e di socialità, si configura come un vero e proprio laboratorio di inclusione sociale e di sperimentazione culturale.

L’obiettivo del progetto e dunque duplice: culturale e sociale.

Culturale perché accanto ad una offerta cinematografica che ospiterà produzioni d’autore e indipendenti, rassegne tematiche specifiche, proiezioni in lingua originale, seconde visioni, accompagnando il pubblico ad una fruizione più attenta e meno consumistica, il cinema si caratterizzerà, grazie alla flessibilità degli spazi, per una serie di ulteriori attività che rispondono ai bisogni del contesto, rivolte a destinatari diversi (bambini, giovani, anziani, comunità di migranti, studenti). Per favorire la socialità è previsto un piccolo bar che possa essere un ulteriore punto di riferimento durante l’apertura e le attività in svolgimento. Un desiderio futuro è anche quello di creare un’Accademia delle arti cinematografiche a respiro internazionale.

Sociale perché centrale nel progetto di impresa è il coinvolgimento della comunità locale che potrà compartecipare alla sua realizzazione cosi come alla sua gestione, trasformando il cinema in un polo riconosciuto e vissuto come luogo della vita del quartiere. Questo luogo sarà infatti anche nodo di nuove relazioni, contribuendo a ridurre il senso di solitudine e di isolamento tanto diffuso.

Avrà però anche una valenza economica: iniziativa imprenditiva e sociale, sarà occasione di invenzioni anche lavorative per chi, soprattutto giovani, vorranno impegnarsi nella gestione. Inoltre, la sua presenza favorirà anche un indotto sul quartiere, contribuendo ad uno sviluppo locale sostenibile.

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