Casina, Reggio Emilia – La montagna emiliana consolida il suo ruolo strategico nella produzione del Parmigiano Reggiano, con dati in crescita che testimoniano la forza di un progetto di rilancio avviato ormai otto anni fa.
Nel 2024, infatti, la produzione degli 84 caseifici di montagna delle province di Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna ha superato le 884.000 forme, con un aumento del +2,6% rispetto al 2023 e del +15,4% rispetto al 2016, anno in cui il Consorzio ha inaugurato una politica specifica di valorizzazione dell’area montana.
I dati sono stati resi noti stamattina durante la presentazione della 59ª Fiera del Parmigiano Reggiano, in programma a Casina, in Appennino, dall’1 al 4 agosto.
Questo risultato è merito del lavoro di oltre 800 allevatori attivi nelle zone montane, che contribuiscono a garantire la qualità e la tracciabilità di un prodotto Dop sempre più apprezzato dal mercato. Il Parmigiano Reggiano realizzato in montagna rappresenta oggi oltre il 21,7% della produzione totale della denominazione, confermandosi come il prodotto Dop più importante ottenuto in aree montane.
A Casina saranno quattro giorni di sapori, storia e spettacolo per celebrare il re dei formaggi, un appuntamento molto atteso nella programmazione estiva di questa area dell’Appennino.
La manifestazione, che da sempre richiama visitatori e appassionati, rende omaggio al Parmigiano Reggiano DOP, vera eccellenza gastronomica regionale.
Nel corso della manifestazione sono presenti le latterie locali con i loro prodotti e si svolge il Palio Città di Casina a conclusione del quale viene premiato il miglior Formaggio di Montagna dell’annata prodotto dai caseifici.
In programma anche eventi correlati: spettacoli, concerti e un bel mercato ambulante nelle vie di Casina, per tutte e tre le giornate, con stand gastronomici, prodotti km0, abbigliamento e artigianato.

