Premana, Lecco – In nessun altro luogo una gara di corsa in montagna racconta così tanto del territorio che la ospita. Il pittoresco borgo alpino di Premana, incastonato tra le montagne lecchesi, si prepara a ospitare la XXXII edizione del Giir di Mont, in programma il 25 e 26 luglio. Quest’anno, nella sua formulazione più pura e classica, lontano da circuiti o campionati internazionali, “il Giir” si svela nella sua veste più autentica: non solo un’iconica sfida sportiva, ma una straordinaria opportunità di turismo attivo e consapevole per scoprire un ecosistema alpino intatto, vibrante di passioni e tradizioni, sport e natura.
Il celebre tracciato di 32 km (2700 mt D+) non è solo un severo banco di prova tecnico, ma una vera e propria mappa culturale che attraversa tredici alpeggi storici ancora oggi vivi, amati e presidiati, da scoprire passo dopo passo: Alpe Chiarino, Alpe Barconcelli, Alpe Casarsa, Alpe Forno Sotto, Alpe Forno Sopra, Alpe Vegessa, Alpe Fraina, Alpe Caprecolo, Alpe Rasga, Alpe Premaniga, Alpe Solino, Alpe Piancalada, Alpe Deleguaggio.
Per i turisti e gli escursionisti, seguire la gara (o camminare sui medesimi sentieri nei giorni precedenti) significa testimoniare una linea d’unione indissolubile tra il passato delle tradizioni alimentate con passione da ogni premanese e il moderno trail running. All’alba della domenica, intere famiglie salgono sugli alpeggi per trasformare la montagna in un teatro a cielo aperto dove ogni corridore viene incitato per nome.
Qui è facile sentirsi a casa nel ripercorrere i sentieri perfettamente tenuti, nell’attraversare gli alpeggi che d’estate si animano; si rivive l’accoglienza unica di una comunità che vuole trasmettere al resto del mondo la propria autentica relazione con la montagna, condividendo luoghi e spazi, vedute mozzafiato e percorsi, sempre a fianco dei loro abitanti.
Premana a pochi chilometri dal frequentato e rinomato lago di Como, è con le sue montagne un mondo unico a sé, dove ogni sentiero e ogni profilo di cresta racconta storie centenarie di pastori, artigiani e famiglie che hanno camminato, arrampicato, scalato, corso e amato ogni centimetro di questi monti e prati. Questa identità così profonda si riflette nella tradizione sportiva della più vera corsa in montagna, che qui sforna atleti tra i migliori del panorama italiano e internazionale.
Il Giir di Mont nasce proprio da questo mosaico di storia, passione, orgoglio e visione. A muovere la perfetta macchina organizzativa sono gli oltre 500 volontari del paese che ogni anno si attivano per accogliere visitatori e corridori da tutto il mondo, garantendo sicurezza e un entusiasmo contagioso. Perché il Giir, nella sua formula più pura, non è solo una sfida sportiva: è condivisione, comunità, celebrazione del legame indissolubile tra uomo e natura, ma anche solidarietà concreta. In questo grande weekend di festa, chi corre è protagonista, ma lo diventa altrettanto chi sceglie semplicemente di esserci per fare il tifo, esplorare le vette e vivere un’esperienza turistica e umana introvabile altrove.
Nel DNA del Giir di Mont c’è anche una profonda vocazione solidale: continua infatti il sodalizio con il progetto Run2Gether, che unisce il comitato organizzatore all’Africa, sostenendo l’inclusione, l’istruzione e lo sport per oltre 300 bambini del villaggio keniano di Kiambogo.
Per chi vuole vivere il Giir non da atleta ma da spettatore attivo, ci sono decine di sentieri escursionistici che permettono di raggiungere gli alpeggi a piedi o in sella, immersi nei panorami e nell’energia della gara.
Premana e la Valvarrone guardano al futuro del turismo outdoor su due ruote. Per chi desidera vivere il weekend attivamente senza indossare le scarpe da running, il territorio offre nuovissimi itinerari bike e vie ciclo-pedonali recentemente ultimate per utenti esperti ma anche per chi volesse noleggiare una e-bike. Gli appassionati possono raggiungere pedalando vari punti del percorso, come l’Alpe Chiarino, la Valle dei Forni la Valfraina, l’Alpe Premaniga e l’Alpe Solino.
La piazza di Premana ospiterà la partenza e l’arrivo della mitica 32 Km (2700 mt D+), e della più accessibile 18 Km (1100 mt D+), ma per assaporare la vera magia del Giir l’organizzazione consiglia di salire in quota lungo i sentieri escursionistici. Tra i punti più spettacolari e facilmente raggiungibili vi sono l’Alpe Vegessa e l’Alpe Premaniga (entrambe dotate di ricchi ristori aperti a tutti). Per i più audaci, la Bocchetta Larec, situata a ben 2063 metri di quota, rappresenta la “Cima Coppi” del percorso: un balcone naturale mozzafiato dove la fatica degli atleti incontra la maestosità delle Orobie, dove il ristoro con dj set attende l’arrivo degli atleti.
Premana è famosa nel mondo per la secolare lavorazione artigianale del ferro, un’abilità che si respira ancora oggi passeggiando tra i suoi cortili di pietra e le storiche botteghe di forbici e coltelli. Il weekend del Giir di Mont è l’occasione perfetta per visitare il nuovo Museo Etnografico di Premana, dove oggetti, memorie e fieri saperi della comunità prendono vita, regalando uno spaccato imperdibile di antropologia alpina.
Il weekend del Giir di Mont si sviluppa come un vero e proprio festival del turismo sportivo, dove l’agonismo si fonde con la festa di paese e il coinvolgimento delle famiglie. Un programma pensato per far vivere l’atmosfera della “Classica” a 360 gradi, dai campioni del futuro fino agli appassionati della domenica.
Il fine settimana premanese si apre nel pomeriggio di sabato 25 luglio all’insegna dei più giovani con il Giir di Mont – Young. Una sfida entusiasmante dedicata ai nati tra il 2009 e il 2016, pensata per far assaggiare ai piccoli atleti l’energia e l’atmosfera unica di questa gara. Subito dopo, toccherà ai piccolissimi muovere i primi passi di corsa nel cuore del borgo. La serata entrerà nel vivo con la presentazione ufficiale dei top runner, che per l’occasione premieranno i ragazzi protagonisti del pomeriggio, prima di dare spazio ad “Aspettando… il Giir di Mont”, un suggestivo momento di storie, ospiti e racconti legati al mondo della montagna che scalderà i cuori in vista delle sfide dell’indomani.
Domenica 26 luglio è il momento in cui i sogni e la fatica si incrociano sui sentieri, con due tracciati dall’anima sola ma dalle differenti emozioni:
● Giir di Mont 32 Km. Il mito intramontabile. Una sfida dura, tecnica, entusiasmante, su un percorso che è ormai leggenda e che potrà essere seguita oltre che sui sentieri lungo tutto il percorso come da tradizione anche in diretta streaming sui canali ufficiali della competizione.
● Giir di Mont 18 km, che offre invece un’opportunità a tutti di vivere l’atmosfera della gara su un tracciato meno impegnativo ma altrettanto suggestivo, condividendo lo stesso tifo e la stessa passerella finale.
Torna anche il C.A.M.P. Team di Mont, formula a squadre per chi corre la 32 Km con amici o gruppi sportivi, per trasformare la gara in un’impresa da condividere.
Chi volesse passare da Premana anche dopo il Giir di Mont, il mese d’agosto, si imbatterà in una delle tradizioni comunitarie locali più autentiche: il “Past”, un grande banchetto collettivo celebrato negli alpeggi al termine della transumanza. Nato come festa di commiato e riconciliazione tra pastori, oggi il Past rappresenta l’anima popolare del paese, declinata in sapori, convivialità e canto.
Sul desco una minestra di riso cotta nel brodo di carne condivisa (tradizionalmente pecora, oggi anche manzo) preparata in grandi calderoni di rame, accompagnata da carne bollita vino. Le razioni, chiamate “part”, servono quattro persone, e ogni ospite contribuisce prenotando la propria porzione. E dopo il Past comincia la festa dove la vera protagonista è la musica corale spontanea, in cui tutti grandi e piccini intonano i “tiir”, canti che raccontano amore, lavoro, fede, montagna. I canti dei cori sono un atto di appartenenza collettiva, parte di un patrimonio immateriale vivente, sancito anche da registri e progetti di salvaguardia, che rinsalda legami e introduce i giovani alla memoria.
