Ferrara. La musica suonata on the road, gli artisti di strada arrivano a Ferrara per il Buskers Festival, nel cuore dell’estate la città estense accoglie artisti da tutto il mondo che invaderanno le piazze e vie del centro storico dal 24 al 31 agosto al Ferrara Buskers Festival.
La manifestazione inizia con un anteprima a Comacchio il 24 agosto dalle ore 21.00 alle 24.00 nelle strade e nei canali del centro storico.
Prosegue nei giorni successivi dal 27 al 31 agosto, a Ferrara nelle vie e piazze del centro storico.
È stato il primo festival dedicato agli artisti di strada nel lontano 1988 e da allora non hai mai smesso, divenendo sempre più grande: non solo musica si sono aggiunti negli anni laboratori, workshop, esposizioni, talk e tanto altro…
Capita una volta all’anno, ad agosto, per le strade di Ferrara, meravigliosa città patrimonio Unesco, decorandola di magia e dei più originali suoni, tradizioni ed invenzioni musicali, di ogni angolo del pianeta. Artisti e musicisti provenienti da tutto il mondo si esprimeranno sul palcoscenico delle grandi piazze, il Castello Estense, palazzi storici e monumenti ferraresi, donando al pubblico più di 180 spettacoli al giorno.
Ma non solo, ogni giorno tanti laboratori per bambini e adulti, 1 talk, 1 mostra fotografica e 2 presentazioni di libri e cd per un’esperienza del Festival a 360°. Un intero Food Village, un mercatino e un’area relax aspettano gli spettatori, e ogni notte, non appena l’ultimo busker conclude la sua esibizione, si accendono le luci del concerto con DJ e bar, per un’esperienza musicale non-stop.
Il festival nasce nel 1987 da un progetto di Stefano Bottoni, direttore artistico del festival, con l’intento di valorizzare la figura del musicista di strada e per far conoscere ad un pubblico sempre più vasto le bellezze e le suggestioni di Ferrara.
Amante della musica e musicista a sua volta, Stefano Bottoni è prima di tutto un artigiano, un fabbro per l’esattezza e l’idea del festival nasce proprio nella sua officina. Tanti piccoli spunti si sono accumulati nella sua testa ma uno, soprattutto, ha dato vita all’idea. Si tratta di un articolo apparso sul quotidiano locale, datato 30 luglio 1987, in cui si riferiva di due musicisti, con chitarra e batteria, allontanati dai Vigili Urbani.
Stefano Bottoni decise quindi che sarebbe potuta esistere una città, o almeno un periodo, in cui si potesse suonare per strada: la sua Ferrara. A supportare quell’idea rivoluzionaria arriva nella sua officina, proprio in quell’anno, un artista d’eccezione Lucio Dalla. Il grande artista bolognese, due anni dopo, si vedrà suonare il clarinetto assieme a Jimmy Villotti al Festival, in una piazzetta ferrarese, mimetizzato tra gli altri buskers invitati.
Oggi il festival è alla sua 38ª edizione e conta tantissimi emulatori ma resta invariato lo spirito iniziale, nato da un uomo nella sua officina. Negli anni raggiunge risultati insperati dando peraltro un forte impulso alla economia della città, sempre più centrata sul turismo culturale. La manifestazione, in virtù del suo successo, diventa un modello da imitare contribuendo, in maniera determinante, a far nascere un vero e proprio settore, quello dell’arte di strada italiana, che conta oggi più di 200 iniziative.

