Brescia – Viene emanato per la seconda edizione il Bando Cultura e Prossimità che vede nuovamente unite Fondazione della Comunità Bresciana e Loggia per favorire la nascita di progetti nei quartieri cittadini. Il bando, nato nel 2024 per dare continuità al percorso avviato con Bergamo Brescia Capitale italiana della Cultura 2023, ha permesso un’intensa attivazione del territorio attraverso lo sviluppo di progettualità che hanno prodotto una pluralità di progetti e partenariati tra soggetti pubblici e privati, contribuendo ad arricchire lo scenario culturale cittadino.
L’Amministrazione comunale e la Fondazione della Comunità Bresciana intendono proseguire questo percorso con l’edizione numero 2 del bando congiunto, mettendo a disposizione la somma di 160.000 euro (130.000 erogati dal Comune e 30.000 da Fondazione Comunità Bresciana) attraverso un accordo di collaborazione. Diversi i temi oggetto dei progetti: musica, teatro, artigianato, storia e valorizzazione delle tradizioni locali, ma anche percorsi intergenerazionali, contro le disuguaglianze e per favorire la pace. Nello scorso bando hanno ottenuto il contributo 21 enti su 46 progettualità pervenute, per eventi culturali, attività di laboratorio, di riscoperta del patrimonio materiale e immateriale, e proposte di aggregazione e inclusione sociale capaci di attivare le comunità e l’associazionismo.
“Questo strumento è in linea con la mission di Fondazione della Comunità Bresciana nel suo ruolo di facilitatrice e attivatrice della comunità locale”, spiega il presidente di Fcb Mario Mistretta. “Con questo bando, il sesto promosso dalla Fondazione nel corso del 2026, prosegue un percorso che si fonda su una consolidata esperienza nella valutazione dei progetti, nell’accompagnamento degli enti e nella rendicontazione degli interventi sostenuti. Un patrimonio di competenze che ci consente di mettere a disposizione della comunità strumenti efficaci e trasparenti. Continueremo così a promuovere lo sviluppo di progetti culturali inclusivi e diffusi, riservando particolare attenzione alle proposte che giungono dalle associazioni del territorio, anche in forma aggregata, con il valido supporto dei Consigli di Quartiere”.
“Fare rete è la chiave per costruire una città più coesa e vicina ai suoi cittadini”, ricorda l’Assessore alla Partecipazione Valter Muchetti. “Con questo bando l’Amministrazione comunale rinnova il proprio impegno nel coinvolgere in maniera attiva le realtà del territorio, valorizzando capacità e specificità di associazioni e realtà di quartiere attive nel campo culturale a vari livelli. Non a caso, ormai 12 anni fa abbiamo fortemente voluto la creazione dei Consigli di Quartiere come punto di riferimento per i cittadini, capaci di intercettare bisogni ed energie che nascono dal basso e di orientare al meglio le progettualità. Ringraziamo di cuore Fondazione della Comunità Bresciana per aver scelto di partecipare a questa riedizione, forti dei risultati straordinari ottenuti con la prima esperienza. Un grazie sentito va infine alle associazioni che hanno preso parte allo scorso bando – contribuendo con entusiasmo al rilancio dei nostri quartieri – e a tutte quelle che vorranno mettersi in gioco in questa nuova avventura”.
Obiettivo di questo bando è rendere ogni quartiere un presidio del bene comune perché se gli spazi urbani sono vissuti e rivitalizzati, vengono meno anche l’emarginazione e il disagio – spiega la direttrice generale di Fondazione della Comunità Bresciana Orietta Filippini -. Una comunità coesa e proattiva può contaminare positivamente chi è in difficoltà, prevenendo nel contempo episodi poco graditi. Da 25 anni FCB lavora in questo senso: non mettere nessuno ai margini, ma attivarsi per creare le condizioni per una comunità più giusta”.
Possono presentare domanda i seguenti soggetti:• enti privati costituiti secondo le norme del libro I del Codice Civile (in nessun caso persone fisiche);• cooperative sociali (L381/91);• enti religiosi civilmente riconosciuti;• enti pubblici, i quali possono essere ammessi al contributo solo nei casi in cui:1) siano partner di progetti con enti del Terzo Settore e si impegnino a cofinanziare in modo significativo, con risorse economiche proprie, quota parte dell’intervento;2) siano Istituti scolastici, in partenariato con enti del Terzo Settore, in caso di progetti socio-educativi.
L’ammontare del contributo massimo differisce in base al numero degli enti proponenti il progetto (da 5.000 a 15.000 euro), ma in ogni caso non potrà coprire più del 50% dei costi, elevato al 70% in caso di approvazione da parte dei Consigli di Quartiere. A conclusione della procedura di selezione, in capo pariteticamente alla Fondazione e al Comune, il Comitato Esecutivo della Fondazione delibererà l’elenco dei beneficiari e lo comunicherà al Comune per la ratifica.
