Valseriana, Bergamo – Una tradizione secolare, capace di affascinare i bambini di ieri e di oggi, ma anche un’opportunità concreta per andare al di là dell’imperante virtualità della tecnologia.
Prende il via giovedì 11 giugno a Cazzano S.Andrea (Piazzetta Agorà ore 21) l’undicesima edizione della rassegna “Legno Vivo – storie di Gioppino ed altre teste di legno” ideata e diretta dal burattinaio Virginio Baccanelli, fra i pochi che in Bergamasca ancora produce in proprio burattini, scenografie e sceneggiature dei propri spettacoli. In cartellone ci sono sei diverse date sino al prossimo 4 settembre, con l’evento conclusivo a Pradalunga e la presentazione in prima nazionale dello spettacolo “Il mostro del Misma, ovvero la leggenda dello Scörs”.
La rassegna Legno Vivo gode del patrocinio di Promoserio e del Distretto de Le Cinque terre della Val Gandino, dove è nata nel 2016. “Ha lo scopo di proporre un’arte – spiega Baccanelli – che nelle nostre Valli è tuttora profondamente radicata, con connotazioni didattiche di estrema attualità. I burattini consentono un’interazione diretta con i bambini, hanno il pregio della concretezza e la genuinità della tradizione. Tutto questo aggira la virtualità imperante di smartphone e tablet ed offre un’iniezione di socialità positiva nel contesto di piazze e borghi che rappresentano un ulteriore valore aggiunto”.
La serata d’esordio dell’11 giugno a Cazzano S.Andrea è compresa nell’ambito del progetto “Territori in Luce – Saperi & Sapori” coordinata da Promoserio e Comune di Cazzano S.Andrea con il contributo della Regione attraverso il bando Lombardia Style. Vedrà protagonista la Compagnia Giorgio Gabrielli di Quistello (Mantova) con lo spettacolo “A spasso con Sandrone”. La serata sarà accompagnata da un laboratorio enogastronomico con operatori agricoli a chilometri zero.
Il secondo appuntamento è in programma giovedì 2 luglio a Casnigo, presso il cortile della Palestra di via Ruggeri. Verrà proposto lo spettacolo “Gianduja e la farina magica” della Compagnia “Marionette Grilli” di Torino. Una realtà nata nel 1946 per mano di Augusto Grilli, cui si affiancarono in seguito la moglie Mariarosa e il figlio Marco. Quest’ultimo è diventato a soli 14 anni il più giovane e (nel 2010) Miglior Burattinaio d’Italia, Il cuore pulsante dell’attività della famiglia Grilli è la riscoperta di Gianduja, riportando in vita il burattino originale, così come era stato ideato nell’800 da Sales e Bellone. Non una semplice maschera, ma un personaggio vivo, capace di parlare al pubblico.
Un gradito ritorno nella rassegna caratterizzerà giovedì 9 luglio l’appuntamento di Leffe (ore 21 sagrato chiesa di San Martino). Ad esibirsi sarà infatti la Compagnia Ivano Rota di Cantù (Como) con lo spettacolo “Truciolo e il lupo”. Rota ha creato il personaggio di Truciolo, maschera-burattino ufficiale di Cantù, la sua città, che riprende la tradizione delle botteghe di falegnameria brianzole.
A fine estate (lunedì 24 agosto, martedì 25 agosto e venerdì 4 settembre rispettivamente a Clusone, Comenduno d’Albino e Pradalunga) Legno Vivo proporrà tre date con la compagnia “I Burattini di Virginio Baccanelli” Originario di Bottanuco e allievo di Daniele Cortesi, Baccanelli nel 2014 è stato insignito del prestigioso Premio Nazionale «Benedetto Ravasio», mentre nel 2022 è stato fra i protagonisti del film «Luigi Maria Palazzolo. Prete tra gli ultimi», diretto da Omar Pesenti e realizzato per la canonizzazione del sacerdote, abile burattinaio.
A Clusone (piazza Orologio ore 21) proporrà “Gioppino e la medicina infernale”, mentre a Comenduno (oratorio ore 21) presenterà “L’oro di Gioppino, ovvero la polenta della libertà”. La serata finale (Pradalunga ore 17 presso Residenza Leggera di Piazza Nembrini) proporrà invece la prima nazionale de “Il Mostro del Misma, ovvero la leggenda dello Scörs”.
“Lo spettacolo – spiega Baccanelli – nasce da una mia libera e personale interpretazione, su invito e stimolo di alcuni abitanti di Pradalunga, in particolare di Emilia Pezzotta.La leggenda si basa sul più antico ex-voto ritrovato nel Santuario della Forcella, alle pendici del monte Misma, raffigurante un fatto capitato al nobile Cristino Piccinini nel 1793 nei boschi di Pradalunga. Fu assalito dallo Scörs, una spaventosa creatura con corpo di serpente e testa di gatto, ma per l’intercessione della Vergine della Forcella fu miracolosamente salvo. Gli anziani del posto ritenevano che se uno avesse visto lo Scörs sarebbe morto. La storia creata per i burattini coinvolge il protagonista per antonomasia, Gioppino Zuccalunga, e mantiene i canoni classici della tradizione Bergamasca”. Per tutte le date sono previste alternative al coperto in caso di maltempo.
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