Gattatico, Reggio Emilia – In occasione dell’82° anniversario dell’arresto dei Cervi, l’Istituto Alcide Cervi propone una giornata dedicata alla memoria e al patrimonio artistico del Museo con l’iniziativa “Casa Cervi: arte, storia e memoria”, un appuntamento che intreccia storia, arte e racconto civile.
La data del 25 novembre segna uno degli episodi più drammatici e simbolici della vicenda dei Cervi, che Casa Cervi continua a ricordare come una radice viva della democrazia italiana.
All’alba di quel giorno, nel 1943, il podere dei Campirossi fu circondato da un manipolo di fascisti. La “Banda Cervi” (composta dai Sette Fratelli, dal padre Alcide, dall’amico Quarto Camurri e da altri compagni) era già da tempo sotto osservazione per l’attività clandestina a sostegno della Resistenza nascente.
I fascisti incendiarono il fienile per costringerli alla resa. Dopo una breve resistenza, per permettere a donne e bambini di mettersi in salvo, la Banda Cervi decise di uscire nell’aia e consegnarsi. Gli arrestati furono condotti nel carcere dei Servi a Reggio Emilia. Un mese più tardi, il 28 dicembre, i fratelli Cervi e Quarto Camurri furono fucilati al Poligono di Tiro. La loro vicenda, divenuta parte fondamentale dell’immaginario antifascista italiano, rimane un punto fermo della memoria civile del Paese.
L’iniziativa del 25 novembre sarà il primo appuntamento pubblico di Vasco Errani dopo la sua nomina a Presidente dell’Istituto Alcide Cervi, avvenuta il 18 novembre scorso a seguito dell’elezione da parte dell’Assemblea dei Soci. Sarà un’occasione per Errani per incontrare la comunità di Casa Cervi insieme alla Presidente uscente Albertina Soliani e al Presidente dell’Istituto Nazionale Ferruccio Parri, Paolo Corsini, in una giornata che lega memoria storica e visioni future dell’Istituto.


