Ferrara – Torna Ferrara Monumenti Aperti, la manifestazione che porta alla scoperta dei luoghi di interesse storico e architettonico, grazie a visite gratuite eccezionalmente condotte da studentesse e studenti della Scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado e, per la prima volta nella storia dell’edizione ferrarese, anche della Scuola di Secondaria di Secondo Grado del Comune di Ferrara.
La manifestazione è giunta alla sua 10ᵃ edizione, in concomitanza con la 30ᵃ edizione nazionale. “Questa nuova edizione di Monumenti Aperti – spiega l’assessore comunale alla Cultura Marco Gulinelli – ha per Ferrara un significato particolare, perché ne celebriamo il decimo anniversario: un’occasione che abbiamo scelto di valorizzare attraverso un percorso dedicato a Corso Giovecca, una delle principali arterie del centro storico, che attraversa la città e segna il passaggio tra la Ferrara medievale e quella rinascimentale dell’Addizione Erculea. Sono quindici i siti che saranno protagonisti di questa edizione, offrendo l’opportunità di leggere attraverso luoghi, architetture e patrimoni diversi la storia e le trasformazioni della città. È anche un modo per riscoprire un patrimonio che appartiene alla comunità e che, grazie al coinvolgimento delle giovani guide di Monumenti Aperti, può essere raccontato con uno sguardo nuovo e condiviso con cittadini e visitatori.”
A Ferrara saranno 15 i siti visitabili: Palazzo Municipale, Teatro Comunale “Claudio Abbado” di Ferrara, Palazzo Naselli Crispi, Chiesa di San Carlo, Palazzo Magnanini Roverella, Scuola Primaria “Alda Costa”, Sede Tecnica del Consorzio di Bonifica, Palazzo Barbantini-Koch, Palazzo Pendaglia, Basilica di San Francesco, Palazzina Giglioli, Chiesa di Santa Chiara, Ex Monastero di Santa Chiara, Palazzina Marfisa d’Este e Cittadella della Salute “San Rocco”.
Due sono i percorsi didattici previsti per la manifestazione, ideati da Imago Mundi OdV e dallo scrittore Luigi Dal Cin, che hanno coinvolto studenti e insegnanti: Le parole della bellezza per le classi quarte e quinte della scuola primaria e le seconde e terze della scuola secondaria di primo grado, che effettueranno le visite guidate ai siti.
L’altro percorso didattico è Lo sguardo che crea, dedicato alle classi della scuola primaria, che hanno partecipato a un percorso innovativo di cittadinanza attiva, a cura di Silvia Meneghini e Wally Panizzolo, dando vita a personali creazioni espressive, trasformando le forme geometriche dell’architettura in stimoli per inventare nuove storie.
I lavori realizzati dalle classi saranno valorizzati all’interno di un allestimento dedicato, ospitato dal 17 ottobre al 21 novembre presso Casa Niccolini, Biblioteca comunale ragazzi. Nelle giornate di sabato 17 e domenica 18 ottobre (dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:30), le classi coinvolte nel progetto didattico saranno presenti per raccontare e illustrare ai visitatori le proprie opere.
Ad accompagnare questa speciale edizione ci sarà Giovani Reporter il progetto di comunicazione digitale e giornalistica dedicato agli studenti delle Scuole Secondarie di primo grado. Nato nel 2012 a cura di Imago Mundi OdV, ha l’obiettivo di avvicinare gli alunni al racconto del patrimonio culturale attraverso la realizzazione di prodotti multimediali in stile giornalistico.
Gli studenti diventano reporter durante la manifestazione: visitano i monumenti e ne raccontano l’esperienza dal proprio punto di vista. I reportage realizzati durante Ferrara Monumenti Aperti saranno pubblicati sui canali online della manifestazione. Hanno partecipato al progetto didattico gli alunni e le insegnanti delle scuole: Istituto Comprensivo Corrado Govoni – Scuola Secondaria T. Tasso classe II B, II C.
In occasione della 10ª edizione ferrarese, il 17 e 18 ottobre, Palazzo Municipale ospiterà l’opera d’arte contemporanea, immagine della campagna di comunicazione della 30ª edizione nazionale di Monumenti Aperti: In tasca solo pezzi di casa, di Maria Jole Serreli. A distanza di dieci anni dal terremoto che nel 2016 scosse il Centro Italia a cui è dedicata, oggi l’opera assume un significato universale, metafora della precarietà del presente e della fragilità del patrimonio, naturale e culturale. L’opera è parte di un progetto espositivo itinerante, curato da Imago Mundi e dal Museo MUACC dell’Università degli Studi di Cagliari.
Ferrara Monumenti Aperti è un evento organizzato da Ferrara OffAPS, in collaborazione con Fondazione Ferrara Arte e Comune di Ferrara, con il coordinamento nazionale di Imago Mundi OdV, il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e della Provincia di Ferrara. Come avviene ininterrottamente dal 2008, il progetto Monumenti Aperti anche quest’anno ha ricevuto la Medaglia di Rappresentanza della Presidenza della Repubblica Italiana. Monumenti Aperti 2026 si tiene con i prestigiosi patrocini del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, del Ministero della Cultura, del Ministero del Turismo e dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani. Particolarmente importante è anche il patrocinio del Parlamento Europeo, ricevuto per il quinto anno.
