Brescia – Torna domenica 1° marzo l’occasione per scoprire una rete di 23 località attraverso aperture congiunte, visite guidate ed eventi per tutti. Con la bella stagione riprendono le “Giornate dei Castelli, Palazzi e Borghi medievali”, con portoni che si aprono e ponti levatoi che tornano a scricchiolare.
Rocche, manieri e dimore storiche – spesso non visitabili – si animano con rievocazioni in costume, laboratori per bambini, visite guidate, eventi, mercatini d’antiquariato e prodotti tipici. Ogni prima domenica del mese e nelle principali festività – per un totale di 11 giornate – sarà possibile visitare 23 realtà pubbliche e private in un territorio della media pianura lombarda che si estende su 4 province.
Piccoli borghi e grandi castelli, spesso non aperti al pubblico, entrano in un circuito che si
conferma apprezzato dai 20 mila turisti che ogni anno scelgono questa proposta. Ogni visitatore può costruire liberamente il proprio itinerario, scegliendo quali e quante località visitare sulla base delle aperture previste per ciascuna data. Tutte le informazioni sono facilmente reperibili online sul sito di Pianura da scoprire, che nel 2025 ha registrato 1 milione e 300 mila visualizzazioni sulle pagine dedicate del sito e sui canali social dell’Associazione Pianura da scoprire.
Il portale, costantemente aggiornato, offre informazioni dettagliate su orari, costi e modalità di prenotazione, oltre una panoramica sugli eventi collaterali, consigli sulla ristorazione locale e proposte di percorsi tematici, paesaggistici e bike friendly.
In ogni località sarà possibile acquistare il “Passaporto”, un libretto con immagini e descrizioni dei luoghi visitabili su cui apporre un timbro ad ogni tappa del proprio viaggio. Da quest’anno saranno inoltre disponibili le nuove shopper in tela dedicate alla manifestazione.
Si conferma anche per il 2026 la collaborazione avviata nel 2025 con il circuito “Ville Aperte in Brianza”, che in due periodi dell’anno (fine aprile e metà settembre) consente di visitare residenze normalmente chiuse al pubblico. Un’iniziativa che amplia ulteriormente l’offerta culturale e turistica regionale.

