Brescia – Più di 700 luoghi straordinari, molti dei quali solitamente inaccessibili o poco conosciuti, apriranno eccezionalmente le loro porte in occasione della 15a edizione delle Giornate FAI d’Autunno, il grande evento di piazza che il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS dedica alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre in 350 città d’Italia.
L’iniziativa, organizzata dalle Delegazioni e dai Gruppi FAI presenti in tutte le regioni con il fondamentale contributo dei giovani volontari, invita il pubblico a scoprire l’immenso patrimonio storico, artistico e ambientale che ci circonda, grazie alle visite a contributo libero che per due giorni daranno vita a un grande racconto diffuso e corale, fatto di monumenti, architetture, paesaggi, opere d’arte, tradizioni e storie che rappresentano i territori e le comunità che li vivono.
Partecipare alle Giornate FAI d’Autunno non è solo un’occasione per conoscere il patrimonio culturale che ci circonda, ma anche un modo per contribuire concretamente alla sua cura, alla sua tutela e alla sua valorizzazione attraverso l’attività del FAI, di cui, a ogni visita, si potrà
sostenere la missione con una donazione.
In occasione delle Giornate FAI d’Autunno 2026, la Delegazione FAI di Brescia propone un percorso diffuso alla scoperta di luoghi di particolare valore storico, artistico e culturale, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio cittadino e provinciale e renderlo accessibile a un pubblico ampio. Il programma prevede complessivamente otto aperture a cura della Delegazione FAI di Brescia: sei nella città di Brescia e due in provincia, a Salò. A queste si aggiungono le aperture a cura del gruppo Sebino Franciacorta e del gruppo Vallecamonica. Le visite saranno curate dai volontari della Delegazione FAI, con il coinvolgimento, ove previsto, degli Apprendisti Ciceroni.
Monastero di Santa Croce & Orologio Astrario di Piazza della Loggia
Venerdì 9 ottobre 2026 – ore 18.30
Preview speciale che unisce due aperture delle Giornate FAI d’Autunno: il Monastero di Santa Croce e l’Orologio di Piazza della Loggia, simbolo storico-scientifico della città. La serata si apre con una narrazione del Monastero di Santa Croce, curata dalla dott.ssa Francesca Brizzi, che illustrerà la storia del complesso e i suoi ambienti più significativi. A seguire, conferenza dedicata all’Orologio Astrario, tenuta dai soci esperti M. Margotti e C. Bulgarini dell’ARASS-Brera, associazione milanese specializzata nel restauro e nella manutenzione di strumenti scientifici storici. Ci racconteranno diverse curiosità sull’orologio, essendo le persone incaricate della sua regolazione.
Indirizzo: via Moretto 16, Brescia. Durata stimata della visita: circa 30 minuti. Note di accesso: 20 posti solo su prenotazione.
Sito archeologico nei sotterranei del Liceo Classico Arnaldo
Nel centro storico di Brescia, sotto le fondamenta del Liceo Classico Arnaldo, è custodito un importante sito archeologico romano che conserva i resti di un impianto termale del I secolo d.C. e di una necropoli tardoantica. Dopo una breve illustrazione della storia del palazzo, il percorso di visita porterà nell’area seminterrata dove è stato rinvenuto il sito archeologico per proseguire nel “Laboratorio archeologico” la sala in cui sono stati musealizzati i reperti rinvenuti nel corso degli scavi, in particolare provenienti dalla necropoli tardo antica. I corredi ritrovati comprendono sia oggetti a uso personale (bracciali, pendaglietti, aghi crinali, anelli) sia oggetti previsti dalla consuetudine del rito funebre (olpe, balsamari, monete). L’apertura delle Giornate FAI d’Autunno consentirà eccezionalmente di visitare un sito normalmente non accessibile.
Orari di visita: sabato 09.00–17.00 e domanica 10-17.00.
Durata stimata della visita: circa 45 minuti. Note di accesso: accesso contingentato per la natura degli spazi sotterranei. Non accessibile ai disabili.
Complesso dell’ex Monastero di Santa Croce
Il complesso, sorto nell’area sud-occidentale della città e legato alla storia della spiritualità femminile bresciana, conserva ambienti di grande interesse artistico, tra cui il chiostro, l’antica farmacia, la sacrestia e il Coro delle Monache. Il percorso permetterà di leggere la continuità tra
vita monastica, assistenza, educazione e carità femminile.
Indirizzo: via Moretto 16, Brescia. Orari di visita: sabato e domenica, 10.00–17.00. Durata stimata della visita: circa 45 minuti. Note di accesso: percorso articolato tra ambienti interni e chiostro; eventuali limitazioni per persone con mobilità ridotta.
All’interno di questa apertura sarà possibile visitare anche la chiesa del Santissimo Corpo di Cristo, in via Moretto 35. L’ingresso in questo luogo sarà possibile solo per gli iscritti Fai su prenotazione dalle ore 15.00 alle ore 16.00, sabato e domenica. Rappresenta un’occasione unica e irripetibile per visitare la chiesa con una spiegazione al suo interno in quanto solitamente vige un rigoroso e assoluto silenzio per la pratica dell’Adorazione Perpetua che la congregazione delle Ancelle porta avanti, in modo ininterrotto, dal XIX secolo per volere di Santa Maria Crocifissa di Rosa.
Chiesa di Santa Maria degli Angeli e Convento delle Suore Orsoline
Il bene, inserito nel tessuto del centro storico, è parte del complesso educativo delle Suore Orsoline. L’apertura offrirà l’occasione di conoscere un luogo solitamente riservato alla comunità scolastica, con decorazioni illusionistiche, affreschi settecenteschi e testimonianze delle trasformazioni architettoniche del 1939 con l’inversione dell’asse liturgico, oltre allo spettacolare ciclo di quadrature rococò e agli affreschi di Carlo Innocenzo Carloni, tra i massimi maestri del Settecento lombardo ed europeo.
Indirizzo: via Bassiche 36, Brescia. Orari di visita: sabato e domenica, 10.00–17.00. Durata stimata della visita: circa 45 minuti.
Complesso della Casa di Dio e Chiesa di San Carlo Borromeo
Il complesso della Casa di Dio e la contigua Chiesa di San Carlo Borromeo sono ubicati nel centro storico di Brescia, in via Moretto, in prossimità dell’antica Porta San Nazaro. Il contesto urbano evidenzia una marcata stratificazione architettonica, definita da preesistenze edilizie e da progressive trasformazioni a destinazione assistenziale e di culto. L’apertura in occasione delle Giornate FAI offre un’opportunità unica per scoprire il legame tra la missione caritativa della Fondazione Casa di Dio e l’arte bresciana dal Rinascimento al Barocco. I visitatori accederanno alle sale di Palazzo Bona e Palazzina Zanchi, adibite a uffici e solitamente non accessibili al pubblico, dove elementi originari delle dimore signorili convivono con i riadattamenti funzionali introdotti dopo l’acquisto per l’Ospedale dei Mendicanti. Tra gli elementi di maggiore interesse si segnalano l’archivio storico, con scaffalature progettate da Rodolfo Vantini nel XIX secolo, e le pareti arricchite da pregiati quadri. Il percorso prosegue nell’adiacente Chiesa di San Carlo Borromeo, dove saranno approfonditi l’architettura controriformistica di Pietro Maria Bagnatore, il ricco apparato pittorico e la traslazione della reliquia del Santo nel 1617.
Indirizzo: Via Moretto 4, Brescia. Orari di visita: sabato e domenica, 10.00–17.30. Dalle ore 15.00 di domenica non sarà più visitabile la Chiesa di San Carlo Borromeo, ma solo Palazzo Bona e Palazzina Zanchi. Durata stimata della visita: 40 minuti. Accessibilità: luogo accessibile alle persone con disabilità.
Palazzo Maggi Gambara – Palazzo Santangelo – Centro Paolo VI
Il palazzo, affacciato su via Gezio Calini, nasce dall’aggregazione e trasformazione di dimore nobiliari tra XVI e XVIII secolo. L’itinerario valorizzerà gli spazi storici dell’edificio, dallo scalone monumentale alle sale decorate, sino alla cappella, illustrando la stratificazione architettonica del complesso e il suo attuale ruolo di centro culturale e ricettivo. La visita inizia con uno sguardo sugli esterni del palazzo, con l’accesso, attraverso il portale a sera, al portico corrispondente e da qui allo scalone e al piano superiore dove verrà visitata la grande sala Morstabilini, relativa al sontuoso salone dei ricevimenti appartenente alla primitiva struttura cinquecentesca; da questa ala si accede verso il corridoio a sera, con la visita di alcuni particolari di gusto barocco e neoclassico, da dove si tornerà al pianterreno. Da qui la visita procederà verso il grande cortile ottocentesco e nella cappella in stile neorinascimentale.
Indirizzo: via Gezio Calini 30, Brescia. Orari di visita: solo domenica 10.00–17.30. Durata stimata della visita: circa 45 minuti. Note di accesso: percorso alternativo per persone con mobilità ridotta (accesso al piano superiore con ascensore).
Torre dell’Orologio – Piazza della Loggia
La Torre dell’Orologio si erge in Piazza della Loggia, nel cuore del centro storico di Brescia. La piazza, di impianto rinascimentale e ispirazione veneziana, è delimitata dal Palazzo della Loggia e da edifici porticati, in un contesto urbano monumentale di particolare rilievo per la città. Il Tempo e le Sue Stelle: da Piazza della Loggia al Mondo Maya. Un dialogo tra due cieli, due civiltà, un solo mistero: il tempo da secoli, in Piazza della Loggia, un antico orologio racconta il cielo: la luna che cambia volto, il sole che percorre lo zodiaco, gli automi che battono le ore su una campana di bronzo. Una Giornata FAI condotta sotto al quadrante di Piazza della Loggia, seguito da un dialogo che attraversa oceani e secoli, per scoprire come culture lontanissime abbiano risposto, ciascuna a modo suo, alla stessa domanda: come si misura ciò che non si può fermare? L’apertura consentirà di valorizzare il rapporto tra architettura, storia urbana e ingegneria del tempo.
Indirizzo: Piazza della Loggia, Brescia. Orari di visita: solo domenica dalle 10.00 alle 17,30. Durata stimata della visita: 30 minuti. A cura di: Gruppo FAI Ponte tra Culture. Lingua della visita: solo in lingua italiana.
Salò, Palazzo della Magnifica Patria
Affacciato sul lungolago Zanardelli, il Palazzo della Magnifica Patria rappresenta uno dei luoghi simbolo di Salò e della storia istituzionale della Riviera bresciana del Garda. L’edificio, oggi sede comunale, si presenta come un complesso unitario, frutto di successive trasformazioni e degli interventi di ricostruzione e consolidamento seguiti ai terremoti del 1901 e del 2004. L’apertura in occasione delle Giornate FAI d’Autunno 2026 consentirà ai visitatori di scoprire ambienti solitamente destinati alle funzioni amministrative e altri spazi normalmente non accessibili al pubblico. Il percorso si inserisce nell’anno delle celebrazioni dei 600 anni dall’atto con cui, nel 1426, la Riviera bresciana del Garda si affidò alla Repubblica di Venezia.
Indirizzo: Lungolago Zanardelli 55, Salò. Orari di visita: solo domenica, dalle ore 10.00 alle ore 17.00. Durata stimata della visita: 45 minuti. Accessibilità:la visita prevede una sosta principale sullo scalone del palazzo e una breve passeggiata.
Palazzo Landi – Tenenza della Guardia di Finanza di Salò
La sede della Tenenza della Guardia di Finanza di Salò si trova in via Landi, poco oltre le mura della città. Occupa il piano terra di quello che un tempo fu il monastero dei Carmelitani, attivo fino al 1810 e collegato alla vicina chiesa del Carmine. I frati Carmelitani della Congregazione dell’Osservanza di Mantova giunsero a Salò nel 1526, anno in cui si registra la fondazione del monastero, con l’obiettivo di contrastare la diffusione dell’eresia luterana. L’edificio oggi sede della Guardia di Finanza è Palazzo Landi, di proprietà comunale. Dell’antico complesso monastico restano oggi poche tracce, anche a seguito della costruzione della nuova strada della Riviera e della posa delle rotaie della linea tramviaria tra il 1878 e il 1879. L’apertura consentirà di restituire alla cittadinanza la memoria storica di un luogo oggi destinato
a funzioni istituzionali e normalmente non accessibile nella sua stratificazione originaria.
Indirizzo: via Landi 3, Salò. Orari di visita: sabato e domenica, 10.00–17.30. Durata stimata della visita: 30 minuti. Accessibilità: Parzialmente accessibile ai disabili. Note: Trattandosi di luogo militare in loco sarà richiesta ai visitatori di registrare la propria anagrafica tramite QR Code.
Il programma delle Giornate FAI d’Autunno 2026 si arricchisce delle aperture curate dal Gruppo FAI Sebino Franciacorta, con un itinerario diffuso nel territorio di Ome e della Franciacorta. Le aperture valorizzano luoghi di culto, dimore storiche, architetture rurali, testimonianze di
archeologia industriale e spazi produttivi contemporanei.
Ome, Chiesa di San Michele
La chiesa di San Michele, emblema della comunità di Ome, sorge sul colle tra le due vallette settentrionali, in un’area dove un tempo si trovava un castrum. Ampliata nel Quattrocento, conserva affreschi di devozione popolare e curiose incisioni di navi veneziane sull’intonaco,
interpretate come ex voto di chi fece ritorno dal servizio per la Serenissima.
Orari di visita: sabato e domenica, 10.00–18.00; ultimo accesso alle 17.30. Modalità di accesso: aperto a tutti.
Borgo del Maglio di Ome
Nel Borgo del Maglio, attraversato dalla roggia molinara, il tempo sembra essersi fermato. Il nucleo di edifici seicenteschi ospita due musei: il Maglio Averoldi, attivo fino al 1984, testimonianza viva di archeologia industriale, e la Casa Museo Pietro Malossi, che accoglie una “camera delle meraviglie” con esemplari della ricca collezione. Durante le Giornate FAI d’Autunno il pubblico potrà assistere alla dimostrazione di damascatura, con le ruote idrauliche, i forni e il maglio nuovamente in funzione. È previsto inoltre un evento in anteprima il venerdì sera, con prenotazione obbligatoria.
Orari di visita: sabato e domenica, 10.00–18.00; ultimo accesso alle 17.30. Modalità di accesso: aperto a tutti. Evento in anteprima: venerdì sera con dimostrazione di damascatura; prenotazione obbligatoria. Informazioni e prenotazioni.
Ome, Casa Chimina
Casa Chimina, palazzetto signorile nella contrada Valle, unisce una casa-torre medievale e una facciata veneziana. Trattandosi di abitazione privata, la visita riguarderà gli esterni e il cantinone. Lungo il percorso emergono particolari e date del Seicento, le iniziali S.C. di Stefano Chimina e feritoie difensive. Il breve percorso a piedi dalla chiesa di San Lorenzo offrirà scorci tipici di borgo storico, tra cortivi, torri e archi, raccontati dai narratori FAI con il supporto di fotografie e documenti d’epoca.
Orari di visita: solo sabato, 10.00–18.00; ultimo accesso alle 17.30. Modalità di accesso: apertura riservata agli iscritti FAI.
Ome, Chiesa di San Lorenzo
Al centro della contrada Valle, la chiesa di San Lorenzo presenta un aspetto tipicamente settecentesco e una storia legata alla famiglia Chimina, che ne ebbe il giuspatronato. I narratori FAI accompagneranno i visitatori alla scoperta della lastra tombale di Stefano Chimina, con epigrafe latina e stemma-rebus, e racconteranno la vicenda della tela di San Gerolamo attribuita a Gerolamo Muziano.
Orari di visita: sabato e domenica, 10.00–18.00; ultimo accesso alle 17.30. Modalità di accesso: aperto a tutti.
Ome, Villa Rampinelli Dotti
Villa Rampinelli Dotti, situata in fondo alla frazione Valle, nasce da una casa-torre medievale e si presenta oggi come villa ottocentesca accuratamente conservata. Entrare nelle sue stanze significa attraversare luoghi carichi di memoria familiare, tra arredi d’epoca, maioliche e un pianoforte. I narratori FAI racconteranno la storia della famiglia Rampinelli, i soffitti dipinti e due ambienti curiosi: lo studio del pneumologo e l’atelier di sartoria. Il percorso si concluderà con la vista dalla terrazza sulle colline.
Orari di visita: sabato e domenica, 10.00–18.00; ultimo accesso alle 17.30. Modalità di accesso: aperto a tutti.
L’arte nella Cantina Majolini
Nella Cantina Majolini, tra le prime realtà nate in Franciacorta, produzione vinicola e arte contemporanea si incontrano in un percorso originale. Negli spazi progettati dall’ingegner Gianni Dotti, botti di rovere, vasche di acciaio e cataste di bottiglie dialogano con sculture di artisti come Aligi Sassu e Giuseppe Bergomi. Durante le Giornate FAI d’Autunno i narratori accompagneranno i visitatori in un percorso dedicato ad arte e sostenibilità e racconteranno anche la curiosità legata al nome della cantina: Majolini con la “J”, mentre all’anagrafe risulta Maiolini.
Orari di visita: solo domenica, 10.00–18.00; ultimo accesso alle 17.30. Modalità di accesso: aperto a tutti.
Santuario Madonna dell’Avello
Il Santuario Madonna dell’Avello, a Cerezzata, rappresenta un raro esempio di pietà e arte popolare. In stile lombardo rustico, ad aula unica, presenta un orientamento capovolto nel Cinquecento e pareti ricche di Madonne, santi e angeli. I narratori FAI guideranno i visitatori tra leggenda e memoria, spiegando il significato del termine “avello”, indicando la Madonna in trono dipinta e il Crocifisso di Federico Severino, e proponendo una piccola sfida al pubblico: contare le figure dipinte sulle pareti.
Orari di visita: sabato e domenica, 10.00–18.00; ultimo accesso alle 17.30. Modalità di accesso: aperto a tutti.
