Il genio di Mozart e la città di Verona

Verona. Verona. C’è un forte legame tra la città e il geniale compositore, nelle giornate del 5 e 7 gennaio 1770, durante il suo primo viaggio in Italia, Wolfgang Amadeus Mozart si esibì in due celebri concerti nella Sala Maffeiana dell’Accademia Filarmonica e presso la chiesa di San Tomaso Cantauriense, ricordati come le prime esibizioni del genio salisburghese nel Bel Paese.11

E anche quest’anno, fino al 1 febbraio torna il festival Mozart a Verona, giunto alla settima edizione, che vede coinvolti ventotto enti partner in un festival articolato su quarantatré appuntamenti ospitati in diciannove luoghi di Verona.

Nata grazie ai promotori Comune di Verona, Fondazione Cariverona, Accademia Filarmonica di Verona e Fondazione Arena di Verona, la rassegna si conferma sempre più un appuntamento fisso, atteso e caratterizzante l’avvio dell’anno artistico e culturale veronese rivolto a famiglie, giovani e adulti.
 

Il Festival propone come di consueto un ricchissimo programma articolato su trentasei appuntamenti.

Quest’anno l’offerta artistica si rinnova  con la proposta di cinema, danza, eventi culturali, eventi per ragazzi, concerti, opere e prose: un mese di eventi per celebrare lo straordinario talento del genio di Salisburgo che trovò a Verona riconoscimento, fama e ambizione.

L’edizione 2026 del festival assume una valenza speciale, nel ricordo di una figura spesso dimenticata ma centrale nella vita del compositore austriaco: Maria Anna Mozart, affettuosamente chiamata “Nannerl”, sorella maggiore e compagna di formazione di Wolfgang.

In questa nuova edizione sarà dedicato uno spazio unico al mondo femminile, invitando a riflettere sul ruolo fondamentale delle donne nel panorama artistico e musicale, passato e presente.

Il festival si fa portavoce di una narrazione ampia e inclusiva, offrendo una pluaralità di linguaggi e forme espressive per raccontare storie di creatività, forza e innovazione.

 

 

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