giovedì 22 Gennaio 2026

La Cenerentola di Rossini illumina Ferrara: la bontà in trionfo

Ferrara – Il 2026 si apre con l’atteso ritorno di un capolavoro del repertorio lirico: La Cenerentola ossia La bontà in trionfo, celebre dramma giocoso in due atti di Gioachino Rossini, su libretto di Jacopo Ferretti. Un’opera in coproduzione tra il Teatro Comunale Claudio Abbado Ferrara e il Teatro del Giglio Giacomo Puccini di Lucca, che ne ha curato l’allestimento.

Capolavoro di equilibrio tra brillantezza comica e profondità umana. La Cenerentola rappresenta uno dei vertici della produzione rossiniana, capace di coniugare leggerezza teatrale, raffinatezza musicale e una visione etica che pone al centro la bontà come forza capace di trasformare il destino.

L’opera racconta una favola priva di elementi magici, dove tutto nasce dall’agire umano, dalla scelta morale e dalla possibilità del perdono: ancora oggi parla al presente e invita a credere nella forza silenziosa della bontà.

Sul podio dell’Orchestra della Toscana sale Daniel Smith, direttore di respiro internazionale. La regia è affidata ad Aldo Tarabella, che firma una lettura visionaria e poetica, capace di restituire l’opera come una continua metamorfosi scenica, in cui travestimenti, illusioni e giochi teatrali diventano metafora della ricerca di identità e felicità. Le scene sono di Enrico Musenich, i costumi di Rosanna Monti, il progetto luci è curato da Marco Minghetti, le coreografie da Giulia Menicucci. Il Coro Arché è preparato da Nicoletta Cantini.

Un cast di grandi voci. Nel ruolo di Angelina, detta Cenerentola, c’è Giulia Alletto, affiancata da Alikhan Zeinolla nel ruolo del Principe Don Ramiro. Accanto a loro Pasquale Greco interpreta Dandini, Gianluca Failla è Don Magnifico, Ilaria Monteverdi e Greta Carlino sono rispettivamente Clorinda e Tisbe, mentre Valerio Morelli veste i panni di Alidoro. Gli interpreti, giovani e di talento, sono stati selezionati tramite partecipate audizioni che si sono svolte nella primavera del 2025 proprio al Teatro Comunale di Ferrara, curate dal presidente onorario del Teatro, il Maestro Leone Magiera.

Quando alla virtù non servono incantesimi: Cenerentola e la rivincita di una ragazza perbene. La vicenda prende avvio nella casa decadente di Don Magnifico, dove la giovane Angelina è relegata a una vita di umiliazioni. L’arrivo inatteso del principe Ramiro, travestito da scudiero, e del suo precettore Alidoro innesca una serie di scambi di identità che condurranno al riconoscimento finale e al trionfo della bontà. Rossini costruisce una delle sue opere più luminose, in cui la musica è strumento di riscatto morale e umano.

Il regista Tarabella interpreta La Cenerentola come opera sull’amicizia e la trasformazione, oltre la fiaba, riflettendo su fragilità e speranza. Il direttore Smith ne offre una lettura musicale centrata sull’umanità e la scelta morale, in perfetta sintonia con la poetica rossiniana.

Lo scenografo e designer Lorenzo Cutùli svela i segreti del nuovo allestimento. La prima visita guidata, dedicata proprio a La Cenerentola, si terrà il 10 gennaio (due turni: ore 10 e 11:30). Cutùli guiderà il pubblico dal foyer al palcoscenico, a sipario aperto, per un’esplorazione ravvicinata di scene, costumi e materiali. La visita, di circa 75 minuti circa, prevede un momento per domande. Prenotazioni in biglietteria: intero 8 euro, ridotto 5 euro per gli abbonati.

Ad arricchire l’esperienza dello spettacolo, il 9 gennaio alle ore 19, presso il Ridotto del Teatro, il giornalista del quotidiano La Repubblica Luca Baccolini introdurrà l’opera con un approfondimento esclusivo moderato dal direttore artistico del Teatro Comunale di Ferrara, Marcello Corvino. L’ingresso è riservato ai possessori del biglietto per lo spettacolo.

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