Parma – 23 spettacoli-concerti, 3 proiezioni, 3 esposizioni artistiche, 14 incontri colloquiali distribuiti in 31 giornate. La XIII edizione del FESTIVAL DELLA PAROLA (FdP) ha come titolo BIOFILIA e, con il prossimo appuntamento del 24 giugno, dà la parola alle donne con “Scienza sostantivo femminile” con Vicky De Marchi, Daniela Minerva, Maria Rosa Panté. Modera Mara Pedrabissi.
L’incontro ha l’obiettivo di esaltare il diverso approccio, per cura, dedizione, metodo e attenzione, che la donna riesce ad assicurare in ogni campo (non solo quello scientifico), ogniqualvolta le sia data la possibilità. Il “Soffitto di cristallo “, quella barriera (invisibile) fatta di discriminazioni e pregiudizi che limita il successo delle donne e l’avanzamento lavorativo, impedendo loro di arrivare alle stesse posizioni a cui può aspirare un uomo, è ancora attuale. Il parterre (curato come sempre con l‘associazione nazionale Donne e Scienza) è di assoluto prestigio.
La parola deriva dal greco antico, bíos (vita) e philía (amore): letteralmente significa “amore per la vita” e oggi indica l’innata attrazione umana verso tutto ciò che è vivo, vitale e il legame profondo, ancestrale che unisce l’uomo all’ambiente naturale.
Dopo “Segni di Bellezza” (2024) e “GentilMente” (2025), FdP intende proseguire il suo percorso di positività, portando avanti l’idea di un ecosistema culturale che non cada nella corsa sfrenata all’eventismo e a personaggi che… “dettano lectio”, ma che punti a rigenerare, con contenuti reali e fruibili, il legame uomo-natura-territorio.Biofilia è la parola chiave intorno a cui ruoterà quest’anno il Festival della Parola.
Verrà celebrato non solo il suo significato letterale, ossia l’amore per la vita e l’interconnessione tra uomo e natura, ma anche esaltato quanto sia necessario, oggi più che mai, tutelare tutto ciò che genera, sostiene o amplifica la vita – dentro e fuori di noi. In senso metaforico, la biofilia diventerà una lente con cui leggere le nostre scelte quotidiane, gli affetti, i processi creativi, gli spazi che abitiamo, i sistemi sociali, l’etica, la capacità di “fare fiorire” ciò che ci circonda”.
Sfide oratorie, pedalate con Quisquillie letterarie, Il Festival dà la parola a…, Musica In-chiostro, incontri colloquiali, spettacoli, concerti ed esposizioni artistiche tra maggio e giugno a Parma e nella sua provincia. Inoltre per la prima volta il Festival varcherà l’Enza, con tre importanti appuntamenti a Reggio Emilia nello splendido complesso dei Chiostri di San Pietro, per poi proseguire con i suoi contenuti nelle Marche e in Campania nella seconda metà di luglio, grazie alla sinergia con la società benefit Onirica.
