domenica 14 Luglio 2024

Le ultime giraffe

Bussolengo, Verona – “È più a rischio del gorilla e di quasi tutti i mammiferi del mondo. Rimane un esemplare ogni 4 elefanti. Ma oggi nessuno ha la minima idea che la giraffa stia scomparendo”.

Dal Conservation Forum dell’Associazione Europea degli Zoo e degli Acquari, è Julian Fennessy a lanciare l’allarme in occasione della Giornata Mondiale della Giraffa. Direttore del Giraffe Conservation Foundation, lo scienziato che nel 2016 identificò il DNA di quattro specie di giraffa, da allora non più riunite in una sola. Sempre le attività umane in testa alle minacce di distruzione dell’habitat, mentre si lavora a possibili traslocazioni in luoghi che hanno già visto la scomparsa dell’animale più alto del mondo.

“I numeri che arrivano dall’Africa sono chiari”, spiega Cesare Avesani Zaborra, CEO del Parco Natura Viva e membro della delegazione italiana presente al consesso scientifico che si è svolto ad Ostrava (Repubblica Ceca).

“Sopravvivono 117mila esemplari in totale, laddove – un secolo fa – superavano il milione. Solo negli ultimi 35 anni si sono registrate perdite maggiori del 30% e le popolazioni rimaste sono fortemente frammentate, principalmente tra l’Africa centro-orientale e meridionale”.

Un dato drammatico, che tuttavia potrebbe nascondere il seme della soluzione. “La distribuzione così fortemente delocalizzata delle giraffe potrebbe lasciar pensare alla possibilità di mettere in campo azioni di traslocazione e di reintroduzione, in aree in cui la popolazione si è estinta. Insieme alla necessità di continuare il monitoraggio genetico delle più fragili tra le quattro specie”, prosegue Avesani Zaborra. È in particolare la giraffa del nord infatti (Giraffa camelopardalis), a detenere il triste primato della popolazione più esigua con solo 5.900 esemplari.

“Il nostro Malawi, che vive nella pianura africana del Parco Natura Viva insieme a Neymar, appartiene alla sottospecie Giraffa camelopardalis antiquorum, che sopravvive in natura con meno di 2300 individui e che in passato era distribuita in tutto il centro Africa. La sottospecie di Neymar invece (Giraffa camelopardalis camelopardalis) è rappresentata ancora da soli 3000 individui”. Un’emergenza alla quale, se necessario, i parchi zoologici potranno far fronte con il contingente di esemplari ospitati in ambiente controllato.

Al Parco Natura Viva le giornate di sabato 22 e domenica 23 giugno, saranno tutte dedicate alla giraffa e al rischio che corrono le sue 4 specie. Una caccia al tesoro per veri specialisti dell’animale più alto del mondo, per conoscerla meglio e scoprire tutte le sue uniche caratteristiche.

“A partire dal pattern delle macchie – spiega Katia Dell’Aira, responsabile del settore educativo del Parco Natura Viva – che, proprio come accade nel caso delle impronte digitali umane, sono uniche e irripetibili tra individuo e individuo”.

Un’iniziativa che vedrà anche il coinvolgimento di Fondazione ARCA e che dà appuntamento ad adulti e bambini a partire dalla mattinata di sabato 22 fino all’orario di chiusura di domenica 23.

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