giovedì 20 Giugno 2024

L’Universo in tutti i sensi, a Mantova

Castellaro Lagusello, Mantova – Appuntamento questo fine settimana con la quarta edizione del Festival di Astronomia dal titolo “L’universo in tutti i sensi. Sulle tracce del tempo”.

Un intero weekend dedicato all’astronomia e alle meraviglie del cielo con un fitto programma di conferenze, laboratori, mostre e spettacoli che vogliono provare a superare le barriere. Infatti, tutte le attività proposte saranno multisensoriali, includendo non solo elementi visivi, ma anche tattili e sonori permettendo così a tutti di scoprire ed esplorare le meraviglie dell’Universo in modo immersivo e coinvolgente.

Il filo rosso che guiderà i visitatori in questa quarta edizione, come recita il titolo, è il tempo, principio di ogni pensiero filosofico, ma anche grandezza misurabile e tangibile tanto da diventare parte della scienza con Galileo e Newton, per poi trasformarsi agli inizi del ‘900 con Einstein, in qualche cosa di nuovo.

Le implicazioni della teoria della relatività, infatti, ci hanno restituito un tempo che non scorre uniforme ma che risulta essere elastico, dilatato dal moto e dalla gravità. Tuttavia, per noi che viviamo a velocità quotidiane, lontane da quelle folli e relativistiche, il tempo è quello scandito dalle stagioni e dagli anni, dai frutti della terra e dai raccolti, dai meccanismi biologici che si mantengono sincroni al ciclo naturale dei giorni e delle notti, dall’accumularsi della memoria e delle esperienze.

Per raccontare il tempo in tutte le accezioni gli organizzatori del festival hanno pensato, insieme all’amministrazione comunale a un fitto programma di eventi che trasformerà, per un intero fine settimana, l’incantevole borgo in provincia di Mantova in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto.

Le strade e i lussureggianti giardini, che solitamente ospitano gatti assonnati alla ricerca di un riparo dalla calura estiva, ospiteranno una serie di laboratori didattici ideati e realizzati, sotto la supervisione dei ricercatori dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, dagli studenti della scuola di dottorato di fisica e astronomia dell’Università di Padova.

Saranno poi gli studenti delle scuole superiori di Mantova, Verona e Brescia, formati degli stessi dottorandi, a condurre i laboratori durante il Festival. In questo modo si potrà ottenere una doppia azione formativa, massimizzando così la diffusione della cultura scientifica e astronomica sul territorio.

Come nelle passette edizioni, tutte le attività saranno multisensoriali, includendo non solo elementi visivi, ma anche tattili, sonori. In questo modo tutti i visitatori, vedenti, non vedenti, sordi, potranno avere equamente accesso alla conoscenza dell’astronomia e scoprire nuovi modi di esplorare il cielo.

Lungo la strada principale, saranno allestite due mostre; la prima, dal titolo “Sulle tracce del tempo”, accoglierà i visitatori all’ingresso del paese e li accompagnerà attraverso splendide immagini e interventi sonori sia alla scoperta dell’evoluzione dell’Universo che del desiderio umano di scoprire e conoscere.

La seconda, invece, vuole raccontare il lento e inesorabile movimento che il Sole compie ogni giorno in cielo e che noi, con le nostre vite troppo frettolose, non riusciamo a cogliere. Come consueto, durante le tre serate del Festival, il giardino di Villa Arrighi diventerà il palco dove astronomi, psicologi, artisti e sound designer racconteranno il loro modo di percepire lo scorrere del tempo.

Ma non solo. Infatti, vestendo i panni dei primi fotoni, le particelle della luce nate immediatamente dopo il Big Bang e giunte a noi dopo un viaggio durato più di tredici miliardi e mezzo di anni, ci racconteranno la lunga vita del nostro Universo. Il tutto scandito a ritmo di blues, con letture dalle Cosmicomiche di Italo Calvino e spezzoni di filmati come “Io ed Annie” di Woody Allen e “I Simpson”. Inoltre, durante le tre giornate del festival, il Circolo Astrofili Veronesi, grazie all’utilizzo di telescopi e mappe tattili del cielo, intratterrà i visitatori con osservazioni del Sole, delle stelle e dei pianeti.

Novità di quest’anno sarà la notte bianca, che si svolgerà tra la notte dell’8 e del 9 giugno, dove grazie a concerti, letture di poesie sotto il cielo stellato e osservazioni all’alba, i visitatori potranno vivere un’esperienza unica di connessione tra arte, cultura e la meraviglia del cielo notturno.

L’evento, organizzato e promosso dall’Istituto Nazionale di Astrofisica, dal Comune di Monzambano e dalla Fondazione Città di Monzambano, ha visto il contributo di numerosi sponsor locali e nazionali che hanno fornito supporto, sia a livello economico che tecnico.

Tra questi, spiccano aziende che fin dall’inizio hanno creduto nell’iniziativa come Mynet, azienda leader nella connettività ultraveloce, che supporta il Festival con l’implementazione della rete internet, e Negroni, leader nel settore della salumeria di alta qualità. Il marchio della Stella, anche quest’anno, sarà al fianco degli oltre cento studenti, di alcuni licei di Verona e Mantova, che faranno da guida durante i laboratori e le varie iniziative previsti durante il Festival.

 

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