Mostre / Nemetona, personale di Laura Santamaria

Brescia –Nemetona è la mostra personale di Laura Santamaria e presenta un articolato percorso che restituisce la ricerca pluriennale dell’artista sul rapporto tra visibile e invisibile, tra micro e macrocosmo.

La mostra si configura come un nuovo livello di indagine, intrecciando riferimenti all’archeologia, al mito e al sacro e introducendo l’utilizzo di nuovi materiali e supporti. Attraverso il riferimento alla figura aniconica di Nemetona, dea celtica del bosco, il progetto indaga inoltre l’energia del femminile e le relazioni tra etere e materia.

Il linguaggio materico e metaforico di Laura Santamaria, sviluppato in modo identitario attraverso l’utilizzo di elementi primari, emerge in mostra in modo trasversale grazie a un’eterogeneità di medium. Nemetona offre infatti al visitatore un’esperienza di fruizione tra pittura, disegno, installazione site-specific e scultura, grazie ad opere inedite, riletture di lavori precedenti e produzioni realizzate in collaborazione con spazi espositivi pubblici e privati.

Il percorso espositivo si articola in diverse sezioni, concepite per riconfigurare lo spazio delle Sale Neoclassiche come un ambiente immersivo e rituale. La mostra si apre con il progetto site-specific Hypnero e con i disegni su tela della serie Sirius, che invitano il visitatore a una riflessione sulla dimensione cosmica.

Il percorso prosegue con una serie di opere inedite realizzate su iuta, che offrono una nuova lettura della ricerca pittorica sviluppata dall’artista, e con le sculture Nin, opere in ottone che evocano il diadema della regina sumera Puabi, creando una connessione simbolica con il tema della sovranità femminile e della rilettura del reperto archeologico.

Una sezione specifica della mostra è dedicata alla Drawing Room, uno spazio ispirato al concetto di project room del disegno, che accoglie lavori su carta – sia precedenti sia realizzati in loco – e approfondisce la ricerca identitaria dell’artista legata al disegno realizzato attraverso il segno del fuoco (nerofumo). Infine, traendo ispirazione dai motivi vegetali e dalle figure mitologiche della Sala della Musica, l’artista propone una propria lettura del concetto di bosco sacro, tessendo un personale dialogo tra gli affreschi della sala ed inedite sculture in terracotta volte ad investigare l’ignota identità della dea Nemetona.

La mostra è accompagnata dalla pubblicazione di un catalogo, in formato digitale e cartaceo, con testi di Ilaria Bignotti, Sara Buoso, Lisa Parola, Laura Santamaria e Jessica Tanghetti.

Nei giorni 18 febbraio, 25 febbraio e 4 marzo sono previste sessioni di disegno performativo da parte dell’artista all’interno della Drawing Room.

La pratica di Laura Santamaria indaga il cosmo e rivela come i gesti umani abbiano un altissimo grado di connessione con le leggi universali, la capacità immaginativa che si esprime attraverso l’arte è in grado di riflettere e portare al visibile molte realtà che appartengono all’invisibile. La sezione aurea, figure geometriche come il cerchio e l’ellisse, la dinamica delle orbite, sono aspetti caratterizzanti della ricerca artistica di Santamaria, legati al suo interesse per l’astronomia e la fisica. L’uso altamente sperimentale del disegno, legato alla traduzione del pensiero astratto, insieme ai materiali radicali ed essenziali (fuoco, pigmenti, minerali) con cui crea le sue opere rivelano un immaginario spirituale e metafisico.

Si è laureata in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano, nel 2000.
Da allora ha lavorato come artista esponendo in musei, fondazioni e gallerie e completando una serie di opere su commissione.
Il dipinto più famoso di Santamaria è probabilmente “Hypnero (Erotic Dream)”, un’opera su commissione per la mostra London Open 2015 alla Whitechapel Gallery.

Nel 2025 ha presentato “The contemplation of the elusive image” Academic Paper in occasione della conferenza internazionale “Unframing Knowledge: Artistic Research Beyond Theory and Practice”, promossa da NABA e ABANA, presso il MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Di recente è stata artista in residenza presso lo Ionion Center of Arts and Culture, Cefalonia e parte della mostra “Timeless – Entanglement” (2023).
Nel 2017, l’artista ha ricevuto l’International Art Grant a La Coruña, Spagna, che include un programma di ricerca, una residenza e una mostra al Mac Museo de Arte Contemporaneo.

Laura Santamaria è una delle artiste italiane che sono diventate riconoscibili a livello internazionale. La sua pratica multidisciplinare è stata esposta in musei e istituzioni quali : Museo MUCA, Monfalcone (2023); Ionion Center of Arts and Culture, Cefalonia (2023); International Institute of Architecture, Lugano (2020); Alliance Française, Bologna (2019); Galleria Daniele Agostini, Lugano (2019); Herrick Gallery, Londra (2018); ViaFarini, Milano (2018); Whitechapel Gallery, Londra (2015); Artphilein Foundation, Lugano (2014); Kunstverein Neukölln, Berlino (2012-14); Mestna Galerija, Nova Gorica (2014); Geh8 Kunstraum, Dresda (2012).

Le mostre recenti includono: una collettiva curata da Paul Carey-Kent e Yuki Miyake, presso White Conduit Projects, Londra (2025); la mostra personale “orbite sacre corpi celesti” curata da Lorenzo Rubini per THEPÒSITO Art Space, presso il Complesso Museale ASP Beata Lucia, Narni (2024); “Energy Shifts” la sua mostra bipersonale con Angiola Gatti, curata da Isorropia e Luigi Codemo presso GASC Galleria d’Arte Sacra dei Contemporanei, Milano (2022).

È ideatrice e fondatrice di “Drawings from Lightning” (dal 2013), un progetto multidisciplinare incentrato sul disegno contemporaneo, dal 2023 la collezione di disegni é inclusa nel patrimonio del Museo del Novecento di Milano.
Ha pubblicato “Drawings from Lightning” (self published, 2016) presentato a Volumes, Kunsthalle Basel (2019); “Hypnero” (Artphilein, 2013) presentato a OFFPRINT Tate Modern, Londra (2017), Room&Book, ICA, Londra (2015), Kaleid, Londra (2014), per gentile concessione di Choisi – one at the time, Lugano.

Il suo lavoro è rappresentato in collezioni tra cui: Museo del Novecento, Milano; GASC Galleria d’Arte Sacra dei Contemporanei, Milano; Fondazione Artphilein, Lugano; London Trade Art, Londra; Fondazione Spinola Banna per l’Arte, Poirino.

 

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