Cremona – Due rappresentazioni on gli “Artists in Residence” di Janus Opera. Le nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart tornano in scena martedì 11 agosto al Teatro Filo di Cremona, per uno degli appuntamenti di punta del Cremona Opera Festival, sezione del Cremona Summer Festival 2026 dedicata alla pratica e alla formazione nel campo del canto lirico.
Dopo le due recite del 9 agosto, che hanno visto protagonisti i giovanissimi cantanti del Young Artist Programme, con un’età media di soli 23 anni, l’11 agosto segna una nuova tappa del progetto di Janus Opera: sul palcoscenico saranno infatti gli “Artists in Residence”, selezionati attraverso un processo internazionale che ha raccolto 428 candidature provenienti da tutto il mondo.
La stessa opera diventa così il punto di incontro fra due differenti percorsi artistici e formativi: da una parte i giovani del “Young Artist Programme”, accompagnati fino alla responsabilità concreta della scena; dall’altra gli “Artists in Residence”, chiamati ora a confrontarsi con la dimensione orchestrale della produzione.
Elemento caratterizzante delle rappresentazioni dell’11 agosto sarà la presenza dell’Orchestra da Camera di Parma, che accompagnerà gli “Artists in Residence” nelle due rappresentazioni, restituendo il capolavoro mozartiano nella sua piena dimensione musicale e teatrale.
Fondata nel 2016, l’Orchestra da Camera di Parma nasce dalla naturale evoluzione dell’Ensemble dei Salotti Musicali Parmensi ed è ensemble in residence del Festival delle Divine Armonie. La sua origine da un nucleo cameristico consolidato ne caratterizza ancora oggi l’identità artistica, fondata sull’ascolto reciproco, sulla condivisione del fraseggio e su una particolare attenzione alla qualità e alle sfumature del suono.
L’Orchestra riunisce musicisti attivi ai più alti livelli della scena musicale italiana, che nel corso della propria attività hanno collaborato con importanti realtà quali la Filarmonica della Scala, l’Orchestra Mozart, la Lucerne Festival Orchestra e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Sotto la direzione artistica di Marco Bronzi, l’Orchestra da Camera di Parma porta avanti una concezione della musica d’insieme profondamente radicata nella tradizione cameristica italiana e, al tempo stesso, aperta a una pratica interpretativa contemporanea.
Per Le nozze di Figaro, Marco Bronzi sarà concertmaster e spalla dell’Orchestra da Camera di Parma, mentre sul podio salirà Leonardo Benini, direttore formatosi alla Haute École de Musique de Genève e con esperienze maturate presso importanti orchestre e teatri europei. La direzione musicale del progetto è affidata a Sebastiano Rolli, specializzato nel repertorio italiano.
La direzione generale di scena è affidata a Francesco Bellotto, regista, docente e musicologo con oltre settanta produzioni all’attivo, che cura la struttura teatrale dello spettacolo e coordina il rapporto fra musica, drammaturgia e interpreti.
Piera Ravasio ed Erika Chilò curano la regia, affiancate dagli assistenti alla regia e stage manager Chiara Cingolani e Marco Pagani. Alla preparazione della produzione partecipano inoltre Martino Faggiani, Chorus Master e Maestro del Coro del Teatro Regio di Parma; Gaia Pizzirani e Francesca Fierro, pianiste e répétiteurs; Paul Gay, Federica Cipolli ed Elisa Bonazzi nel lavoro di role coaching e Viola Di Palma per la dizione italiana.
Janus Opera non è stata concepita come un tradizionale corso estivo. Il percorso prende avvio all’interno di un autentico processo produttivo: i cantanti affrontano preparazione musicale, studio dei ruoli, dizione italiana, prove di regia, lavoro d’insieme e collaborazione diretta con direttori, registi, maestri collaboratori e professionisti del teatro.
Il punto di arrivo è la responsabilità concreta di presentare un’opera davanti al pubblico. Un percorso particolarmente significativo per un titolo come Le nozze di Figaro, nel quale musica e teatro procedono insieme e richiedono agli interpreti non soltanto qualità vocali, ma capacità di ascolto, precisione nei recitativi, padronanza della lingua, presenza scenica e continua relazione con gli altri personaggi.
L’esperienza delle rappresentazioni del 9 agosto ha già mostrato la complessità di questo lavoro, in particolare per giovani artisti provenienti da Paesi e culture differenti e chiamati a confrontarsi anche con la lingua italiana di Lorenzo Da Ponte. L’incontro fra artisti di età, esperienze e culture diverse rappresenta uno degli elementi qualificanti del progetto.
Il cast riunisce interpreti provenienti da percorsi formativi internazionali. Nei diversi cast si alterneranno Fu Jinhao e Shao Hanfeng nel ruolo del Conte di Almaviva; Lauren Scully e Mary Katherine Stewart in quello della Contessa; Na’ama Shulman e Madeleine Lew come Susanna; Daniel Pop ed Esteban Baltazar nel ruolo di Figaro; Mariateresa Federico e Stephanie Eimi Witmer come Cherubino.
Completano il quadro degli interpreti Shuying Li nel ruolo di Marcellina, Inbeom Song come Don Bartolo, Adam Chase come Don Basilio, Victoria Bromberger e Hu Chunyi come Barbarina e Carl Magnus Billström nel ruolo di Antonio.
Le rappresentazioni dell’11 agosto si inseriscono pienamente nella visione del Cremona Summer Festival, promosso dalla Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia come contenitore di attività didattiche legate alla musica e alla liuteria, nell’ambito del progetto “Masterclass – A Place to Play”. L’obiettivo è rafforzare il ruolo di Cremona non soltanto come città universalmente riconosciuta per il proprio patrimonio musicale e liutario, ma come luogo nel quale musicisti provenienti da tutto il mondo possano studiare, perfezionarsi, provare, esibirsi e costruire relazioni artistiche e professionali.
In questa prospettiva, la produzione de Le nozze di Figaro rappresenta un esempio particolarmente significativo: la formazione non rimane separata dalla pratica teatrale, ma conduce gli artisti fino alla produzione, al rapporto con l’orchestra e all’incontro con il pubblico.
Il Cremona Summer Festival 2026 è realizzato in collaborazione con i Comuni di Cremona e di Crema, con il patrocinio della Provincia di Cremona e con il supporto e la collaborazione dei numerosi soggetti del territorio coinvolti nel progetto.
