Nabuzardan, il Carnevale di Mantova per le famiglie

Mantova –  Segni d’infanzia, associazione che anima l’appuntamento mantovano legato al Carnevale da quasi 30 anni, invita i mantovani e non solo a partecipare ad un’edizione speciale del “Nabuzardan – il Carnevale di Mantova per le famiglie”. L’appuntamento per tutta la cittadinanza e per i turisti è lungo il Lungorio IV novembre. L’evento sarà itinerante per le vie del centro storico di Mantova, grazie al sostegno del Comune di Mantova e di Gruppo Tea.

L’associazione Segni d’infanzia propone un’edizione inedita del Carnevale cittadino attraverso uno spettacolo itinerante che coinvolge il pubblico in un percorso a tappe nel centro storico, da attraversare superando prove e sfide.

«Il percorso – spiega la General Manager di Segni Associaizione, Monica Colella – parte dal Lungorio e prosegue, attraverso Piazza Martiri di Belfiore, verso Via Roma, Piazza Marconi, Piazza Mantegna fino a Piazza Erbe, Portici Broletto e concludersi in Piazza Sordello. Già dal venerdì 13 febbraio, in accoglienza della richiesta di coinvolgere il centro storico ci saranno delle animazioni, incursioni artistiche di preparazione.»

In una riscrittura attualizzata del duello tra Quaresimante e Carnevale – che richiama il testo di Rabelais da cui prende ispirazione il nome del Carnevale mantovano (Nabuzardan, il maiale alleato di Carnevale nella lotta contro Quaresimante) – il pubblico è invitato a vivere il confronto tra il Drago Soqquadro, simbolo dell’omologazione, e lo spirito di Arlecchino che, con i suoi mille colori, ci ricorda il valore delle differenze.

Gli spettatori diventano così protagonisti di una narrazione itinerante e interattiva, guidata da un gruppo di artisti e artiste coordinati da Cristina Cazzola, direttrice artistica, e da Alessandro Lucci, artista specializzato in performance urbane nate dall’incontro con i luoghi e le persone.

«Un ruolo centrale nello svolgimento dell’evento di sabato 14 febbraio sarà affidato a volontarie e volontari di ogni età. – aggiunge Colella – Segni d’infanzia apre ancora alcuni posti per chi desidera partecipare attivamente al Carnevale: un ottimo modo per entrare in contatto con Segni, associazione culturale che dà l’opportunità a cittadini di ogni età per diventare volontari all’interno di numerose proposte culturali ed artistiche. È possibile candidarsi scrivendo a segreteria@segnidinfanzia.org o chiamando lo 0376 752417.»

Nei giorni che precedono l’evento, sotto i Portici delle Pescherie di Giulio Romano, sarà attivo un cantiere artistico aperto alla città dove il pubblico potrà invece assistere in modo informale e spontaneo alla costruzione dei materiali di scena del Carnevale.

Sarà possibile inoltre dialogare con l’artista Alessandro Lucci per scegliere il proprio travestimento da integrare alla performance. Non sono previsti orari fissi: l’invito è a passeggiare in centro storico, fermarsi, osservare e fare domande, seguendo da vicino la nascita del Carnevale. In collaborazione con Confcommercio, i negozi ed esercizi del centro storico espongono in vetrina uno speciale sticker da inquadrare per scoprire come prenderne parte.

Cristina Cazzola, direttrice artistica di Segni d’infanzia, racconta così lo spirito dell’edizione 2026: «La vera storia d’amore del Drago Soqquadro e di Arlecchino è un racconto che attraversa la città e invita adulti e bambini a interrogarsi sul valore della diversità: chiediamo di portare con sé un calzino spaiato, uno di quelli abbandonati in un cassetto, per partecipare attivamente a un momento importante dell’evento. Tutti, come ne La Storia Infinita, abbiamo dentro di noi un Fortunadrago: un’entità nascosta che custodisce coraggio, creatività e unicità. Per risvegliarlo e liberarlo occorre affrontare prove e ostacoli. L’avventura comincia al Lungorio, dove parte solo la coda del Drago. Questa è una vera storia d’amore: imparare ad amare la parte più unica e speciale di sé stessi. Il Drago Soqquadro ci insegna che la diversità e le virtù di ciascuno possono trasformare il mondo: insieme, la creatività, l’armonia e l’amore vincono l’omologazione, e tutti possiamo danzare insieme celebrando la nostra unicità. »

Per partecipare all’evento del 14 febbraio, il ritrovo è fissato alle ore 16.00 presso il Lungorio IV Novembre. Il percorso sarà itinerante, a tappe, e si concluderà in piazza Sordello; la durata complessiva è di circa un’ora. Si consiglia un abbigliamento caldo e comodo. L’evento si svolgerà anche in caso di leggera pioggia.

 

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