giovedì 22 Gennaio 2026

Natale2025 / Le mille proposte del MO.CA di Brescia

Brescia – Settimana intense ci aspettano al MO.CA il museo delle nuova culture.
Giovedì 18 dicembre, ore 17.00, la corte di MO.CA accoglie “IL MIO PIANTO CHE NON SI VEDE. Tracce di una storia familiare tra Brescia e il Carso”, proiezione immersiva del documentario realizzato dal Liceo Luzzago nell’ambito del progetto vincitore del concorso “Viaggi della Memoria per la Scuola” di Regione Lombardia.

Attraverso le lettere del Tenente Ettore e della sua amata Margherita, e quelle dei giovani Fabio e Aurelio, fratelli diciassettenni caduti sul campo di battaglia durante la Prima Guerra Mondiale, gli studenti hanno intrapreso un viaggio di ricerca tra Brescia, Trieste, Gorizia e il Carso. La proiezione all’aperto nella corte – in una fredda sera d’inverno – trasforma il pubblico in coprotagonista di un’esperienza immersiva dove il freddo e il buio richiamano le condizioni vissute dai soldati al fronte. Ingresso libero con prenotazione.

Dal 20 dicembre al 31 dicembre, le Sale Neoclassiche ospitano Cosa Arcana e Stupenda, mostra a cura di Campionario che parte dalla domanda di Blaise Pascal “Cos’è un uomo, nell’infinito?” per sviluppare un percorso espositivo diviso in quattro aree tematiche. Ogni opera vuole essere stimolo per una riflessione su temi cruciali del Sublime: l’immensità dell’universo, il potere generativo quanto distruttivo della natura e il destino dell’essere umano. Inaugurazione sabato 20 dicembre ore 16.30.
Orari: domenica 21 dicembre (10.00-19.00), martedì 24 dicembre (10.00-15.00), sabato 27 dicembre (10.00-19.00), domenica 28 dicembre (10.00-19.00), martedì 30 dicembre (10.00-19.00), mercoledì 31 dicembre (10.00-15.00). Ingresso libero.

Dal 21 dicembre al 24 gennaio 2026, MO.CA ospita CORPO SENSIBILE – Ghiacciaio dell’Adamello: ascolto per il futuro, progetto di natura artistica, scientifica ed educativa curato da USIE (Un Suono in Estinzione) e promosso dall’Assessorato all’Ambiente del Comune di Brescia. Il Ghiacciaio dell’Adamello – il più esteso dell’arco alpino italiano e parte integrante del territorio bresciano – viene assunto come strumento sensibile di conoscenza, capace di restituire in forma tangibile e simbolica i segnali di trasformazione del clima. MO.CA si trasforma in una mappa vivente dove suoni, immagini e dati scientifici si combinano per tradurre fenomeni ambientali su larga scala in esperienze sensibili, rendendo udibili e visibili i processi di trasformazione climatica. Il percorso espositivo diffuso si sviluppa negli spazi di MO.CA integrando arte, scienza ed educazione.

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