Ciano d’Enza, Reggio Emilia – La Rievocazione Storica Canossana giunge alla sua 34° edizione! Nell’Arena Bosco dell’impero di Ciano d’Enza il, nel Comune di Canossa, si rievoca lo storico incontro che nel gennaio del lontano 1077 vide protagonisti Papa Gregorio VII e l’imperatore Enrico IV che, grazie alla mediazione della Contessa Matilde di Canossa, raggiunsero un accordo di pace. L’evento si terrà dal primo pomeriggio in avanti.
Programma
Ore 17.00 – Arena Bosco dell’Impero
A un passo dalla Storia nel villaggio medievale, a cura delle Contrade Canossane con villici e mestieranti, il fabbro, la falconeria, il villaggio dei maestri d’arme, la casa delle lupanare, il cerusico tra magia e rimedi naturali.Prenota il tuo posto in prima fila nella storia accreditati ai numeri di telefono: 349 5420806 – 348 5993068 (solo tramite whatsapp). INGRESSO GRATUITO.
Qui potrete trovare le Taverne con buon cibo, street food, birra artigianale e drink e decidere di fare un viaggio nella storia con il virtual tour YouAreMatilde – info e prenotazioni.
Ore 18.00 – Partenza sfilata del Corteo Storico
Sfilano le Contrade Canossane, Matilde di Canossa, Papa Gregorio VII, Enrico IV, figuranti e musici per raggiungere l’Arena Bosco dell’Impero.
Ore 19.00 – Rievocazione storica e rappresentazione del Perdono, Anno Domini 1077
Dalle ore 21.00 – la Storia si è conclusa, ma la festa dell’Arena continua all’interno delle Taverne con buon cibo e bevande. Spettacolo dei Morrigan’s wake in concerto con musica celtica, bretone, irlandese e scozzese.
Tra le protagoniste più rilevanti del periodo medievale, Matilde di Canossa fu una potente feudataria, vicina al Papato nel periodo della lotta alle investiture. Nel cuore del suo dominio, dove oggi svettano i ruderi dell’affascinante Castello di Canossa, sull’Appennino Reggiano, l’imperatore Enrico IV, suo cugino, ottenne nel 1077 la revoca della scomunica dal pontefice Gregorio VII. Fu Matilde l’artefice di questa importante riconciliazione, da cui è nato poi il detto, tutt’ora utilizzato, “andare a Canossa”.
All’interno del perimetro del Castello è possibile vistare il Museo Nazionale Naborre Campanini che raccoglie testimonianze archeologiche rinvenute principalmente durante gli scavi effettuati nella seconda metà del XIX secolo. Matilde governava un territorio strategico sia per i pontefici che per gli imperatori che dal Lazio si estendeva fino al Lago di Garda. Per conoscere le sue vicende, bisogna visitare altri Castelli Matildici, come il Castello di Bianello, dove la gran contessa fu incoronata viceregina d’Italia.

Passando attraverso le cucine, l’ampio salone barocco, si scorge la stanza del dipinto di Matilde di Canossa, e poi la torre medievale dove si trova l’acetaia composta da ben 7 batterie donate dalla Confraternita dell’Aceto Balsamico, raggiungibile grazie a una suggestiva scala a chiocciola nascosta nello spessore del muro.
A fine maggio è possibile assistere al Corteo Matildico: la manifestazione rievoca l’episodio della Reinfeudazione di Matilde di Canossa per mano dell’imperatore Enrico V, avvenuta ai piedi del castello di Bianello tra il 6 e l’11 maggio del 1111.
A poca distanza, il Castello di Rossena con la torre di Rossenella, avamposto difensivo dei Canossa in un paesaggio di ofiolite rossastra tutelato della Riserva Naturale Orientata della Rupe di Campotrera, di notevole interesse geologico e botanico.
Il castello è un gioiello architettonico conservato benissimo e, a seguito di preziosi restauri, ora è possibile anche pernottare in ostello. Il maniero più amato da Matilde di Canossa, invece, è il Castello di Carpineti, il più alto tra le fortezze appenniniche.
Qui Matilde nel 1077 decise di ospitare papa Gregorio VII dopo il celebre incontro di Canossa con l’imperatore Enrico IV. Per scoprire, passo dopo passo, queste meraviglie, si può percorrere un tratto della Via Matildica del Volto Santo, che collega Mantova a Lucca, passando per Reggio Emilia e i borghi che vanno dalla Riserva MAB Unesco Po Grande alla Riserva Mab Unesco Appennino Tosco-Emiliano.


