Colorno, Parma – Nel cuore del Giardino Storico della Reggia di Colorno torna “Nel Segno del Giglio”. La manifestazione, organizzata da Bi&Bi Eventi in collaborazione con il Comune di Colorno e la Provincia di Parma, con la curatela di Vitaliano Biondi (Arvales Fratres) ed Elisa Storti per gli eventi enogastronomici, giunge alla sua XXXI edizione, confermandosi uno degli appuntamenti più attesi e amati per chi è alla ricerca di giardinaggio di qualità.
L’evento, dedicato quest’anno al tema della metamorfosi e a Collodi, nel bicentenario della nascita, nello stesso scenario che un tempo ospitava le passeggiate della duchessa Maria Luigia d’Austria, propone un’ampia e rigorosa selezione del miglior vivaismo italiano, con collezioni botaniche rare e preziose. A garanzia dell’altissima qualità della mostra il 24 aprile ci sarà una giuria botanica composta da esperti del settore che esploreranno l’ampia offerta presente e premieranno i migliori espositori per la rarità delle specie e la cura degli allestimenti.
La manifestazione presenterà, inoltre, una vasta offerta di arredi per il giardino, brocantage, artigianato artistico, prelibatezze locali. Una attenzione particolare è riservata all’enogastronomia della Food Valley, con una selezione di produttori d’eccellenza che presentano un percorso sensoriale tra i sapori della provincia di Parma. Nella nuova edizione di Nel Segno del Giglio spicca una importante novità: la partecipazione con una cena e una masterclass di ALMA, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana, punto di riferimento mondiale per la formazione nei mestieri del gusto e della cultura enogastronomica italiana e dei suoi valori fondanti, che ha sede nelle stanze della Reggia di Colorno.
Nel Segno del Giglio non è solo esposizione, ma anche un vivace appuntamento culturale grazie a un ricco programma di convegni, conversazioni a tema, talk e laboratori che animeranno le tre giornate. Da segnalare, oltre ai prestigiosi relatori del convegno sui giardini storici in programma il 24 aprile Carla Benocci, Enrico Caneva, Francesca Marzotto Caotorta, Silvia Ghirelli, Filippo Pizzoni, Judith Wade, anche la partecipazione di esperti di fiori e piante come il maestro giardiniere Carlo Pagani (25 aprile).
Tema centrale di questa 31ª edizione è la metamorfosi assieme alla celebrazione del bicentenario della nascita di Carlo Collodi (1826-2026). Il padre di Pinocchio rivive infatti a Colorno attraverso il concetto di metamorfosi, intesa come trasformazione continua tra umano, animale e vegetale. In questo percorso, Nel Segno del Giglio rende omaggio anche a Giorgio Manganelli — scrittore di origini parmensi e tra i massimi teorici della neoavanguardia — che nel suo Pinocchio: un libro parallelo illuminò l’opera collodiana di una luce nuova. Il giardino diventa così il luogo manganelliano per eccellenza: uno spazio “lunare e alieno” dove la materia vivente muta costantemente.
Il tema guida dell’edizione 2026 di Nel segno del Giglio è la Metamorfosi, un concetto che trova nel giardino la sua espressione più pura e complessa. Il giardino, infatti, non è un’architettura immobile, ma un organismo vivente soggetto a due forze temporali: il tempo lineare della crescita e dell’espansione e il tempo ciclico delle stagioni.
Il convegno “Il Restauro dei Giardini Storici” in programma venerdì 24 aprile (ore 15.30-18.30) nella Sala di Minerva della Reggia vedrà la partecipazione di alcune delle voci più autorevoli del panorama paesaggistico italiano che si confronteranno sulle sfide della tutela e sulla necessità di una ricerca corale per conservare questi “monumenti vivi”. Si tratta di Carla Benocci, storica dell’arte e dei giardini; Enrico Caneva, botanico; Francesca Marzotto Caotorta, paesaggista e giornalista; Silvia Ghirelli, paesaggista; Filippo Pizzoni, architetto e paesaggista; Judith Wade, fondatrice di Grandi Giardini Italiani. L’incontro si propone di esplorare il giardino non solo come bene estetico, ma come “palinsesto” di cultura materiale, dove ogni generazione lascia un segno. Il giardino è un’architettura vegetale transeunte che richiede un’attenzione superiore a quella dei monumenti minerali. Con oltre 4.000 giardini storici censiti, l’Italia possiede un patrimonio unico che oggi affronta sfide critiche: dall’abbandono al degrado delle componenti botaniche. Il convegno analizzerà l’evoluzione del concetto di restauro, dalla “neutralità” teorizzata nel XVIII secolo alle moderne Carte del Restauro.
Ogni anno la mostra si rinnova proponendo idee per un giardinaggio sempre più informato ma anche divertente e di soddisfazione. No alle piante forzate, no alle fioriture anticipate, si alle novità botaniche e alle piante resistenti perché cresciute in vivai specializzati, che rispettano la stagionalità e le esigenze naturali delle varie essenze. Tanti nomi latini – come tillandsie, hemerocallis, clematis, bignonia capreolata, iris versicolor, parole apparentemente difficili che si traducono semplicemente in splendidi fiori, perfetti per soddisfare ogni richiesta. Vivaisti esperti e disponibili a condividere le proprie competenze accolgono i pollici verdi così come i più timidi giardinieri, consigliando le piante migliori per il balcone, il terrazzo o il giardino, sempre tenendo in considerazione anche un fattore importante come l’esposizione.
Cosa cercare dunque fra i bellissimi stand presenti in mostra? Rose inglesi o ibridi profumati rifiorenti? Ortensie quercifoglie o macrophille? Piante mediterranee o fiori di montagna che non temono neanche il gelo? Peonie arbustive, erbacee o intersezionali? Piante alimurgiche o semplici viole ricadenti? Varietà acquatiche o piante micorizzate? Rampicanti per mascherare brutti muri o recinzioni o orticole ogni anno più originali, dal pomodoro nero alla mini melanzana? Per non parlare di cactacee e succulente, bonsai esemplari e orchidee leggere come farfalle.
Passeggiando fra le bancarelle, sarà interessante scegliere bustine di sementi in miscele ispirate ai paesaggi dei pittori, scoprire tessuti recuperati dal passato, oggetti selezionati dal migliore brocantage internazionale, arredi vintage o coloniali perfetti per personalizzare gli spazi all’aperto, ammirare rettili e piccoli sauri e restare estasiati dalla bellezza delle farfalle libere e delicatamente svolazzanti nella serra dedicata, dove i bambini si perderanno ammirati. Molte le attività previste, dalle conversazioni con esperti botanici e scrittori ai gustosissimi incontri gastronomici, fino ai laboratori per adulti e bambini per imparare a realizzare orti e vasche fiorite, concimi e repellenti naturali; fra le novità di quest’anno, stampa botanica con cianotipia, biglietti e quadretti botanici.
La novità. ALMA, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana, che fin dalla sua fondazione, nel 2004, ha sede nelle stanze della Reggia di Colorno, entra in sinergia con la kermesse di Nel Segno del Giglio diventando una dei protagonisti del ricco palinsesto dell’evento.
Nata come scuola di Cucina e oggi punto di riferimento internazionale nell’alta formazione di tutti i mestieri dell’Ospitalità, ALMA rappresenta un’eccellenza del nostro territorio che ha sempre creduto nella didattica come mezzo per creare professionisti capaci e figure di spessore, che sappiano interpretare il patrimonio di cultura enogastronomica che contraddistingue il nostro paese.
Prendere parte a un evento come quello di Nel Segno Del Giglio significa per ALMA innanzitutto condividere la volontà di valorizzare un luogo come quello della Reggia di Colorno, un unicum sia per il suo Palazzo che per il Giardino. Ma più ancora poter far comprendere come anche i fiori, le piante e le erbe siano parte della nostra tradizione culinaria e non solo, e di come dietro questi elementi ci sia una scienza, degli studi e delle tecniche di utilizzo che arrivano anche sui banchi di questa Scuola, nelle lezioni dedicate al foraging e alla sostenibilità.
Una cena e una masterclass saranno gli eventi in cui si concretizzerà questa nuova collaborazione fra ALMA e Nel Segno del Giglio. Venerdì 24 aprile, nel Ristorante interno alla scuola, si terrà una cena aperta al pubblico e realizzata dagli chef ALMA, per tradurre in piatti di alta cucina la bellezza, gli aromi e i sapori di erbe e fiori. Il giorno successivo, 25 aprile, nel Conversatoio del Giardino della Reggia, ALMA interverrà invece raccontando storia, aneddoti e proprietà di alcuni elementi botanici e di come da sempre, fin dai tempi più remoti, siano stati protagonisti non solo in cucina, ma anche in ambiti come quello dell’arte della mixology.
Dal 24 al 26 aprile, la storica manifestazione “Nel Segno del Giglio” non si limita a celebrare il verde, ma è anche un tributo all’identità del territorio. Uno spazio di rilievo è riservato all’enogastronomia della Food Valley, con una selezione di produttori d’eccellenza che offrono un percorso sensoriale tra i sapori autentici della provincia di Parma, celebrando il cibo come parte integrante della cultura materiale e del paesaggio. Il sipario si alza venerdì 24 aprile mattina con un aperitivo inaugurale ritmato dalle note di un concerto e dalle dolcezze della pasticceria locale. Ma è nel pomeriggio che il pensiero si fa profondo con Alessio Gennari e il “Metodo Manna Organic”: un viaggio nell’agricoltura naturale intesa come atto culturale e ascolto delle piante.
Sabato 25 aprile la scena è dominata dal tema della trasformazione. Si parte con i segreti della panificazione di Gianluca Borlenghi, tra fermentazioni e reazioni di Maillard. Il pomeriggio si tinge di fiabesco con “La Magia dello Zucchero”: un laboratorio ispirato alle avventure di Pinocchio, dove il dolce cambia identità proprio come il burattino di Collodi, attingendo alla dispensa naturale del giardino. Il tramonto, infine, si fa glamour con l’eleganza dello Chandon Garden Spritz (del rinomato Gruppo Moët Hennessy), per un brindisi che profuma di freschezza. L’ultima giornata domenica invita all’esplorazione: la mattina si va a caccia di erbe spontanee commestibili nel parco guidati dall’esperto Luca Pardini, imparando a riconoscere ciò che la natura offre spontaneamente. Il pomeriggio di domenica accende i riflettori sul futuro e sulla storia del gusto con una tavola rotonda d’eccezione: PQR (Parma Quality Restaurant) il Presidente Tommaso Zucchi del Consorzio Vini di Parma, il Presidente Simone Zerbini in rappresentanza di FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi), Paolo Tegoni per Gastronomi Professionisti che si confronteranno sulla “metamorfosi in cucina”. A seguire, i fornelli si scaldano per il cooking show dello Chef Alberto Rossetti (Antica Rocca di San Quirico) in abbinamento ad una selezione di vini provenzali del Gruppo Moët Hennessy.
Sarà presente anche Matteo Pessina insieme alla sua degustazione narrata: un percorso enologico dove il “naso non mente”, tracciando il passaggio simbolico dal legno al fiore, dal mosto al vino.
La splendida location del parco della Reggia di Colorno, oltre alla possibilità di visitare la Reggia stessa, invita anche i visitatori a scoprire le altre infinite meraviglie di questa terra: parchi naturalistici, parchi storici, giardini; ma anche i castelli, le ville, gli insediamenti religiosi che, insieme alla gastronomia, fanno del parmense la meta ideale per un turismo di qualità.




