Padernello, Brescia – A luglio e a settembre, per due giornate, Il maniero della Bassa Bresciana si anima con un’esperienza teatralizzata, tra spiriti dispettosi, misteri e la leggendaria Dama Bianca.
Quando le luci si spengono e il profilo maestoso del Castello di Padernello si staglia nel buio della notte, le pietre smettono di essere pietre e cominciano a ricordare. Chi attraversa il ponte levatoio del maniero quattrocentesco della Bassa Bresciana dopo il tramonto — e pochi lo fanno, e non per caso — entra in un tempo diverso. La vita segreta del Castello… in notturna venerdì 3 luglio e giovedì 3 settembre, alle 20:30, non è una visita guidata come le altre, ma un’esperienza teatralizzata che cammina sul filo tra la storia e il brivido, tra la meraviglia e il divertimento.

La cucina quattro-cinquecentesca, la biblioteca, le sale nobiliari del Castello vengono rivelate dalla luce tremante di un lume di candela, che proietta ombre lunghe e deformi sulle pareti come se cercasse di raccontare qualcosa prima che qualcuno glielo impedisca. E in effetti, qualcuno lo impedisce. La guida non è sola: ci sono tre presenze, spiriti dispettosi, anime irrequiete, che hanno deciso di sabotare la serata con apparizioni improvvise, scherzi nell’oscurità, interferenze al momento sbagliato. La conduzione della visita diventa un’impresa eroica e perduta, finché, ad un certo punto, la pazienza finisce e la guida, travolta dall’esasperazione, si sfoga in colorite espressioni in dialetto bresciano (perché ci sono situazioni in cui solo la lingua di casa riesce a dire quello che serve, e questa è chiaramente una di quelle).
Tra risate nel buio e momenti misteriosi, le meraviglie del Castello si svelano una dopo l’altra: i soffitti affrescati con i motivi della famiglia Martinengo, la sala da pranzo di gusto ottocentesco, gli ambienti che rivelano le opere d’arte del pittore Giacomo Ceruti, esposte in riproduzioni fotografiche ad altissima risoluzione. E quando ci si avvicina allo scalone d’onore, il silenzio torna a pesare, denso e improvviso, perché è qui che si aspetta — o forse si teme — il passaggio di Biancamaria Martinengo: la Dama Bianca, figura eterea che da secoli percorre i corridoi del maniero stringendo al petto un libro dorato colmo di segreti mai rivelati. Un’apparizione che nessuno dimentica facilmente.
L’evento è esclusivo, i posti limitati. Il ritrovo è al ponte levatoio alle 20:30 per il ritiro dei biglietti, il viaggio comincia alle 20:45 in punto e dura un’ora e mezza. Il biglietto è unico, al costo di 20 euro a persona ed è aperto a chi abbia almeno 10 anni e un animo disposto all’imprevisto.
