Gattatico, Reggio Emilia. La Scuola di paesaggio Emilio Sereni è già al lavoro per la nuova programmazione della nuova edizione della Summer School, in programma dal 25 al 29 agosto all’Istituto Alcide Cervi.
La XVIII edizione, dal titolo PAESAGGI PERDUTI / PAESAGGI RITROVATI, è dedicata alla necessità di riconoscere valore alla terra, al suolo come strato vivo del pianeta e al lavoro agricolo come strumento economico, sociale ed ecologico.

I processi storici legati al consumo e all’abbandono hanno prodotto una perdita o snaturamento del paesaggio, definita da Emilio Sereni “degradazione del paesaggio”. Insieme ai campi coltivabili si è perso un patrimonio tutelato dalla Costituzione, bene comune e risorsa fondamentale del Paese.
Questa edizione si propone come un programma di analisi e azione per ricostruire relazioni virtuose tra società e ambiente, interrogandosi su quali paesaggi abbiamo perduto, quali stiamo costruendo e quali possiamo ritrovare per ristabilire un rapporto equilibrato con natura, luoghi e produzione.
Paesaggi perduti
La “degradazione del paesaggio” nella storia – dal medioevo all’età contemporanea – viene analizzata attraverso i processi di consumo di suolo, abbandono e trasformazione dello spazio rurale, con attenzione agli indicatori ambientali e alle dinamiche storiche che hanno portato alla perdita di paesaggi e biodiversità.
Paesaggi ritrovati
La sessione è dedicata alle esperienze di rigenerazione e alle pratiche di recupero del paesaggio, tra riletture storiche, valorizzazione dei paesaggi rurali e nuove forme di territorialità, con uno sguardo alle trasformazioni in atto e alle possibilità di restituzione di valore ai territori.
Paesaggi in costruzione
Focus sulla pianificazione del paesaggio e sulle politiche territoriali, con particolare attenzione ai piani paesaggistici regionali, al rapporto tra agricoltura e cambiamento climatico e agli strumenti di governo del territorio. Le attività comprendono lezioni frontali con studiosi e professionisti, momenti di confronto, laboratori tematici (Narrare i paesaggi tra scrittura, fotografia e video), un’uscita sul territorio e iniziative collaterali (mostre, presentazioni editoriali, proiezioni), offrendo strumenti concreti per la lettura, la progettazione e le politiche del paesaggio.
La Scuola dedicata ai Paesaggi colturali, si muove sulla scia della Storia del paesaggio agrario italiano di Emilio Sereni, per giungere all’esame del paesaggio attuale delle campagne, stretto tra l’agricoltura industriale, che ha finito per semplificare le trame paesaggistiche tradizionali, e la resistente dell’agricoltura contadina che invece ha preservato la densità e la diversità dei paesaggi, che equivale anche a biodiversità, salute ed equilibrio con la natura.
