Palio di Parma 2025: due giorni per vivere il Medioevo

Parma – La città tornerà indietro nei secoli con il grande Palio di Parma, la storica sfida tra le cinque antiche Porte cittadine: Santa Croce, San Francesco, San Michele, San Barnaba e Porta Nuova.

Due giornate indimenticabili in cui la città sarà animata da cortei in abiti medievali, musici, armigeri, dame e cavalieri, rievocando l’anima trecentesca del Palio.

Il cuore pulsante della festa sarà il Parco Ducale, che ospiterà il suggestivo Villaggio Medievale: mercato, arti, mestieri, cucina, spettacoli e giochi per grandi e piccoli.

Non mancheranno gli spettacoli degli sbandieratori, il ritmo di tamburi e chiarine, e le prove che decreteranno la Porta vincitrice dell’ambito drappo.

Dal 1978 il Centro Sportivo Italiano organizza il Palio di Parma riscoperto in quegli anni da Don Enrico Dall’Olio nel corso delle sue ricerche per la stesura del libro Sagre Mercati e fiere di Parma e provincia pubblicato nel 1979 dall’Arte grafica Silva, cui hanno fatto seguito alcuni miei contributi come responsabile storico del palio.

Se al momento della prima riproposizione il Palio era considerato una manifestazione folkloristica, nel corso del tempo, di pari passo con il crescente interesse per la storia soprattutto non accademica, le manifestazioni di questo tipo sono aumentate e attorno a loro si è sviluppata anche una preziosa riflessione teorica che stimola gli organizzatori a promuovere, attraverso questo tipo di eventi, la conoscenza storica e la cultura locale.

La  rievocazione presenta un 50% di spettacolo ed un 50% di storicità.
La sua spettacolarità consiste nel corteo, nella benedizione del Drappo, nell’esibizione degli sbandieratori, di musici e cantori, nella rievocazione ricostruttiva di aspetti quotidiani della vita medievale (combattimenti, gare con l’arco storico, villaggio medievale…).La storicità del Palio di Parma è stata individuata partendo dalla consultazione delle fonti, in particolare del Chronicon Parmense, degli Statuti cittadini, dell’Ordinarium Ecclesiae Parmensis, delle gride e degli studi sulla storia della città. I risultati della ricerca sono di seguito presentati in un excursus che va dalla menzione della manifestazione nel Chronicon sotto l’anno1314 agli albori dell’Età moderna e toccano aspetti della vita politica e dell’evoluzione urbanistica cittadina (l’espansione dedlà dal’àcua, le porte…).

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