Tutti in festa per il nuovo pulmino degli anziani di Manerbio

Manerbio, Brescia – Una delle cose più belle e gratificanti nella vita di una persona è essere partecipi nella realizzazione di progetti dedicati alla crescita sociale della comunità di appartenenza, in particolar modo quelle iniziative che permettono agli anziani e alle persone con disabilità di vivere una vita piena e inclusiva.

Ne sa qualcosa la Casa di riposo Fondazione Valsecchi ETS di Manerbio che negli anni passati – attraverso campagne di raccolta fondi promosse in collaborazione con Assoverde Santa Lucia – è riuscita a soddisfare diversi bisogni degli ospiti della RSA.

Lo scorso anno, per esempio, con questo strumento, sono stati acquistati un paio di visori per la realtà virtuale. Attraverso questi ausili elettronici, gli anziani possono così accedere ad un ambiente virtuale potenzialmente infinito, per riscoprire il piacere di viaggiare e vivere nuove emozioni.

Quest’anno la casa di riposo ha avuto l’urgenza di dotarsi di un pulmino attrezzato per il trasporto di anziani e persone con disabilità motoria, che vada in sostituzione del vecchio mezzo ormai malandato e non più utilizzabile.

Il nuovo mezzo, che verrà varato e benedetto  il 25 settembre – consentendo alle persone con mobilità ridotta di poter essere trasportate presso strutture sanitarie, centri diurni e luoghi di aggregazione – permetterà così di proseguire in un virtuoso percorso rivolto a favorire inclusione sociale, autonomia e partecipazione alla vita comunitaria.

L’acquisto del mezzo ha comportato un importante impegno economico. Per questo motivo Assoverde Santa Lucia ODV aveva deciso di lanciare una campagna di raccolta fondi, patrocinata dal Comune di Manerbio e con il sostegno di Cassa Padana Bcc, per garantire un servizio di trasporto sicuro ed accessibile ai nostri anziani ed alle persone con disabilità motoria che vivono quotidianamente la casa di riposo.

L’iniziativa, che si è conclusa lo scorso 30 giugno, è stata rivolta a tutta la cittadinanza, dai privati alle aziende, dalle associazioni a tutti gli altri enti del privato sociale, che hanno a cuore la sostituzione di un mezzo ormai malandato, contribuendo così al rafforzamento di una Comunità più equa e aggregante.

 

 

 

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