Rovigo – Making the invisible visible, rendiamo visibile l’invisibile: questo lo slogan della nuova stagione del Teatro Sociale di Rovigo. Oltre settanta gli appuntamenti in calendario. Un viaggio emozionante di cultura tra lirica, prosa, sinfonica, jazz, musical, teatro per ragazzi che, come spiega il direttore artistico Edoardo Bottacin “esplora le profondità dell’animo umano, le sue contraddizioni e le sue aspirazioni”.
Otto sono i titoli della stagione lirica che aprirà l’11 ottobre con la nuova produzione firmata da Filippo Tonon di Madama Butterfly di Puccini che vede il ritorno tra gli altri del celebre tenore Fabio Sartori al fianco di Francesca Dotto.
Si prosegue con un’alternanza tra tradizione e innovazione che vede in scena il Roberto Devereux di Gaetano Donizetti con le voci di Jessica Pratt, Johnn Osborn, Simone Piazzola e Raffaella Lupinacci. Coro dell’Accademia del Teatro alla Scala e Orchestra del Donizetti Opera Festival sono diretti Michael Fanelly
E ancora Le Voix Humaine di Poulenc, nuova produzione del Sociale di Rovigo nella versione originale per pianoforte porta in scena Ekaterina Bakanova, finalista degli Internationa Opera Awards 2024. Regia, scene e costumi di Gianmaria Aliverta, di ritorno al Sociale dopo il successo di Suor Angelica e Cavalleria rusticana del 2019.
Il 2025 si apre con un classico molto amato: Andrea Chenier di Umberto Giordano. Regia di Andrea Cigni, direttore Francesco Pasqualetto alla testa dell’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta. Una coproduzione con i teatri di Opera Lombardia, Pisa e Lucca. Nel cast spicca la voce di Maria Teresa Leva, Shaya Bloch e Alessandra Palomba.
Febbraio è dedicato all’ Otello di Giuseppe Verdi, che manca da Rovigo da vent’anni. Si tratta di una coproduzione con il Teatro Coccia di Novara e i teatri di Piacenza, Modena, Reggio Emilia. La regia è di Italo Nuziata e la direzione di Christopher Frenklyn. Nel cast spiccano le voci di Roberto Aronica e Angelo Veccia.
Completano la stagione Vedova Allegra in dicembre con l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta e l’opera multimediale Flatlandia in coproduzione il conservatorio Statale Francesco Venezze.
Perla della stagione è sicuramente L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti che segna l’avvio del progetto di collaborazione con la Fondazione Teatro La Fenice e il Teatro Sociale di Rovigo in un’ottica di sinergia e circuitazione territoriale. Lo spettacolo vede la regia di Bepi Morassi ed è stato realizzato per il teatro Veneziano nel 2003 ed è tutt’ora tra quelli più celebri. La direzione è affidata al rodigino Gerardo Felisatti e nel cast le voci di Giulia Mazzola e Liparit Avetisyan.

