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dalla redazione

Orzinuovi (Brescia) – Con la nuova collettiva SEGNI, che conclude l’attività del 2013, l’Associazione Artisti Cremonesiesce dall’ambito territoriale di Cremona nel quale abitualmente opera. La mostra si svolge infatti presso la Rocca di San Giorgio , cornice suggestiva e prestigiosa che offre un percorso espositivo articolato e ricco di sorprese.

Questa nuova collettiva per l’associazione è un segnale importante di vitalità, di presenza, di testimonianza. Viviamo un momento fra i più difficili, non soltanto per la durissima contingenza che il nostro Paese sta affrontando, ma per la trascuratezza e l’insensata superficialità con la quale le Arti e la Cultura vengono messe da parte e svilite ogni giorno di più, quasi fossero non uno straordinario e vitale patrimonio tramandatoci dalla storia per costruire il futuro, ma un peso insopportabile di cui liberarci al più presto.

Eliminata dai piani di studio scolastici, classificata come “attività non strategica” per gli Enti Locali, relegata al ruolo di Cenerentola dai contributi e dai finanziamenti sempre più scarsi, l’Arte continua tuttavia a dimostrarsi viva e vitale; sostenuti dalla certezza della straordinaria importanza della loro opera e della loro testimonianza, gli artisti non si stancano di stimolare la nostra anima e la nostra mente con le loro continue provocazioni e suggestioni.

Le opere esposte in questa collettiva ne sono chiara dimostrazione. Fresche o vigorose, sensibili o elaborate, sono la voce muta di chi ha molto da dire al nostro mondo, e affida alle forme e ai colori – ai SEGNI appunto – il proprio emozionato messaggio: Alberto Besson, Elena Bocchi, Anna Bolognesi, Angelo Cauzzi, Franco Cimardi, Giordano Garuti, Andrea Ghisoni, Ulisse Gualtieri, Isaia Lazzari, Enrico Miglioli, Giorgio Mori, Enrico Peretto, Marina Sissa, Giovanni Solci, Ida Tentolini, Francesco Vitale. Nel catalogo che accompagna la mostra le opere sono alternate alle parole e ai versi delicati e profondi di Carlotta Pederzani, tratti dalla sua ultima raccolta Sintesi additiva (La Vita Felice 2013).

Giovanissima poetessa di grande cultura, appassionatad’arte, Carlotta puntualizza con i suoi “segni verbali” – immagini tratteggiate con una sicurezza che non ti aspetti in una ragazza così giovane – i “segni iconici” (per dirla con Magritte) che gli artisti tracciano sulla tela o incidono nella materia. Ci sono ancora giovani come Carlotta; ci sono ancora artisti appassionati. E per fortuna ci sono ancora Amministrazioni, come il Comune di Orzinuovi, che credono che l’Arte ha un posto importante nel nostro strano mondo.

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Giacomo Armando Rossi
Sono tranquillo, mi sento sempre inadeguato, mi piacciono le nuove tecnologie e vivo sospeso. A volte sparo cazzate. Ma in maniera asimmetrica.

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