domenica 25 Gennaio 2026

TEDxBrescia 2025: le idee che cambiano ogni cosa

Brescia – Sulla scia della prima edizione, svoltasi nel 2017, TEDxBrescia torna in città con l’intenzione di riportare sul palco del Teatro Sociale di Brescia le “idee che cambiano ogni cosa” e un tema che invita alla riflessione profonda e all’azione concreta: “Parola Chiave”.

Questo tema guiderà speaker provenienti da ambiti diversi in un’esplorazione potente del significato, dell’impatto e della responsabilità delle parole nel costruire il futuro.

La parola è una chiave: ci suggerisce codici per comprendere e dare senso al mondo che ci circonda. Ogni forma di comunicazione, ogni linguaggio – che sia un discorso, un’immagine, un gesto o un suono – diventano significativi solo grazie alle parole, che ci permettono di decodificare e interpretare le esperienze. Così come una chiave apre una porta, le parole aprono la strada alla comprensione, creando connessioni tra persone e idee.

In un’epoca in cui la comunicazione è sempre più veloce e frammentata, la parola assume un’importanza senza precedenti. È attraverso le parole che costruiamo relazioni, promuoviamo dialogo e troviamo modi per incontrare l’Altro. La parola ha il potere di ispirare, trasformare e plasmare la realtà. Le parole che scegliamo non servono soltanto a dare forma a ciò che esprimiamo. Si fanno infatti portatrici di visioni del mondo che influenzano la reazione delle persone che le ricevono.

Il linguaggio è quindi un elemento chiave per qualsiasi forma di comunicazione: dalle relazioni personali alle collaborazioni professionali, fino all’organizzazione e alla trasmissione di messaggi. Che si tratti di parlare in pubblico, di stringere una partnership o di condividere un messaggio sui media, la parola ha sempre un ruolo centrale nel definire il tono, il contenuto e l’impatto.

Parola-Chiave invita a riflettere sulla centralità del linguaggio nel nostro quotidiano e su come le parole possano aprire nuove possibilità di dialogo, costruire ponti e creare un futuro più responsabile e consapevole.

Nove differenti personalità calcheranno il palco del Teatro Sociale, ognuno con la propria peculiare interpretazione del tema 2025 e con la propria storia da raccontare.

CHIARA BECCHIMANZI
Chiara Becchimanzi è attrice, autrice, regista, stand-up comédienne, romanziera, attivista e progettista culturale. Un’artista poliedrica che rivendica con forza il diritto alla complessità, rifiutando ogni etichetta o classificazione limitante. Nata a Latina, con radici napoletane, romana per scelta ed eoliana nel cuore, calca i palchi fin da giovanissima, trasformando ogni performance in un’occasione per raccontare, provocare e riflettere.
Con una formazione che unisce studi classici, due lauree in ambito spettacolare, un master in scrittura televisiva e un diploma in recitazione, regia e sceneggiatura, Chiara unisce rigore accademico e potenza creativa. Oggi porta avanti una carriera brillante nel teatro, nella narrativa e nella comicità, con un linguaggio tagliente, intelligente e profondamente umano.

Al TEDxBrescia 2025, il suo talk esplora il potere della risata come strumento filosofico ed esistenziale. In un mondo che spesso bolla l’umorismo come “arte minore”, Chiara dimostra come invece possa diventare un mezzo per aprire interrogativi profondi su noi stessi e sulla società, senza necessariamente offrire risposte, ma lasciando spazio al dubbio, alla scoperta, alla libertà.

ANTONELLA BELLANTUONO
Professoressa associata di Antropologia Biblica e Studi Biblici presso l’Université Catholique de Lille e storica per Rai Storia nel programma Passato e Presente, Antonella Bellantuono si distingue per un approccio interdisciplinare che unisce ricerca accademica, divulgazione e impegno culturale. Con un background in Lettere Classiche, un dottorato in Storia delle Religioni e due master su pluralismo religioso e politiche del Medio Oriente, Antonella indaga da anni l’intreccio tra fede, narrazione e potere.

Sul palco di TEDxBrescia 2025, proporrà una riflessione profonda e attuale sul significato della parola terra nei testi sacri, con un focus particolare sul giudaismo e sul sionismo religioso. Il suo talk mette in luce come la “terra promessa” sia diventata, nel tempo, simbolo conteso e leva politica, distaccandosi dalle sue radici spirituali. Antonella invita a riscoprire la dimensione etica delle religioni, offrendo una chiave di lettura che apre al dialogo, al rispetto reciproco e alla possibilità di uno spazio condiviso. Un intervento che interroga il nostro modo di interpretare i testi, le appartenenze e il potere delle parole nel costruire (o dividere) mondi.

BRUNO BOSSINI
Bruno Bossini, fondatore di Zona Alpi, caratteristica formaggeria situata nel cuore di Brescia, ha trasformato la sua passione per la montagna in una professione, diventando selezionatore, stagionatore e formaggiaio. Con un background accademico in Giurisprudenza e un Master in Giurista d’Impresa, ha scelto di lasciare l’ambito legale per seguire un richiamo più profondo: quello della terra, del silenzio e del tempo lento della montagna.

Nel suo intervento a TEDxBrescia, Bruno ci invita a riconsiderare il nostro rapporto con la montagna, spesso ridotta a spettacolo da cartolina, filtrata da una narrazione urbana e turistica. Attraverso l’esperienza concreta della filiera casearia della montagna bresciana, Bruno propone il formaggio come strumento di dialogo tra uomo e territorio. Un prodotto semplice, ma carico di significato, capace di raccontare storie di fatica, stagioni e tradizioni. Così, il cibo diventa voce della montagna e ponte tra chi la vive e chi desidera conoscerla davvero. La sua parola-chiave è proprio ascolto: solo ascoltando il linguaggio autentico della montagna, possiamo trasformare la nostra esperienza da consumo a comprensione, da passaggio fugace a presenza consapevole.

PAOLO ALBERTO CANEVA
Paolo Caneva è titolare della prima cattedra in Italia di Musicoterapia presso il Conservatorio Statale di Musica “Evaristo Felice Dall’Abaco” di Verona. La sua storia professionale è la testimonianza vivente di come le identità ibride – spesso considerate “fuori posto” – possano diventare spazi fertili per l’innovazione.

Né musicista “puro” né terapeuta tradizionale, Caneva ha costruito un percorso originale partendo da quella che un tempo percepiva come una mancanza, trasformandola in un punto di forza. Come accade con il termine “bastardo” – che nel suo talk diventa simbolo di mescolanza creativa e ricchezza non convenzionale – il suo approccio alla musicoterapia nasce proprio nell’incontro tra mondi separati.
Sul palco di TEDxBrescia, Caneva ci porta nel cuore della sua esperienza per riflettere su cosa succede quando una parola che ci definisce è “impura”, ibrida, inclassificabile. La musicoterapia, parola composta e carica di ambiguità semantica, incarna perfettamente questo concetto: un ponte tra arte e cura, rigore e intuizione, ascolto e azione.
Il suo intervento è un invito a ripensare il significato stesso di “parola chiave”. Talvolta, le parole più potenti non sono quelle perfettamente definite, ma quelle di confine, capaci di generare nuovi spazi di senso. Riscoprire il valore delle “parole bastarde” significa abbracciare la complessità, riconoscere la bellezza dell’ibridazione e dare dignità a tutte quelle identità che non rientrano nei binari prestabiliti.

NICOLA DELLA MAGGIORA
Nicola Della Maggiora è artista, performer e attivista culturale, punto di riferimento internazionale nel campo della comunicazione visiva e dell’accessibilità per le persone sorde. Direttore del Dipartimento Accademico dell’Istituto dei Sordi di Torino, è maestro riconosciuto a livello mondiale di Visual Vernacular – una forma artistica che fonde narrazione, ritmo e immagine, capace di trasformare la lingua dei segni in poesia visiva.
Laureato in Informatica, Nicola è anche attore, regista, poeta visivo e interprete LIS per eventi di rilievo nazionale e internazionale.

Collabora con musei e progetti culturali in qualità di esperto di accessibilità e di International Sign, contribuendo a rendere l’arte e la cultura più inclusive e aperte. Con il suo intervento a TEDxBrescia, Nicola porta al centro della scena una verità troppo spesso ignorata: la LIS (Lingua dei Segni Italiana) non è un surrogato, ma una lingua piena, viva, espressiva. Attraverso le sue parole – o meglio, attraverso i suoi segni – ci invita a ripensare il concetto stesso di “linguaggio” e “visibilità”. La LIS, e l’arte che ne nasce, è una chiave per abbattere barriere, costruire ponti e restituire bellezza e dignità alle differenze. La parola è anche visiva e quando prende forma nei segni della LIS, si trasforma in arte, cultura, connessione. Il suo sogno? Portare il Visual Vernacular nel mondo, continuare a sviluppare tecnologie accessibili e fare in modo che ogni spazio culturale sia davvero per tutti.
Il suo talk, così come tutto l’evento, verrà reso accessibile in LIS – Lingua dei Segni Italiana.

NICCOLÒ DI MARCO
Niccolò Di Marco è ricercatore in Matematica presso l’Università La Sapienza di Roma, dove studia i fenomeni sociali e culturali attraverso un approccio data-driven. Con un background accademico che comprende una laurea triennale e magistrale in Matematica e un dottorato focalizzato sulla teoria dei grafi, sistemi complessi e le loro applicazioni alle scienze sociali, Niccolò unisce rigore scientifico e curiosità interdisciplinare.

Da sempre coltiva una doppia passione per la matematica e per la complessità dei linguaggi umani. Il suo attuale lavoro si concentra sull’analisi dell’impatto che le tecnologie digitali – in particolare i social media – stanno avendo sulla struttura e sull’evoluzione dei linguaggi, verbali e non. Le sue ricerche mostrano come, negli ultimi decenni, stia avvenendo una progressiva semplificazione delle forme di comunicazione, che riguarda non solo la scrittura online ma anche il linguaggio musicale.
Nel suo talk a TEDxBrescia, Niccolò esplora un interrogativo centrale: questa trasformazione è un segnale di perdita o di adattamento? Stiamo diventando meno complessi o semplicemente più efficienti e inclusivi?
Di Marco porta sul palco una riflessione lucida e profonda su come cambiano i nostri modi di comunicare e, con essi, la nostra cultura. In un mondo iperconnesso, dove la velocità è diventata norma, le parole non sono solo strumenti: sono specchi del nostro tempo e chiavi per il nostro futuro.

TOMMY KUTI
Tommy Kuti è musicista, attore e produttore. Laureato in Scienze della Comunicazione presso l’Anglia Ruskin University di Cambridge, ha saputo intrecciare il linguaggio dei media con quello della musica e del racconto personale, dando vita a un percorso artistico che è al tempo stesso autobiografico e profondamente collettivo.

Nel suo intervento per TEDxBrescia, Kuti porta al centro della scena la community, intesa non solo come pubblico o rete di contatti, ma come vero e proprio motore creativo ed emotivo del suo cammino. Dalla periferia alla scena nazionale, ogni tappa del suo viaggio è stata accompagnata, ispirata e sostenuta dalle persone che gli sono state accanto: amici, collaboratori, compagni di strada che sono diventati parte integrante del suo progetto artistico.
Per Tommy, la community non è un concetto astratto ma una realtà concreta: è composta da volti, storie, energie condivise. È quella che popola i suoi videoclip, che lavora dietro le quinte, che alimenta la sua voce e la sua visione. È grazie a questo legame profondo che ha potuto raccontare non solo sé stesso, ma anche la complessità del mondo che lo circonda.
Kuti ci mostrerà come la parola, il linguaggio e la comunicazione siano stati strumenti fondamentali per dare vita a una community, intesa non solo come appartenenza, ma come spazio di crescita, confronto e trasformazione. Il suo talk sarà un invito a riconoscere la forza collettiva che si cela dietro ogni percorso individuale, e a riscoprire il valore delle relazioni autentiche, sia online che nella vita reale.

ELISABETTA THU TRINH NGUYEN
Thi Thu Trinh, conosciuta da molti come Betty, è fondatrice di Betty Concept, un progetto sartoriale e sociale nato a Brescia. Figlia di profughi vietnamiti e classe 1983, Betty porta con sé una doppia identità – culturale e personale – che si riflette nel suo modo unico di vivere, creare e raccontare il mondo.

Nel suo intervento a TEDxBrescia condivide una visione chiara e potente: la moda come atto di libertà, come linguaggio e strumento di autodeterminazione. La sua sartoria non è solo un negozio, ma un microcosmo umano, un luogo dove le donne possono riscoprire il piacere di essere sé stesse, scegliendo cosa indossare non in base alle tendenze, ma al proprio sentire.
Appassionata di storia del costume, ritratto fotografico e cultura visiva, Betty è convinta che ciò che indossiamo sia una forma di comunicazione potente, capace di raccontare chi siamo ancora prima di parlare. Ogni capo, ogni tessuto, ogni colore può essere una dichiarazione di identità, un gesto rivoluzionario contro gli stereotipi che impongono cosa sia giusto, bello o “adatto” per una donna.
Nel suo talk, in perfetta sintonia con il tema di questa edizione, Betty esplora il concetto di bellezza come diritto e possibilità. Una bellezza che non si conforma, ma si afferma.

ALESSANDRO RISARO
Classe 1997, è co-fondatore di Datapizza, la più grande community italiana dedicata a data science e intelligenza artificiale, nata con l’obiettivo di rendere l’AI accessibile e comprensibile a tutti. Laureato in Economia e con una magistrale in Data Science, ha avviato il progetto nel 2021, trasformando una semplice pagina Instagram in una startup innovativa. La sua missione è chiara: anticipare oggi ciò che accadrà domani.

Il suo intervento al TEDxBrescia ruota attorno a una “parola-chiave” che ha segnato l’inizio del suo percorso personale e professionale: una domanda semplice ma dirompente — «È davvero possibile che una macchina possa generare arte, musica, film?». Da quella domanda è nato un viaggio che lo ha portato a esplorare il linguaggio come strumento di trasformazione.
Nel suo talk, Risaro indaga il potere delle parole nell’era dell’AI Generativa: non più solo strumenti per descrivere la realtà, ma veri e propri codici capaci di crearne di nuove. L’intelligenza artificiale oggi genera testi, immagini, musica — ma soprattutto genera significati. Ed è proprio qui che nasce la responsabilità: ogni parola, ogni output, umano o artificiale, ha un impatto diretto sulla società, sulla percezione collettiva e sulle relazioni.

L’apertura delle porte è prevista alle 14, con il check-in e un primo momento di accoglienza dedicato al networking tra partecipanti. L’inizio ufficiale dei talk è fissato per le 15. La giornata si articolerà in due sessioni dinamiche, intervallate da una pausa aperitivo e caffè dalle 17 alle 18.30, pensata per favorire ulteriori occasioni di confronto e dialogo. A condurre l’evento sarà Federico Stefanelli, direttore del Teatro Centro Lucia di Botticino e co-founder di Onstage Group, realtà attiva nella consulenza e formazione sulle soft skills. Oltre agli interventi degli speaker, il programma includerà anche performance musicali dal vivo, per offrire al pubblico un’esperienza immersiva e coinvolgente.

Per la prima volta l’intero evento sarà accessibile anche in LIS – Lingua dei Segni Italiana. Una parte di teatro verrà infatti riservata a tutti coloro che necessitano del servizio di interpretariato che verrà svolto da Concetta Ciocia, interprete LIS professionista dal 2017, e associata della ANIOS – Associazione Nazionale Interpreti LIS dal 2020, e Arianna Cattalini.

 

 

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