Brescia – “The last days. Dal ghiacciaio alla città. Un viaggio che parte dal ghiacciaio dell’Adamello e arriva fino al cuore di Brescia”, è il tema dell’incontro voluto dal Cai Brescia come uno degli eventi finali del Festival Una Sola Terra, giunto quest’anno alla terza edizione e proposto da Comune di Brescia, in collaborazione con il Museo di scienze naturali, Fondazione Brescia Musei, Codice Edizioni e A2A in qualità di Event Partner.
Il convegno – a ingresso libero fino a esaurimento posti – partirà dal racconto del progetto “The Last Days”: l’Unesco e la Wmo (World Meteorological Organization) hanno lanciato il 2025 come Anno Internazionale della protezione dei ghiacciai, per questo il Cai Brescia ha ideato il progetto che vuole testimoniare il drammatico arretramento della più vasta concentrazione di ghiaccio delle Alpi Italiane, il ghiacciaio dell’Adamello.
“The Last Days” è articolato in tre diversi output: il primo è la mostra fotografica “The Last Days. Il ghiacciaio dell’Adamello nelle fotografie di Michele Gusmeri” allestita in Vanvitelliano e inaugurata proprio venerdì: un racconto per immagini che documenta la fragilità del nostro tempo e la bellezza che ancora resiste, sospesa tra scienza, arte e consapevolezza ambientale.
Un potente racconto visivo che conferma l’urgenza di una sfida ambientale senza precedenti, immortalando la bellezza effimera di un colosso di ghiaccio destinato a scomparire. Un toccante ritratto che mostra il ghiacciaio in questo momento specifico: i suoi ultimi giorni. Secondo il modello matematico messo a punto dai ricercatori dell’Università degli Studi di Brescia, il ghiacciaio dell’Adamello scomparirà entro la fine del secolo, le criticità ambientali dovute al cambiamento climatico lo stanno portando sempre più rapidamente al collasso con effetti ormai percepibili di anno in anno da chi frequenta i luoghi.
Matteo Sandrini e Paolo Guarneri sono invece gli autori del secondo output del progetto: il cortometraggio – dall’omonimo titolo “The Last Days” – testimonia il lavoro di mesi dietro alla costruzione della documentazione fotografica sull’estinzione dell’Adamello. Il filmato, della durata di 15 minuti, sarà proiettato durante la serata. Infine, il progetto si completerà con un libro fotografico sul tema, che sarà realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Brescia.
Dopo i saluti istituzionali dell’assessora con delega all’Ambiente Camilla Bianchi, del responsabile del Servizio Parco Adamello e tutela ambientale Guido Calvi e del direttore del Parco Naturale Adamello-Brenta Matteo Viviani, durante il convegno interverranno Renato Veronesi, presidente Cai Brescia, Michele Gusmeri, autore del progetto fotografico e Rinaldo Capra che ne presenterà gli aspetti tecnici, Matteo Sandrini e Paolo Guarneri, registi del film, Roberto Ranzi in rappresentanza dell’Università degli Studi di Brescia e Tullio Montagnoli, Amministratore delegato A2A Ciclo Idrico. Modera il giornalista Salvatore Montillo.
L’incontro sarà accompagnato dalle note di Francesco Cozzarelli, in un intreccio di immagini, voci e musica che porterà il pubblico a riflettere sul destino dei nostri ghiacciai e su quello del pianeta.
La mostra fotografica resterà aperta al pubblico fino al 29 novembre, visitabile gratuitamente dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.30, dalle 14.30 alle 19, sabato dalle 9 alle 12.30.
A partire da sabato 21 febbraio fino a domenica 12 aprile 2026, il progetto espositivo “The Last Days” sarà allestito negli spazi al pianterreno del MuSa, il Museo della città di Salò.
Successivamente sarà portato in Trentini per poi rientrare in Lombardia, al Musil di Cedegolo, nei mesi di luglio e agosto.


