Notti di luce e poesia al Teatro Borsoni

Brescia – Per tre notti il Teatro Borsoni cambierà volto. Versi in lingue diverse attraverseranno la sua facciata, la luce ne ridisegnerà l’architettura, voci e musica daranno vita a una partitura aperta alla città. È Ever Energy – Luce Vitale, il progetto ideato dall’artista Marco Nereo Rotelli e promosso dal Centro Teatrale Bresciano con il Comune di Brescia e il sostegno di A2A. La performance è in programma venerdì 18 settembre alle ore 20.30, a ingresso libero e senza necessità di prenotazione. L’installazione luminosa resterà poi visibile sulla facciata del teatro nelle ore notturne fino a domenica 20 settembre.

Il progetto accompagna il secondo anniversario del Teatro Renato Borsoni – realizzato nel 2024 dall’architetto Camillo Bottini – e assume quest’anno un significato ulteriore in coincidenza con i dieci anni di Fondazione Banco dell’energia, nata nel 2016 per contrastare la povertà energetica. Il programma è stato presentato oggi dalla Sindaca di Brescia Laura Castelletti, dalla Presidente del Centro Teatrale Bresciano Camilla Baresani Varini e dal Direttore Gian Mario Bandera, dal Vicepresidente di A2A Flavio Pasotti, alla presenza dell’artista Marco Nereo Rotelli.

Al centro di Ever Energy c’è il Teatro Borsoni, interpretato non soltanto come luogo dello spettacolo, ma come segno architettonico e spazio urbano capace di accogliere linguaggi, sensibilità e culture differenti. Rotelli, che da decenni conduce una ricerca sul rapporto tra poesia, luce e architettura, trasforma la facciata del teatro in una superficie di scrittura. L’energia evocata dal titolo assume così una dimensione insieme concreta e simbolica: è ciò che illumina lo spazio, ma anche ciò che mette in movimento la parola, l’immaginazione e l’incontro.Nei giorni che precedono la performance, il progetto prende avvio nello spazio urbano con una serie di manifesti poetici che porteranno per le strade di Brescia versi di autori internazionali, selezionati e tradotti da Sabrina De Canio, coordinatrice del Piccolo Museo della Poesia Oratorio di Zamberto. I poeti coinvolti sono Mona Al-Assi dalla Palestina, Majida Dagher dal Libano, Sabrina De Canio e Valerio Magrelli dall’Italia, Babacar Ndiaye dal Senegal, Aminur Rahman dal Bangladesh, Yang Lian dalla Cina e Ilona Yusuf dal Pakistan.

La città diventa così il prologo dell’opera. La poesia lascia la pagina e i luoghi tradizionalmente deputati alla cultura per entrare nel quotidiano, incontrando chi attraversa il quartiere di Porta Milano e restituendone anche la pluralità di lingue e provenienze. Un percorso che dalla strada conduce al Teatro Borsoni, dove la parola troverà una nuova forma, facendosi voce, immagine e luce.

Alle 20.30 di venerdì 18 settembre la poesia approderà sulla facciata del teatro. Il Borsoni sarà immerso nell’inconfondibile azzurro che caratterizza la ricerca visiva di Rotelli e diventerà una grande pagina luminosa attraversata da versi e immagini. Ad aprire la serata sarà la voce dell’attrice Lucilla Giagnoni, che leggerà le poesie da cui sono tratti i versi dei manifesti. Alle sue parole si intreccerà il paesaggio sonoro di Alessio Bertallot, generato anche attraverso un software realizzato per il progetto. Le musiche, private della componente vocale originaria, lasceranno spazio alla voce dal vivo, costruendo un dialogo tra parola, suono e immagine.

L’intervento visivo di Rotelli accompagnerà l’intera performance: grazie alla tecnologia, la scrittura luminosa prenderà forma in tempo reale, restituendo i versi su grande schermo e trasformando la parola poetica in materia visiva. Seguirà l’intervento del musicista Mario Lavezzi, che guiderà il pubblico in una riflessione sull’energia dell’ispirazione e sulla forza generativa del processo creativo.

L’incontro tra culture diverse sarà affidato anche alla voce del poeta cinese Yang Lian, protagonista di una performance in lingua originale insieme a Rotelli e Valerio Magrelli, in un dialogo tra la tradizione della scrittura orientale e la dimensione contemporanea della parola luminosa. A seguire, un reading corale dedicato alla poesia italiana, curato dal Piccolo Museo della Poesia Oratorio di Zamberto, vedrà protagonisti Valerio Magrelli, Amedeo Anelli, Sabrina De Canio e Massimo Silvotti.

Ever Energy si concluderà con un “brindisi poetico” aperto alla città. Dopo la performance, la luce continuerà però ad abitare il Borsoni: l’installazione di Marco Nereo Rotelli rimarrà accesa nelle ore notturne di sabato 19 e domenica 20 settembre.   Già lo scorso anno, Centro Teatrale Bresciano, Comune di Brescia e A2A avevano celebrato il primo anniversario del Borsoni con un’iniziativa dedicata alla città, capace di unire arte contemporanea e teatro. In quell’occasione era stata inaugurata Ex-Stasis, opera di Patrick Tuttofuoco, vincitore della call artistica Life Art, oggi elemento permanente e distintivo degli spazi esterni del teatro, in dialogo con “Oltre la strada”, il piano di riqualificazione dell’area di via Milano.

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