venerdì 12 Dicembre 2025

Vittoria Alata, simbolo immmortale

Brescia -C’è una data incisa nella memoria di Brescia, sospesa tra passato e futuro, capace di attraversare due secoli mantenendo intatto il suo fascino: il 20 luglio 1826.

In quel giorno, durante una campagna di scavi archeologici promossa dall’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Brescia, l’archeologo Luigi Basiletti scopriva, nascosta nell’intercapedine del Capitolium romano, una delle statue bronzee più straordinarie del mondo antico: la Vittoria Alata.

Quasi 200 anni dopo, a poco meno di sei mesi dall’avvio degli eventi per le celebrazioni del bicentenario della scoperta che ha cambiato la storia di Brescia, Fondazione Brescia Musei domenica scorsa ha invitato cittadini e visitatori a rivivere l’emozione di quella scoperta con un percorso narrativo che ha riscoperto la storia degli scavi, il contesto straordinario del ritrovamento e il mito cresciuto intorno alla statua che divenne simbolo della città.

Dai versi di Carducci, che la celebrò nella celebre ode Alla Vittoria, agli occhi incantati di d’Annunzio, a intellettuali di spicco come Franz Kafka e Sigmund Freud, la Vittoria Alata ha ispirato generazioni di viaggiatori, artisti, intellettuali. Una copia voluta dall’imperatore francese Napoleone III oggi è custodita al Musée du Louvre.

In quel lontano 20 luglio, la statua venne alla luce insieme a sei teste bronzee di età imperiale e centinaia di altri reperti: un tesoro nascosto con ogni probabilità per salvarlo dalla distruzione, che tornava a splendere dopo secoli di silenzio.

Un gesto di rinascita e di orgoglio civico, reso possibile nel 1823 da una raccolta pubblica promossa dalla municipalità bresciana e dall’Ateneo di Brescia, con l’obiettivo di restituire alla città le sue radici romane.

Un gesto che oggi si rinnova, dal 2021, anche grazie al prezioso contributo delle eccellenze del territorio bresciano: Freccianera Fratelli Berlucchi e Calvisius Caviar, che confermano il proprio impegno a sostegno del patrimonio culturale locale, rinnovando il supporto alle attività della Fondazione Brescia Musei dedicate alla Vittoria Alata.

Per l’occasione, i due brand hanno ideato esclusive edizioni speciali dei propri prodotti, confezionate ad hoc e ispirate al capolavoro bronzeo, il cui ricavato contribuirà direttamente alla conservazione della statua. Parte delle vendite sarà infatti destinata a sostenere il budget annuale per la manutenzione e la tutela dell’opera, garantendone la valorizzazione per le generazioni future.

Freccianera Fratelli Berlucchi, storica cantina che dal 1927 firma i Franciacorta dell’Azienda Agricola Fratelli Berlucchi, e Calvisius Caviar, punta di diamante di Agroittica Lombarda e leader mondiale nella produzione di caviale sostenibile, esprimono così la propria sensibilità culturale e il profondo legame con la storia e l’identità del territorio bresciano.

Le edizioni speciali sono disponibili in selezionati punti vendita, online e in occasione di eventi esclusivi, trasformando un gesto di acquisto in un atto di responsabilità culturale.
Un appuntamento con la storia, un invito all’attesa. Perché la Vittoria Alata non è solo una statua. È la memoria viva di una città che sa guardare al futuro attraverso la luce del suo passato

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