Mantova – Per cinque giorni 300 musicisti protagonisti di oltre 150 concerti in trenta luoghi di Mantova, da Palazzo Ducale a vicoli nascosti e piazze: è l’edizione 2026 di ‘Trame Sonore’, il festival internazionale di musica da camera.
‘Trame Sonore’ non è solo un festival ma un’esperienza che si vive e si condivide. A Mantova la musica esce dai luoghi tradizionali e diventa incontro, relazione, scoperta. È un invito a rallentare, ad ascoltare, a lasciarsi attraversare dalla bellezza. In un tempo che ha sempre più bisogno di connessioni autentiche, iniziative come questa ci ricordano quanto la cultura possa essere viva, inclusiva e profondamente umana.
‘Trame Sonore’, realizzato in partenariato con il Comune, Palazzo Ducale e Fondazione Palazzo Te, vede al centro del progetto l’Orchestra da Camera di Mantova, fulcro artistico e motore di una manifestazione che da anni ospita artisti provenienti da tutto il mondo. Nel 2026 il festival apre uno spazio di confronto e collaborazione fra realtà internazionali come la String Quartet Biennale Amsterdam e l’International Chamber Music Festival Utrecht nei Paesi Bassi, il West Cork Chamber Music Festival in Irlanda, Kammermusicfest Lockenhaus in Austria, Midtvest Nørre Vosborg Kammermusik Festival in Danimarca e Ilumina Festival in Brasile.
Durante il festival, luoghi emblematici come Palazzo Ducale, Palazzo Te, Teatro Bibiena, Rotonda di San Lorenzo, Basilica di Santa Barbara, Palazzo D’Arco, Palazzo della Ragione e Palazzo del Podestà diventano palcoscenici musicali, accanto a dimore storiche private, cortili nascosti, vicoli e piazze. Uno dei tratti distintivi di ‘Trame Sonore’ è la possibilità di percorrere il festival secondo una propria linea di ascolto, all’interno di dodici trame che configurano una vera e propria mappa musicale e culturale. Il festival sarà presentato con un concerto in anteprima martedì 5 maggio al Ridotto dei Palchi del Teatro alla Scala di Milano con la presenza dell’artista in residenza Alexander Lonquich.
Trame Sonore pone in dialogo capolavori musicali d’ogni tempo con l’arte di Giulio Romano, Andrea Mantegna, Domenico Fetti, Pisanello e Rubens.
Qui, gli appassionati di musica Classica ritrovano una dimensione d’ascolto più autentica: recuperando lo spirito originario del fare e fruire la musica da camera, i concerti trovano ambientazione in sale che per struttura, dimensioni e acustica richiamano i luoghi d’elezione per i quali quella musica veniva ideata e composta. Il Festival rappresenta un’occasione ideale per chi desideri riscoprire una città simbolo del Rinascimento, in prospettiva originale, attraverso una full immersion nel Bello, declinato nelle sue più alte espressioni.

