Bergamo – Torna a Chorus Life, Bergamo Incontra, il Festival culturale, giunto alla sua diciannovesima edizione, che propone occasioni di confronto e riflessione a partire dalle grandi domande dell’uomo. Ideato dall’omonima Associazione con il desiderio di incontrare e valorizzare la realtà in ogni suo aspetto, l’edizione 2026 vedrà coinvolti diversi ospiti in un palinsesto che spazia tra incontri, dibattiti, mostre, performance teatrali e momenti di convivialità.
Il tema scelto per quest’anno è “Fu come giungere in porto dopo un mare in tempesta”, una frase che il cardinale San John Henry Newman affida alla sua Apologia pro vita sua per descrivere il proprio approdo alla Chiesa. È un’immagine che racconta la vita di oggi – ricca di incertezze, fatica, solitudine – e insieme la possibilità che un incontro cambi tutto, restituendo un senso nuovo anche al quotidiano.
“Il titolo di quest’anno sottolinea che nessuno di noi è al riparo dalla tempesta, personale e sociale”, commenta Michela Milesi, Presidente di Bergamo Incontra. “Eppure, questa condizione non cancella il desiderio di felicità e di un porto che dia senso a quello che viviamo, che sia casa. La domanda che attraverserà tutta l’edizione 2026 di Bergamo Incontra è semplice e decisiva: quale faro ci guida verso quel porto? Le storie che porteremo a Chorus Life – polo culturale e polifunzionale di Bergamo – faranno riflettere in merito al lavoro, alla giustizia riparativa, alla cura di chi è malato e all’educazione, dimostrando che un incontro, e soprattutto l’incontro cristiano, può davvero cambiare tutto”.
Dopo l’inaugurazione prevista per venerdì 25 settembre alle ore 18:00, aprirà la tre giorni l’incontro “Magnifica Humanitas”: un dialogo sull’enciclica di Papa Leone XIV con Javier Prades, membro della Commissione Teologica Internazionale.
Sabato 26 settembre il palinsesto di Bergamo Incontra entra nel vivo dalle 15:00 con l’incontro “San Francesco: il dito e la luna” con lo scrittore e educatore Franco Nembrini e Fra Giovanni Amisano, padre guardiano del convento di Sant’Anna Borgo Palazzo a Bergamo. Alle 17:00 è in programma “Impresa come luogo di educazione”: un dialogo con Alessandro Bracci, Presidente e Amministratore Delegato Gruppo Teddy S.p.A., Alessandro Cianciaruso, Presidente e Amministratore delegato Seas Srl, e Sonia Malaspina, Chief People Officer e Corporate Affairs GLS Italia, in collaborazione con Cdo Bergamo.
A seguire, alle 18:30 il talk “Al di là del conflitto. La giustizia riparativa come cammino di incontro”, con Franco Bonisoli, ex militante delle Brigate Rosse e attualmente impegnato in progetti di Giustizia Riparativa, Anna Cattaneo, Presidente di InConTra ETS e coordinatrice del Centro di Giustizia Riparativa di Bergamo, Adolfo Ceretti, professore Ordinario di Criminologia e docente di Mediazione reo-vittima nell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, don Alessandro Sesana, mediatore di InConTra ETS e responsabile della “Cascina Nuova dell’Agro”.
In chiusura della seconda giornata del Festival, alle 21:15, è in programma lo spettacolo teatrale “Una ballata per Chiara” con Ippolita Baldini: un monologo che dà voce a improbabili e ironici personaggi che ruotano attorno a Santa Chiara, in collaborazione con deSidera.
Domenica 27 settembre alle ore 10:30 aprirà la giornata la Santa Messa celebrata da S.E. Mons. Francesco Beschi, vescovo di Bergamo. Nel pomeriggio, alle 15:30 verrà approfondito il tema della cura e della fragilità con “Scoprire la vita, dando più vita ai giorni” attraverso un dialogo con Aurora Minetti, Presidente Associazione cure palliative Odv ets, Diego Guerini, ospite Hospice “Armando Minetti e Kika Mamoli”, Paola Marenco, medico, don Vincent Nagle, sacerdote Fraternità San Carlo. A chiudere il Festival, alle 17:30, l’incontro dedicato al titolo della manifestazione, “Fu come giungere in porto dopo un mare in tempesta”, con Silvio Cattarina, psicologo e sociologo, presidente de “L’Imprevisto”.
Il percorso espositivo completerà l’esperienza culturale del Festival con due mostre:
• “Léon Harmel. La profezia di un’impresa”, dedicata a Léon Harmel, imprenditore francese di fine Ottocento e tra i principali pionieri del cattolicesimo sociale. Trovando insopportabile la condizione degli operai, trasformò la filanda di famiglia in un modello d’avanguardia, introducendo novità inimmaginabili per l’epoca come assicurazioni, casse di mutuo soccorso e consigli di fabbrica gestiti dai lavoratori. Amico di Leone XIII, il suo operato influenzò profondamente l’enciclica Rerum Novarum del 1891. Questa mostra è realizzata da Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli ETS.
• “Fu come giungere in porto dopo un mare in tempesta”, la mostra che dà il titolo all’edizione e realizzata dall’Associazione Bergamo Incontra e con il contributo di Ubicos srl, è nata dalla consapevolezza che oggi tutti siamo in mezzo a una tempesta personale e sociale, ma questa condizione non riesce a cancellare il desiderio di felicità e di ricerca di un porto che dia senso a quello che viviamo, che sia rifugio. La mostra farà riflettere su quale faro ci guiderà verso il porto desiderato.
Accanto agli incontri e alle mostre, il Festival offrirà spazi di incontro e convivialità per tutte le età con il Meeting Point con testimonianze, presentazione di libri, lo spazio bimbi con laboratori, il servizio di ristorazione in collaborazione con gli esercenti presenti a Chorus Life.
Bergamo Incontra è un’Associazione culturale nata a Bergamo nel 2008 su iniziativa di un gruppo di amici e di realtà educative e associative provenienti dall’esperienza cristiana generata da Mons. Luigi Giussani. Sin dalle origini, l’intento primario è stato quello di incontrare, documentare e raccontare storie accomunate dalla ricerca della verità, andando a scovare la bellezza sempre presente in ciascuno e nelle varie vicende umane. Nel corso degli anni Bergamo Incontra ha organizzato talk, mostre, testimonianze, spettacoli e degustazioni collaborando con istituzioni, enti locali, associazioni culturali e di categoria, movimenti ecclesiali, scuole e imprese. Dal 2008 l’Associazione organizza l’omonimo Festival con cadenza annuale costruendo di volta in volta un ricco palinsesto incentrato sul tema dell’edizione, attirando l’attenzione di centinaia di visitatori da tutta la Lombardia.
